L’altro The Walking Dead, quello televisivo

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Già che ieri si è parlato del The Walking Dead di Telltale Games, oggi parliamo del The Walking Dead di Activision, quello annunciato un paio di mesi fa e basato sulla licenza ufficiale del telefilm. Alla Gamescom 2012 era presente un rappresentante di Terminal Reality (responsabili del Ghostbusters datato 2009), che ha illustrato per sommi capi le idee alla base del progetto, costruito sulle fondamenta del loro Infernal Engine e ancora ben lungi dall’essere presentabile in forma concreta. Si è visto un sacco di Power Point, insomma, impreziosito da qualche immagine di gioco.

Protagonisti dell’avventura, si sa da tempo, saranno i fratelli Daryl e Merle Dixon, fra i personaggi più amati della serie TV (e, forse, gli unici realmente apprezzabili fra quelli aggiunti rispetto alla versione fumettistica). Le vicende saranno ambientate durante l’esplosione dell’epidemia zombi, quindi nel periodo in cui Rick Grimes si trova in coma, e vedranno i due adorabili redneck impegnati a tentare di attraversare l’intera Georgia per raggiungere Atlanta. Per gestire il viaggio, il giocatore avrà la possibilità di scegliere fra diverse strade percorribili in macchina, con tutta una serie di eventi più o meno casuali che potranno verificarsi e costringeranno a decidere, magari, fra la strada più lunga e tranquilla e quella più breve e pericolosa. Non si tratterà, comunque, di un ambiente free roaming e ci saranno strade ben delimitate da percorrere in automobile.

Luogo sicuro dove trascorrere la notte o covo di pericolosi non morti?

Il viaggio, poi, si articolerà in tappe, scandite tanto dagli avvenimenti casuali di cui sopra quanto dai luoghi in cui ci si andrà a fermare volontariamente. E queste tappe racchiuderanno, sembra, il cuore del gioco. Un cuore costituito innanzitutto dai rapporti con i vari personaggi non giocanti, che potremo incontrare e decidere eventualmente di includere nel nostro gruppo, con tutte le conseguenze del caso. I diversi personaggi, infatti, potranno portare vantaggi e svantaggi di vario tipo, saranno magari disponibili ad essere spediti in missione per il recupero di provviste e dovranno relazionarsi coi due fratelli Dixon, impresa non facile. A tutto questo si aggiunge poi il fatto che il gruppo avrà un tetto massimo di membri determinato dal veicolo in uso. Perché è chiaro che in un furgone ci sta più gente che in un’utilitaria.

La ricerca di provviste negli edifici abbandonati sarà attività di primaria importanza.

La gestione di provviste, munizioni, benzina e quant’altro sarà chiaramente un elemento fondamentale, in cui coinvolgere i compagni di viaggio ma a cui dedicarsi anche (soprattutto) in prima persona. E quando dico “in prima persona”, mi riferisco a quelle che dovrebbero essere le fasi principali di gioco. Ambienti da esplorare con la classica visuale da FPS, presumibilmente impugnando varie armi, fra cui la balestra del caro Daryl, e avendo a che fare con gli zombi. Che sono lenti e claudicanti, quindi, per compensare, saranno quasi sempre piazzati in giro in modo da sorprendere in maniera bastarda. E saranno letali, tremendamente letali. Il gioco prevede anche un sistema di combattimento corpo a corpo, per quando ci si farà cogliere di sorpresa, ma sia ben chiaro che non siamo dalle parti di un Resident Evil: qua, se ti mordono muori, punto e basta. Anche perché un Dixon infetto non sarebbe coerente con la continuity del telefilm.

E insomma, i morti viventi saranno dunque quella minaccia lenta ma implacabile che è giusto attendersi, sempre sullo sfondo, apparentemente innocui, ma pronti a farti a pezzi se ti attardi troppo nel negozietto per raccattare provviste. Saranno attratti dai suoni forti, saranno in grado di capire dove sei anche grazie all’olfatto, saranno implacabili e sempre attratti dalle tue carni, a costo di trascinarsi perché hai spezzato loro le ginocchia. Messa così, pare invitante, ma rimane tutta da vedere la qualità della realizzazione. L’uscita è prevista per il 2013: se ne riparlerà di sicuro.

Andrea Maderna

Non ha mai capito per quale motivo queste robe si debbano scrivere in terza persona, ma si adegua. Vorrebbe raccontare qualcosa di fico, ma è troppo impegnato a inseguire le gatte per casa. Fate prima a leggere, ascoltare e guardare il mare di roba che partorisce quotidianamente.

6 Commenti a L’altro The Walking Dead, quello televisivo

  1. Magallo says:

    Piattaforme? PC, PS3 e X360? L’Infernal Engine e’ quella ciofeca che faceva girare Ghostbusters su PS34 una chiavica?! Spero che abbiano fatto passi da gigante con quel motore, altrimenti per noi sonari saranno dolori. Il gioco mi intriga assai essendo appassionato della serie, pero’ le premesse del team e del motore (visti i precedenti) non e’ che siano delle migliori. Speriamo bene.

    • giopep says:

      Ecco, bravo, mi ero dimenticato di aggiungere i tag per le piattaforme. Che comunque sono quelle, sì. :D

    • herman1800 says:

      È vero, le premesse non sono esaltanti, ma personalmente non avrei scommesso un soldo bucato neanche su Telltale, e invece…
      E poi “The walking dead” finora è un caso raro di PI che risulta riuscita sotto qualsiasi forma si presenti. Ve ne viene in mente un’altra che funzioni sempre così bene: fumettata, filmata, videogiocata? Mumble…

      Mandiamo influssi positivi dai: Terminal Reality, per favore, non fare cazzate! :)

  2. babaz says:

    naaaa non c’è spazio (statisticamente) per 2 tie-in di qualità
    vista la strepitosa qualità “narrativa” del gioco di Telltale, decreto anzitempo il decesso per inedia di questa cosa.

    Ho parlato
    buonanotte gente

    mmm.

    che ci fate ancora qui? SCIO’ VIA PUSSA VIA!

  3. Dna says:

    Secondo me visto il gran gioco che uscito a telltale, direi che questi possono andarsi a nascondere…mi pare ci siano i presuppusti per un fail

  4. Dna says:

    comuqne credo che telltale abbia fallito solo return to the future eh, io ho giocato Monkey Island ed era il miglior MI dai tempi di MI2! Sam and Max season 1 era anche quello bello assai e The Walking dead è il capolavoro di TT: di gran lunga meglio il gioco di telltale che la serie televisiva (a tratti soporifera)

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