Videogiochi tradizionali in grossa crisi secondo NPD

Che poi sarebbe NPD Group, l'agenzia che da anni fornisce tutti quei bei numeretti riguardo il mercato americano dei videogame con cui poi la gente si scanna sui forum. Verificando i dati del mese di aprile (che tra qualche giorno saranno rilasciati con l'ennesimo report) gli analisti di NPD hanno confermato un trend che sembra tutto sommato sempre più evidente: la gente sta migrando dalle forme di videogioco "tradizionale" (console da casa e PC, ma anche gli handheld "classici") verso nuovi svaghi elettronici più portatili, casual e social (tiè). In una parola, verso smartphone e tablet, evidentemente nuovo oggetto del desiderio di quella fetta di utenza particolarmente casual (e due) che ha fatto la fortuna recente di Wii e Nintendo DS. L'arrivo di nuove console portatili non è servito a invertire il trend, che anzi sembra velocizzarsi: un confronto coi "numeri" di aprile 2011 rivela infatti un calo di circa il 25% nelle vendite di videogame tradizionali.

Considerando che delle tre piattaforme di gioco da casa l'unica che sta subendo un calo drastico è Nintendo Wii - baluardo del casual gamer negli ultimi anni - è abbastanza chiaro il meccanismo che sta velocemente "sgonfiando" i numeri dell'industria videoludica. Resta da capire se in parallelo vedremo ridurre pesantemente anche gli introiti di piattaforme più "hardcore" come PlayStation 3 e Xbox 360. Quello che è certo è che la nuova piattaforma di riferimento "rischia" di diventare il vostro tablet o telefono cellulare.

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