Outcazzari

THQ? “Fra sei mesi sparirà!”

Un po' di tatto (e maggior rispetto per chi rischia il posto di lavoro) spesso non guasterebbe. Colui che ha fissato la data di scadenza a THQ, che pare non se la passi troppo bene dal punto di vista finanziario, è l'assai cinico Strauss Zelnick, capo di Take-Two. Dalle pagine di Joystiq sentenzia: “La loro strategia si è sempre basata sullo sviluppo di titoli su licenza. Intorno a quei marchi hanno costruito i loro giochi”. Secondo Zelnick questo modo di procedere alla fine ha avuto ripercussioni negative sull'azienda, portandola in crisi.

E fino a qui non ci sarebbe nulla di male, è un punto di vista duro ma argomentato civilmente. Zelnick passa dalla parte del torto quando, in maniera inelegante, cita i problemi altrui al fine di lodare la sua gestione. “La differenza fra noi e loro consiste nella qualità di quello che produciamo. I giochi a marchio Take-Two ricevono valutazioni eccellenti, sono fra i titoli delle terze parti più apprezzati da Metacritic e altre realtà di questo settore. THQ sviluppa cose buone, ma a livello qualitativo...beh, non sono minimamente paragonabili a ciò che noi realizziamo”.

Ogni tanto riflettere e contare fino a cinquanta prima di proferire verbo non farebbe male. Le dichiarazioni di Zelnick non sono atte a generare una polemica, ma sono un atto di villania nei confronti di un concorrente in difficoltà. Non per fare della retorica o essere inutilmente buonista, ma ogni tanto un po' di solidarietà non guasterebbe.

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