Tranquilli, Angry Birds non lavora per la CIA

Ormai la realtà ha superato la fantasia a 200 km/h e gli ha pure fatto il dito dal finestrino mentre se ne scappava via all'orizzonte. Eppure è tutto vero: Rovio ha smentito ufficialmente quanto ipotizzato dal New York Times sul fatto che Angry Birds (e altre App molto popolari) possa essere collegato alla questione Spygate. Del tipo che ogni maiale ucciso manda agli USA tutte le foto sconce che avete sul telefonino, più il numero della vostra ragazza. E il giorno dopo avete gli SWAT sotto casa a chiedervi la ragazza in cambio della libertà (se è carina).

A stò punto aspettiamoci uno scoop del New York Times su Mario che lavora in nero, o magari sulla Nike che ha interrotto la sponsorizzazione con Sonic per via delle troppe scarpe rotte.

eXistenZ #21 – Waitin' for good ol' Kentucky

eXistenZ #21 – Waitin' for good ol' Kentucky

Il film di Sly Cooper ha un trailer inaspettatamente bello