TimeSplitters è come il malocchio per i publisher

Ma Crytek vorrebbe comunque riprendere in mano la serie, almeno secondo le dichiarazioni di Cevat Yerli a CVG. Va ricordato che i creatori di TimeSplitters, Free Radical, sono ormai parte di Crytek da tre anni, quindi un eventuale nuovo episodio deve per forza passare dall'ufficio di Yerli e -ma questo è un bene- usare il motore CryEngine. Sfortunatamente, sembra che TimeSplitters piaccia ai produttori di videogame quanto un fallimento o una causa in tribunale. Anche prima dell'acquisizione di Free Radical, rivela Yerli, quasi nessuno era interessato a questa serie né a produrre un seguito sopratutto per i "classici" negozi.

Un'eventuale uscita solo sulla rete, ad esempio via PSN e Xbox Live, non è totalmente fuori discussione ma anche qui la prudenza è molta e ampiamente manifestata. Più probabili, invece, il ricorso a Kickstarter con un team separato da Crytek o un episodio free-to-play per la nuova piattaforma "social" G-Face.

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