Titanfall - Passavo di qui e ho visto il robottone

Premessa: non essendo l’esperto infallibile del genere, mi affiderò alle parole di DeLu per descrivere la balistica di Titanfall: “è OK”. E, in più, ci butto dentro anche un video in game di TeoKrazia, che ci insegna un po’ come giocare e ci illustra il concetto di “Titanfall è più divertente a piedi”. Dopo il video, invece, il parere medio dell’uomo medio, se vogliamo anche un po' hypato, che non compra CoD e/o Battlefield ma gioca agli sparatutto solo quando c’è qualcosa di figo nel concept, come i robottoni o le astronavi. E che ogni tanto finisce pure MVP della sua squadra, ma di certo non è uno di quelli bravi bravi… insomma, nelle immortali parole di Elio: “non dico proprio il primo della lista, ma neanche l’ultimo degli stronzi”. http://youtu.be/7q2G7TmfqhI

Il problema delle beta pubbliche degli FPS è che, il più delle volte, la gente che vi partecipa ha troppo hype addosso. Talmente tanto che una volta entrata nei menu non si cura di leggerli, andando dritto per dritto fino a quando non comincia la partita. Questo, oppure mi dice sempre sfiga e finisco per provare solo una sola modalità tra quelle disponibili. Già, perché delle tre (più una, che mixa tutte e tre) modalità presenti nella beta, durante le mie varie prove finivo sempre nell'unica popolata, che non a caso era la prima nella lista, ovvero Attrition (l’equivalente di deathmatch a squadre). Quindi, ahimè, non ho proprio idea di come siano Hardpoint (stando alla descrizione, è il classico king of the hill, ovvero la protezione di un punto della mappa) e Last Titan Standing (che, sempre attraverso la descrizione, ho appreso essere un tutti contro tutti a bordo dei titani, senza respawn alcuno).

Certo, considerando che quasi tutto il divertimento del gioco sta nelle azioni ipercinetiche, dallo zompare sui muri al correre a perdifiato per i campi di battaglia, verrebbe da dire che queste due modalità vengano ignorate di proposito, ché proteggere un punto sulla mappa o limitarsi ai goffi (e neanche così uberpowered) titani non è tutto questo divertimento... ma, oh, vai a sapere.

I piloti possono tirare giù i titani grazie a un simpatico hand cannon.

Ad ogni modo, le due mappe presenti in questa beta hanno messo in luce qualcosa che, francamente, mi ha sorpreso molto… non so bene se in negativo o in positivo, però: a piedi c’è più divertimento che coi robottoni. Già, perché le aree di gioco, che all’inizio sembrano un po’ limitate sotto il punto di vista dell’espansione, con l’andare delle sessioni rivelano il loro potenziale grazie a un level design azzeccato, ricco di cunicoli e punti di vantaggio tutti da scoprire, che danno al giocatore - dotato di doppio salto e wall run - davvero molte possibilità di approccio alla partita (e al massacro) e che, una volta assimilati, danno comunque l’idea che ci sia ancora qualcosina da imparare, soprattutto se si vuole primeggiare.

Le possibilità di approccio svaniscono, però, una volta saliti a bordo dei lenti e impacciati titani, che ovviamente richiedono ampi spazi di manovra e impongono di guardare l'ambiente circostante in tutt’altro modo, con un effetto finale che, almeno sulle prime, è un po’ straniante e dà l'idea che il gioco non valga la candela. Certo, la potenza di fuoco di un titano non è paragonabile a quella di un pilota, ma il problema, se vogliamo chiamarlo così, è che i cari robottoni non sono poi così indistruttibili come sarebbe facile immaginarsi, e con una gestione approssimativa del mezzo (o, peggio, se capita la sfortuna di finire in mezzo a più fuochi avversari), si finisce presto per andare in frantumi. Se il passo e la forgia non convincono, però, uscendo dal titan in una situazione pacifica, questo diventerà una guardia del corpo sui generis, lasciandoci liberi di svolazzare in giro mentre lui, pacato e un po’ bolso, miete vittime e accresce il nostro punteggio finale.

C’è un blando autolock nella mira. Professionalità!

A proposito di vittime e punteggi: oltre ai due team da sei giocatori, Titanfall mette in campo anche dei piloti guidati dall’intelligenza artificiale, che una volta uccisi mettono a referto un minor numero di punti ma che, d’altro canto, aiutano ad accorciare il tempo necessario per il titanfall, ovvero la discesa in battaglia del nostro robottone. Ovviamente i "grunt" della CPU non sono soldati sgamati come quelli guidati dai giocatori, tanto che difficilmente li si vede sfruttare un doppio salto, o men che meno uno dei perk personalizzabili in dotazione ai giocatori che, nello specifico della beta, sono un dispositivo di occultamento e uno che aumenta temporaneamente le velocità di movimento e di rigenerazione.

Se il gioco riesce comunque a convincere delle sue ragioni dopo qualche partita, dove Titanfall non splende è sul piano tecnico, che su Xbox One mette in mostra texture ed effetti particellari tranquillamente riproducibili anche su Xbox 360. La cosa è demoralizzante, dal momento che, a differenza di quanto avviene in Dead Rising 3, la grafica non viene neanche messa da parte per muovere un numero spropositato di elementi su schermo (che poi sono quelli che rendono l’esperienza di gioco davvero godibile). Certo, il risultato è comunque valido e la grafica non è tutto, ma la netta impressione che si possa fare di (molto) meglio rovina un po’ l’esperienza complessiva, comunque godibile.

Qui si chiude l’anteprima. Sotto, invece, c’è l’outro con piccola sbroccata.

Un’esperienza godibile, sì, ma che comunque mi lascia piuttosto perplesso nei confronti di Microsoft, che ha acquistato un’esclusiva nella speranza di proporre qualcosa di fresco, anche per inserirsi in un panorama ammorbato da un dualismo di cui non si vede la fine, e si ritrova in mano qualcosa che - al momento della beta - né mostra i muscoli della console, né tantomeno sembra riuscire a puntare come dovrebbe sulla sua idea principale. Ché OK, Titanfall è divertente e ci si gioca volentieri, ma se nel vendere il gioco metti in risalto il fatto robottoni e il commento di tutti è “mi diverto di più a piedi”, oh, non posso fare a meno di pensare che non te la sei giocata proprio benissimo. Staremo a vedere.

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