La conversione perfetta: The Witcher 2: Assassins of Kings Enhanced Edition
I ragazzi di CD Projekt RED fanno parte di quella ristretta cerchia di sviluppatori capaci di attirare l’amore incondizionato da parte della loro utenza. Sin dal debutto con The Witcher, si sono fatti riconoscere per la grande attenzione rivolta al supporto dei loro prodotti, soprattutto dopo il lancio, momento nel quale i concorrenti solitamente intasano il mercato con contenuti aggiuntivi a pagamento dal dubbio spessore e valore. Il primo capitolo della saga di Geralt di Rivia fu letteralmente stravolto, a circa un anno di distanza dalla pubblicazione, da una major patch gratuita e di proporzioni bibliche, intitolata Enhanced Edition, che andò a migliorare sensibilmente tutti gli aspetti del gioco, portandolo da “buon prodotto sviluppato da un piccolo team dell’est Europa” a essere uno dei migliori giochi di ruolo “vecchia scuola” degli ultimi anni.
Con l’Enhanced Edition di The Witcher 2: Assassins of Kings i ragazzi di Varsavia non hanno conseguito gli stessi incredibili miglioramenti visti in precedenza – per onestà, c’è da sottolineare che la versione “liscia” di questo gioco lasciava ben pochi spiragli a critiche – ma nonostante tutto, quelli di CD Projekt sono riusciti nuovamente a stupirci. Il vero miracolo di questa edizione è il fatto di aver “infilato” uno dei titoli graficamente più impressionanti disponibili oggigiorno su PC in un hardware da poco più di cento euro e con ormai sette primavere alle spalle. A partire dal 17 aprile arriverà in tutti i negozi l’Enhanced Edition di The Witcher 2: Assassins of Kings, in modo che tutti i proprietari di Xbox 360 possano mettere le mani su uno dei giochi di ruolo di stampo occidentale più ispirati degli ultimi anni, mentre tutti coloro in possesso di un PC sufficientemente performante avranno la possibilità di rimediare al loro errore, nel caso di mancato acquisto. Il famoso supporto post-lancio di CD Projekt RED consentirà a tutti i possessori di una copia Personal Computer di The Witcher 2: Assassins of Kings di scaricare l’enorme patch contenente circa quattro ore di gameplay aggiuntivo (sotto forma di alcune sidequest dislocate lungo la storia), un nuovo livello di difficoltà, l’arena, il tutorial (già presenti su PC a partire dalla patch 2.0) e trentacinque minuti di nuove cutscene, tra le quali troviamo il bellissimo trailer iniziale e un inedito filmato conclusivo, decisamente più esplicito e compiuto di quello precedente. Il rimanente spazio è servito agli sviluppatori per inserire tutti quei piccoli/grandi cambiamenti resi necessari dall’approdo su console, dove la mancanza di mouse e tastiera ha costretto a rendere il gameplay più adattabile al pad.

L’Enhanced Edition è particolarmente ricca di contenuti extra, come la Colonna Sonora, un artbook e una breve guida alle quest.
Nonostante fosse già pensato con tali controlli in mente, i ragazzi di CD Projekt si sono trovati con la necessità di snellire ulteriormente il sistema di controllo e renderlo più reattivo che in passato. Su Xbox 360 – da ora in poi mi riferirò principalmente a questa versione, anche se i cambiamenti incideranno su tutte le edizioni sul mercato – The Witcher 2 si gioca quasi come se fosse un classico hack’n slash: Geralt di Rivia combatte, schiva, para e lancia magie in maniera reattiva e dinamica, senza pause o interruzioni. Controllare lo strigo è un piacere, anche grazie alla nuova telecamera in grado di gestire nel miglior modo possibile i movimenti del protagonista adattandosi in maniera ottimale al contesto di gioco, in modo da avere sempre al centro dello schermo l’azione. Il nuovo sistema di lock-on funziona discretamente, ma i controlli sono talmente precisi che spesso se ne può persino fare a meno. Gli scontri fluiscono dunque veloci e senza intoppi; solo raramente lo strigo non risponde ai comandi nella maniera desiderata, ritardando di qualche frazione di troppo la lettura degli input. Questo anche grazie alla ripulitura di alcune meccaniche di gioco, in particolare alcuni QTE e le fasi stealth, ora decisamente più divertenti e riuscite, che non vi porteranno più alla frustrazione per evidenti limiti di programmazione. Peccato che alcune volte si faccia fatica ad evidenziare le icone di selezione di oggetti o elementi dello sfondo, difetto che rende alcuni frangenti piuttosto noiosi.
Il sistema di combattimento è basato principalmente sull’abilità con la lama di Geralt. Lo strigo ha a sua disposizione due colpi, uno veloce e uno potente, oltre che la possibilità di parare alcuni fendenti. Prima di poter sbloccare il contrattacco, la capacità di deflettere le frecce o una difesa maggiormente impenetrabile imparerete a fare affidamento sulla schivata, mossa che più di ogni altra cosa vi consentirà di salvare la pellaccia nelle situazioni più caotiche. Essere uno strigo non vuol dire semplicemente menare fendenti a destra e manca, alternando la spada d’argento e quella d’acciaio a seconda che si tratti, rispettivamente, di mostri o esseri umani. A rendere più profondo il sistema di combattimento giunge, infatti, tutta una serie di oggetti, come trappole da collocare a terra e bombe da lanciare contro i nemici che, soprattutto ai livelli di difficoltà più alti, fanno la differenza tra la vita e la morte. Durante gli scontri non è, infatti, possibile ingollare pozioni curative e dunque ogni artifizio per recuperare un po’ di vigore o intrappolare i nemici per colpirli alle spalle si rivela fondamentale.
Geralt può contare anche su cinque Segni, gli incantesimi a disposizione dei Witcher, ognuno dai diversi effetti, da studiare e utilizzare al momento opportuno. Per esempio Igni non è altro che una sorta di fireball, mentre Quen crea intorno allo strigo un campo di forza capace di assorbire e deflettere parte dei danni. Ognuno di questi incanti è potenziabile tramite l’albero delle abilità e può persino essere utilizzato durante i dialoghi per provare a influenzare i comportamenti e le risposte di alcuni interlocutori. Per cambiare arma, oggetto utilizzabile o magia è possibile richiamare un menu circolare che consente di scegliere comodamente le varie opzioni con pochi click, rallentando il tempo sullo sfondo. Viene dunque abbandonata la pausa tattica del primo The Witcher, per offrire un sistema di gestione dell’equipaggiamento che non spezzi lo scontro, avvicinandosi il più possibile a quello che Geralt mostra nei libri. Prima di ogni combattimento impegnativo, è oltretutto molto importante bere alcune pozioni in grado di potenziare la vitalità, la resistenza o la forza del protagonista. Arrivare impreparati allo scontro con i mostri più grandi porta spesso a una morte prematura, costringendo in questo modo a dedicare un po’ di tempo a creare composti alchemici o creare nuove trappole. Ogni oggetto dell’equipaggiamento di Geralt è riproducibile trovando le istruzioni per costruirlo e in seguito mettendo insieme i vari ingredienti raccolti per il mondo di gioco. Il sistema di crafting è piuttosto semplice, ma molto potente e va a completare una componente di gestione e crescita del personaggio piuttosto soddisfacente. Gli sforzi di CD Projekt sono stati rivolti nel provare a rendere più accessibili tutte queste opzioni, piuttosto che eliminarle completamente, com’è successo per esempio negli ultimi prodotti Bioware.
Comunque e in ogni caso, per quanto ben strutturato, The Witcher 2: Assassins of Kings non avrebbe raggiunto tale successo di pubblico e critica se non fosse sostenuto da un cast di personaggi di spessore e una storia matura e complessa, sviluppata intorno a un sistema di cause/effetto piuttosto efficace. Anche in questo caso il paragone con Bioware è inevitabile, ma duole ammettere come gli allievi abbiano ormai superato i maestri. Dopo la sbandata del primo capitolo, nel quale si collezionavano donne come carte da gioco, gli sviluppatori polacchi hanno deciso di dare un taglio più maturo alla loro produzione. In The Witcher 2: Assassins of Kings sono molti gli argomenti scottanti trattati, come il razzismo, l’onore, la tolleranza e ovviamente il sesso. Il titolo di CD Projekt è salito alla ribalta anche per il modo libertino, perlomeno nel mondo dei videogiochi, con il quale approccia l’erotismo: le scene di sesso sono presenti in abbondanza, ma il modo in cui queste sono raccontate e contestualizzate le priva di qualsiasi volgarità (principalmente quelle con protagonista la bella Triss) e le rende anni luce meno goffe e imbarazzanti dell’approccio un po’ bigotto di Bioware.
Da questo punto di vista, forse aiuta che la saga di The Witcher sia basata su un’opera di ottima fattura, che molto probabilmente offre ai programmatori ben più di uno spunto. I romanzi di Andrzej Sapkowski, uno scrittore fantasy polacco che, grazie anche all’aiuto dei videogiochi, sta lentamente diventando celebre al di fuori dei confini nazionali, raccontano gli eventi precedenti al primo capitolo videoludico. Anche nei libri il protagonista è Geralt di Rivia, uno Strigo, ovvero appartenente a una sorta di casta formata da guerrieri cui sono state somministrate sostanze mutagene per migliorarne i sensi e le capacità. I Witcher sono spietati cacciatori di mostri, che uccidono grazie alla loro spada d’argento in cambio di ricompensa da parte di regnanti o comuni cittadini. Tutte le tematiche aperte in quest’opera, come il razzismo, l’amore, il tormento, la difficoltà nel prendere alcune decisioni sono, infatti, il cardine anche dell’opera videoludica, che lentamente sta facendo sua anche la capacità di Sapkowski di alternare duri scontri con battute taglienti o di raccontare i suoi protagonisti come personaggi complessi ma umani, capaci di cedere alle lusinghe della carne. Il sesso viene mostrato non per soddisfare un ego machista o per appagare i pruriti di dodicenni brufolosi, ma per il tentativo di rendere i personaggi i più veri possibile, nonostante vivano in un mondo ricco di magia, draghi e mostri. Non esiste, infatti, il buono o il cattivo, il bianco o il nero: ogni scelta va pesantemente ponderata, perché porta inevitabilmente a spiacevoli conseguenze, che dovrete essere pronti a “sopportare”.

Le scene di sesso sono presenti in abbondanza, ma sono distanti anni luce dal bigottismo made in Bioware.
Tornando al gioco, questo secondo capitolo si apre con Geralt al seguito di Re Foltest, un monarca che abbiamo potuto conoscere nei libri o alla fine di The Witcher, quando lo strigo sventò un attentato ai suoi danni. È passato circa un mese da questo avvenimento e i regni settentrionali sono letteralmente in subbuglio. Guerriglieri non-umani, gli Scoiattoli, stanno mettendo a dura prova i governi e la tensione razziale sta salendo alle stelle. Una rete di spietati assassini sta oltretutto approfittando di quest’occasione per uccidere tutte le teste coronate e portare ulteriore scompiglio. Nonostante la ritrosia di Geralt a schierarsi in questioni politiche, lo strigo sarà presto coinvolto in un feroce conflitto nel quale le sue azioni, volente o nolente, saranno determinanti. Gli sviluppatori hanno, infatti, infarcito il loro titolo con piccoli e grandi bivi, che andranno sia a influenzare la risoluzione di alcune quest, sia a spezzare letteralmente in due il gioco. L’intero secondo capitolo può essere, infatti, vissuto da due punti di vista speculari, raddoppiando potenzialmente la già ottima longevità. La maestria di CD Projekt consiste nel nascondere le varie opzioni a disposizione e far evolvere la storia senza grossi strappi e forzature. Certo, non ci troviamo di fronte ad un sistema dalle infinite variabili come quello di Fallout 3, per esempio, ma The Witcher 2 è senz’altro più compatto, omogeneo e rifinito del gioco post-apocalittico di Bethesda.
Infatti, a differenza di quanto avviene nei titoli Bethesda, il mondo di gioco non è liberamente esplorabile, ed è invece suddiviso in tre macro aree – ognuna corrispondente a un capitolo – dalle quali non è possibile uscire se non avanzando nella trama. In questi frangenti, però, potete determinare liberamente la vostra agenda, risolvendo le quest che vengono assegnate dai cittadini, uccidendo qualche mostro per la ricompensa, sfidando gli abitanti a uno dei tre minigiochi presenti o seguendo imperterriti l’evolversi della trama, non facendovi distrarre dal resto. Nonostante gli sviluppatori cerchino di fornire il maggior numero d’informazioni possibile, debuttare nel mondo di The Witcher con questo secondo capitolo potrebbe essere un po’ traumatico. CD Project RED ha, infatti, infarcito il gioco con citazioni e personaggi famosi che, se da una parte faranno la gioia di tutti i fan, dall’altra potrebbero spiazzare chi si avvicina alla storia per la prima volta. Per spezzare un’ulteriore lancia a favore del team, c’è da dire che le vicende attuali non lasciano molto tempo per riflettere sul passato e che, con un po’ di pazienza, quasi tutti i punti oscuri trovano una spiegazione durante il gioco.
Dal punto di vista tecnico non si può che plaudire il lavoro svolto da CD Projekt RED, un team al debutto su console, ma che è stato capace di spremere Xbox 360 come pochi altri fino ad ora. The Witcher 2: Assassins of Kings Enhanced Edition sfoggia, infatti, un motore grafico di tutto rispetto, come resa paragonabile a quella ottenibile grazie a un PC di fascia medio-alta, sicuramente ben più costoso della console Microsoft. Certo, su un PC impostato a ultra The Witcher 2 è ancora capace di stupire per dettagli ed effetti grafici, ma è innegabile come la versione console, grazie a un frame rate stabile, alla mancanza di tearing, alla velocità dei caricamenti e al buon livello di dettaglio, possa essere considerata come uno fra i titoli esteticamente più belli mai prodotti su Xbox 360. Per ottenere tali meraviglie si è dovuto scendere ad alcuni compromessi, come certe texture in bassa definizione, la mancanza di effetti quali il bloom, alcuni caricamenti di texture piuttosto lenti o qualche sporadico pop-up di oggetti sullo sfondo, ma in compenso la possibilità di godere il tutto comodamente seduti sul divano, con un bell’impianto audio alle spalle, bilancia abbondantemente la perdita. L’incedere lineare della trama consente oltretutto di installare su HDD un solo DVD alla volta, elemento che potrebbe agevolare anche i possessori delle prime Pro. Dal punto di vista sonoro troviamo da una parte una serie di arrangiamenti epici, estremamente attinenti al contesto di gioco, e dall’altra un doppiaggio in lingua inglese di alto livello. A completare l’eccellenza arriva un adattamento dei sottotitoli in italiano di qualità.
Grazie all’Enhanced Edition, The Witcher 2: Assassins of Kings conferma di essere uno fra i titoli più interessanti di questa generazione, un acquisto imprescindibile per tutti gli amanti dei giochi di ruolo, ma meritevole di attenzioni anche da parte di chiunque sia alla ricerca di un prodotto maturo e divertente da giocare, caratterizzato da una storia appassionante, un sistema ruolistico profondo, una longevità notevole e valori produttivi di assoluto spessore. Qualche trascurabile difetto tecnico e una storia forse troppo focalizzata sui fan dell’opera di Sapkowski sono gli unici elementi negativi che potrebbero essere rilevati, ma, per buona pace di Bioware, il titolo CD Projekt RED è senza dubbio il miglior action/gdr di questa generazione. E adesso non ci rimane che sperare nell’annuncio di The Witcher 3 o nel recupero del progetto Rise of the White Wolf.

56 Commenti a La conversione perfetta: The Witcher 2: Assassins of Kings Enhanced Edition
Pensavo che la rece l’avrebbe fatta l’Uomo Adidas.
Corro a leggerla comunque!
Ammazza, l’Uomo Adidas è come Superman, se si mette gli occhiali non lo riconoscono più!
stavolta c’è un errore di forma..mentre scrivevo indossavo i pantaloni della tuta -adidas ovviamente- quindi avrest dovuto riconoscermi.
Eh, ma nella foto porti gli occhiali e si vedono solo quelli.
La cosa vale anche per l’Uomo Nike.Sai quante volte i due eroi si sono incrociati nel pianerottolo di Lady Adidas senza riconoscersi? ” ‘sera” ” ‘sera”.
XD
HAhahahaha, povero Adidas, vede “baffi” da tutte le parti.
ho messo uno speciale allarme che suona in presenza di capi d’abbigliamento non regolamentari
Porca l’oca. Devo rompere il sigillo e comprare un rpg occidentale immenso… E quando ci gioco? Non importa. DEVO.
“Le scene di sesso sono presenti in abbondanza, ma sono distanti anni luce dal bigottismo made in Bioware”
Si vede la Bernarda? XD
Tutta nuda e tutta calda! (Virtualmente si intende)
La frase che riassume meglio tutto questo è l’ultima didascalia della rece: “Fregno. Punto.”
miglior didascalia 2012
Vale la pena, per chi l’ha già giocato “liscio”, riprenderlo in mano?
Dipende quanto ci hai giocato: io la prima volta l’ho giocato seguendo Vernon Roche e ho resistito a rigiocarlo pensando di fare la review della versione 360. Potresti cercare di portare a termine l’avventura in modo diverso! Poi gli achievement sono sempre una bella roba, per me
Mah… metterei anche in conto un eventuale secondo giro, ma mi trovo estremamente daccordo con il commento di Mdk7, aggiungendo pure che il gioco ha un gameplay “dimmerda”.
p.s. Mi tenta di più un secondo giro a Risen, in attesa del seguito.
Beh, se questo è il tuo parere sul gameplay del gioco immagino che il secondo giro fosse discretamente superfluo anche prima della mia risposta, no?
Spero fortemente che venda strabene e che vedremo anche il primo witcher su 360.
‘Geralt ha degli icosaedri di adamantio al posto delle palle’ (cit.) :’D
Rinnovo l’invito a chi si spaventa davanti al 2 del gioco.
Il modo con cui CDP ha affrontato il lavoro di affiancamento della loro opera a quella letteraria originale è a dir poco pregevole e, probabilmente, rappresenta il loro più grande atto d’amore.
Non bollate il background narrativo come un extra, anche a posteriori merita ogni minuto speso a documentarsi.
Assolutamente, anche perchè ho già detto (http://www.outcast.it/librodrome-1-ehi-aspetta-ma-esistono-dei-libri-su-the-witcher/) che secondo me i libri di Sapkowski sono davvero dei bei romanzi fantasy e l’edizione italiana merita.
L’unica cosa è che giocare the witcher spoilera in maniera mostruosa alcuni avvenimenti non ancora trattati nei romanzi. MOSTRUOSA.
Beh, considerando che la saga Witcher termina nel ’99 in Polonia e limitrofi mentre qua il primo capitolo dei romanzi (Il sangue degli Elfi) è uscito meno di due mesi fa è abbastanza normale… consiglio comunque la lettura di tutti e tre i libri (due sono di racconti), aiutano davvero a capire meglio chi è Geralt di Rivia!
Ho finito pochi giorni fa di leggere La spada del destino,già letto anche il guardiano degli innocenti.
) e il gioco per 360 (ordinato ora) mi scolerò anche il sangue degli elfi.
Adesso dopo la trilogia degli Hunger Games (RuMiKa,chissà chi mi ha ispirato?
Parere?
Positivo anche se entrambi i libri della saga che ho letto sono un po’ incasinati,sembrano messi insieme un po’ così (da questo punto di vista meglio la spada del destino, più un romanzo tradizionale…il guardiano degli innocenti è proposto come un romanzo,ma in realtà imho è forse un insieme di racconti).
Ho letto che il sangue degli elfi dovrebbe essere ancora meglio da questo punto di vista.
si, anzi esagera e ti offre la metà di un romanzo più grande
“The Witcher 2: Assassins of Kings Enhanced Edition sfoggia, infatti, un motore grafico di tutto rispetto, come resa paragonabile a quella ottenibile grazie a un PC di fascia medio-alta, sicuramente ben più costoso della console Microsoft”.
Questo è il massimo ottenibile da X360, d’accordo. E’ un motore che su console è di tutto rispetto. D’accordo. Non ha difetti e scorre via liscio. D’accordissimo, han fatto un gran lavoro.
Ma il livello di dettagli della versione X360 è paragonabile al livello medio-basso PC, non certamente a quello di un PC di fascia medio-alta. Dove su PC la tenda riflette internamente la luce del sole, qui sembra fatta di marmo, il buio dentro ed il sole fuori. Dove su PC Flotsam è circondata da vegetazione qui ci sono i muri di cinta per togliere calcoli al sistema, Dove su PC subito all’inizio con il re Foltest c’è un villaggio in subbuglio e “pieno” a dettagli medi, qui si son persi porzioni di grafica per strada.
Il gioco è eccezionale, tecnicamente è quanto di meglio una X360 possa fare oggigiorno, Ma non avventuriamoci in confronti pirotecnici se non si è assolutamente sicuri di quel che si sta scrivendo, o si rischiano castronerie.
Guardando questo filmato: https://www.youtube.com/watch?v=spA3VOWD33M
si nota come alcuni effetti o alcuni dettagli sono spariti, come ho scritto, ma che in determinate occasioni, come al secondo 0.43, il confronto con una versione PC media vede spesso la console avere qualche dettaglio in più, notabile a prescindere dall’acquisizione video che slava i colori della versione x360.
Inoltre vorrei chiederti, secondo te che configurazione ci vuole per ottenere una versione stabile di The Witcher 2 a 720p?
Non voglio metterla sul tecnico, il gioco non lo merita. Giusto per chiudere il discorso c’è una immagine di Flotsam http://i.imgur.com/qRxuK.jpg che rende bene l’idea. C’è la comparison della tenda a inizio gioco http://i.imgur.com/fiHWN.jpg che è tratta proprio dalla comparison Gamespot del tuo link. Poi il dettaglio dell’armatura delle guardie migliore su X360 rispetto ad un PC Medium l’avevo visto, tieni presente che siamo al chiuso e lì i CDP hanno potuto aumentare leggermente di dettaglio, ma sono casi sporadici. I dettagli low su PC hanno già l’HDR ed il bloom, su console assenti. Dettagli LOW.
Su PC c’è chi ci ha giocato a 720p: http://www.youtube.com/watch?v=Mw_CkYxCQOw con una 8800GT, una scheda da 35 euro. Anche senza scomodare il Q9550 con un dual core su socket 775, la 8800GT e 4GB di RAM basta un PC da 300 euro. Ed hai più dettagli.
Non c’è il divano, ok. Se basta quest’ultimo a compensare ok, pace ^^
Prego ogni giorno CDProject per una release PS3.. anche tra un anno..
Io l’ho finito all’epoca su PC, però in tutta sincerità non ho mai capito tutti gli sbrodolamenti attorno a questo gioco.
A livello tecnico ok, è forse la roba più impressive mai apparsa… e lì non ci piove.
Pazzesco anche artisticamente (soprattutto su PC, che su 360 ho visto che l’hanno pesantemente desaturato e privato di certe tonalità cromatiche forse poco realistiche ma dannatamente accattivanti per gli occhi).
Ma in termini ludici io non ho visto NULLA di così epocale, ed anzi secondo me il titolo parte benissimo, ma dopo nemmeno un terzo dell’avventura inizia a calare SENSIBILMENTE, arrivando ad un finale loffio e deludente.
Cioè io non dico che sia una merdina eh, intendiamoci… si tratta di un bel gioco, ma anni luce lontano da quell’aura messianica che gli hanno cucito attorno..
Beh in termini ludici è il gioco di ruolo più moderno su piazza. Riesce ad ibridare quasi perfettamente meccaniche action con un buon sistema ruolistico, non rinunciando oltretutto a offrire molteplici scelte che vanno ad influenzare la risoluzione di alcune questo o addirittura a dividere in due tronconi il gioco.
Il finale deludente? Boh, nel capitolo finale io ho visto la possibilità di sfidare un nemico possente, ho dovuto decidere la vita o la morte di alcuni personaggi, scegliere tra l’onore e l’amore…direi che ho visto decisamente di peggio
Ps: la questione dei colori penso sia un problema tecnico di chi acquisisce immagini da console. Su Pc non ci sono passaggi intermedi, mentre su console bisogna per forza di cose passare attraverso schede di acquisizione, codec e quant’altro, che possono dare quell’effetto. Oltretutto il cavo con cui si collega la console al televisore fa una differenza madornale!
Non vorrei metterla sul tecnico, il gioco non lo merita. Ma giusto per chiudere il discorso metto la comparison di Flotsam: http://i.imgur.com/qRxuK.jpg in cui si vede chiaramente quello a cui mi riferivo. E ci metto la tenda di inizio gioco: http://i.imgur.com/fiHWN.jpg in cui non è che si sono persi pochi “dettagli”: su PC sembra giorno pure dentro la tenda, su X360 sembra notte. I dettagli a cui ti riferisci tu sono quelli dei carcerieri al principio del gioco e si, le loro armature hanno qualcosa in più rispetto al medium PC. Ma siamo al chiuso, quindi meno calcoli del solito, e ci si è potuti spingere per quello specifico dettaglio più in alto. Ma la versione low detail PC ha l’HDR, il bloom e altri effetti ancora impostati di default, assenti su X360. La versione LOW. Quindi tranne casi sporadici questa versione è paragonabile ad un low-medium detail PC, in High c’è ben altro.
Giocare a 720p? C’è chi l’ha fatto su PC: http://www.youtube.com/watch?v=Mw_CkYxCQOw . Con una scheda grafica da 35 euro, la 8800GT. Senza scomodare il Q9550, con un dual core su socket 775, la 8800gt, 4 gb di Ram hai un PC da 300 euro ad esagerare che fa viaggiare Witcher 2 MEGLIO di questa versione.
Boh, no so che dirti, io parlavo di esperienza personale e per ottenere risultati similari -stabili- a quelli della versione 360 in 720p (figuriamoci 1080) ho dovuto utilizzare una configurazione decisamente più spinta di quella mostrata nel video da te proposto. Certo, non mi posso definire uno smanettone, ma anche nel video da te proposto molte opzioni sono state disattivate, pur mantenendo gli effetti da te citati che rendono sicuramente più di impatto la scena iniziale.
In riferimento al filmato: ma si gioca così? Cioè, bisogna fare capriole in continuazione :-/
@evil: Non è necessario se vuoi.
Ci sono mille modi di giostrartela, anche in base ai rami di skill che sviluppi tra segni e trappole.
Quoto, dipende dalle capacità sbloccate. Con il contrattacco e la possibilità di deflettere le frecce e parare i colpi da più lati potresti agire sempre con due piedi piantati a terra!
“L’incedere lineare della trama consente oltretutto di installare su HDD un solo DVD alla volta, elemento che potrebbe agevolare anche i possessori delle prime Pro”
Godo :Q___
Sto già cominciando a sbavare.
A Dypa rode che siano riusciti a fare la conversione che non necessita di un continuo spam di F5.
Ma quale rode. I polacchi sono arrivati in pochi mesi dove non è arrivata Bioware in anni. E han tirato fuori una perla pure su 360.
Facevo semplicemente notare come quella frase estrapolata dalla recensione non corrispondesse al vero. Senza tanti voli pindarici.
Ormai abbiamo imparato che ‘ste cose si misurano ‘al kg’.
Sicuramente i CDP sono stati parecchio abili a mascherare.
qua è un plebiscito di votazioni dal 9 in su!
ne compro 2 @-@
Uomo Adidas magari lo hanno “decentizzato” dalla recensione mi pare di no, o mi sono perso qualcosa?
eh? che cosa vuoi dire?
Se hano reso decente il sistema di combattimento.
Comunque su multiplayer.it definiscono la versione 360 :
” Il lavoro fatto dai ragazzi di CD Projekt nel realizzare questa conversione è degno di nota e il risultato finale che si muove sulla televisione è tranquillamente paragonabile al settaggio alto (con una manciata di accortezze) visto su PC”
Settaggio alto. Ora facendo le tare, anche non fidandosi di uomo adidas, mi pare che ci sia poco da discutere postando immagini senza averlo avuto veramente, come invece i recensori, sotto mano in versione finale.
Che è pure un commento ‘ad cazzum’.
Dovete capire una buona volta che ‘settaggio medio – alto – ultra’ in questi paragoni fatti col badile sono più che generici.
Quelli sono profili preconfezionati con in mezzo altre 30 variabili modificabili e con, a parte, i settaggi per l’AA, l’AF, la res e na marea di altra roba… :’D
Basta un settaggio shader, texture o sulle ombre a modificare la baracca.
Tutto questo senza tirar fuori ulteriori settaggi ‘nascosti’ da .ini.
Infatti pure su Multiplayer i commenti in calce alla recensione su quella “cazzata” del paragone PC High-X360 si sprecano. Con il recensore che si è affrettato a dire “no, non intendevamo quello, volevamo dire che la resa generale è paragonabile” Che vuol dire tutto e nulla.
Dai, il gioco non merita sto cancan. Bastava tanto incensare la versione X360 senza doverci per forza mettere i comparison fatti un tanto al kg?
ma il can can lo state tirando su voi che mi pare all’utenza console sta roba interessi poco!
A me, e ai più, pare evidente che l’impatto generale sia cosa diversa da tutte le opzioncine e le variabili modificabili da file .ini ma che abbia ancora un suo significato (non significa tutto e niente).
Detto questo si leggeva mesi fa “esperienza non replicabili sulle attuali console” mentre ora si azzarda (magari esagerando) un paragone diretto!
Veramente l’han tirato fuori già 2 recensioni, non noi. Si faceva solo notare che non corrisponde al vero. Che poi non interessi… figurati, non interessa nemmeno a me. Ma se si scrive una cosa bisogna verificare prima che corrisponda al vero, facevo solo notare quello.
per quanto possa essere fatta bene la conversione per 360, secondo me rimane da giocare comunque su PC :sisi:
A me interessa il miracolo fatto su 360. Bravissimi gli sviluppatori.
Esattamente. Il gioco è spettacolare, i romanzi di Sapkowski sono fantastici, ha creato un universo davvero godibile per chi ama il fantasy. E CDP han fatto un gran lavoro con quello che avevano a disposizione. Day one se puoi, e goditelo.
Ho già letto i romanzi arrivati qui in italia.
Quindi sai già che non puoi perdertelo ^^
Già. Infrango la Convenzione di Ginevra (poi ve la spiego).
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