The Old Republic ha "rubato" utenti a World of Warcraft

Blizzard ha ammesso candidamente quello che chiunque, in effetti, dava dato per scontato, ovvero che il lancio di Star Wars: The Old Republic sia stata una delle cause del calo di abbonati a World of Warcraft (ed espansioni assortite) e quindi, in ultima analisi, dei licenziamenti che la dirigenza del publisher ha dovuto effettuare. Non sembra però esserci alcun rammarico in questa constatazione: lo stesso John Lagrave (il producer intervistato da Eurogamer) sta ancora giocando a The Old Republic nel tempo libero e molti suoi colleghi ci hanno giocato nel periodo di lancio; e poi, chiosa, Blizzard non può mica impedire ai suoi utenti di giocare ad altro che non sia WoW, soprattutto quando escono giochi validissimi come The Elder Scrolls V: Skyrim - giusto per citarne uno.

Sul piatto del publisher stanno adesso diverse soluzioni a questa lenta emorragia di giocatori: una soluzione potrebbe essere quella di rendere sempre più invitante il periodo di prova gratuita, per esempio alzando il level cap da 20 a 40, o addirittura a 60, trasformando in sostanza il gioco di base in Free to Play e lasciando le espansioni a pagamento.

Secondo me, con dieci milioni di abbonati, Blizzard dormirà sonni tranquilli ancora per molti mesi. D'accordo, magari guadagnano qualche camionata di dollari in meno rispetto all'anno scorso ma, insomma... a sette anni dal lancio, chi ci avrebbe mai scommesso?

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