The Journey Down e l'indefinibile carisma di Bwana

Non mi ero accorto della sua uscita due anni fa, quando fu pubblicato dal minuscolo team svedese di Skygoblin in versione freeware, e me lo stavo perdendo anche ora. Per fortuna c'ha pensato l'ipercinetico Maderna a segnalarmi l'uscita di The Journey Down: Chapter One, restyling dell'omonimo titolo gratuito del 2010 con cui Skygoblin si riaffaccia sul mercato avventuroso. La formula freeware ha lasciato posto a un classico download digitale a pagamento (12,99 dollari) e alla scelta seriale in stile Telltale Games, visto che dopo questo primo capitolo, disponibile da venerdì 18 maggio, sono in arrivo altri tre episodi.

Se però il gioco è rimasto lo stesso di due anni fa a livello di enigmi, personaggi, location e trama, Skygoblin ha investito non poche risorse per dare a The Journey Down un look e un feeling al passo con i tempi. La grafica in pixel art della prima versione ha lasciato il posto a un restyling in HD ottimamente riuscito, accanto al quale troviamo anche animazioni del tutto nuove (le vecchie erano al limite dell'inguardabile) e soprattutto un completo doppiaggio inglese delle voci. Elemento a prima vista non fondamentale ma, considerando che il protagonista Bwana è un mix tra un africano, un giamaicano con i rasta e un perdigiorno senza il becco di un quattrino, l'aggiunta delle voci ha donato una notevole personalità al tutto. Peccato solo che non tutte le voci siano al livello di quella di Bwana, ma in generale (immaginando il poco budget a disposizione) il doppiaggio ha fatto centro e lo stesso vale per le musiche, mixate con una sapiente dose di reggae, jazz fumoso e notturno e qualche ritmo caraibico. Insomma il restyling audiovisivo c'è tutto e lo sforzo produttivo di Skygoblin merita di essere premiato a pieni voti, ma il resto del gioco com'è?

http://youtu.be/WujMmuaTCpI

L'ambientazione è indefinibile come location geografica e periodo storico, ma si può ipotizzare di essere finiti nei sobborghi di una grande metropoli in un futuro nemmeno troppo lontano. Nei panni del benzinaio squattrinato Bwana (ma c'è anche l'amico fraterno Kito), dobbiamo aiutare una bella cliente a fuggire dal porto, rimettendo in sesto un vecchio velivolo messo peggio di una 500 degli anni '70 e salvando la donzella da due tizi poco raccomandabili che la stanno inseguendo. Trattandosi del primo episodio di una serie e terminando con un cliffhanger bastardissimo, il gioco ci getta addosso solo qualche indizio della trama complessiva e non spiega quasi nulla del misterioso prologo, o di cosa ci sia sotto all'intrigo in cui Bwana e Kito si trovano invischiati all'improvviso. Da un lato è un po' una mezza delusione, perché si fa fatica ad appassionarsi alla vicenda e ai personaggi (comunque simpatici e fuori di testa al punto giusto), ma dall'altro lato Skygoblin è riuscita a interessarmi e a incuriosirmi per l'attesa del secondo episodio. A questo proposito non si sa ancora nulla su una sua ipotetica data di uscita, ma speriamo che il team svedese non ne tardi troppo la pubblicazione, riuscendo nel frattempo a terminare i lavori sulle versioni iOS e Android di questo primo capitolo.

Tutto sommato The Journey Down: Chapter One è un'avventura gradevole e ben fatta, ricca di richiami alla tradizione lucasiana (Grim Fandango e Full Throttle su tutti), ma anche ai Monkey Island di marca Telltale. Gli enigmi con gli oggetti da raccogliere e quelli nell'inventario sono assolutamente godibili e logici, i dialoghi a scelta multipla strappano qualche sincera risata e tutti i personaggi di contorno hanno bene o male qualcosa da dire. Purtroppo la longevità e la difficoltà lasciano un po' a desiderare. In poco più di due ore ho terminato il tutto senza tra l'altro incontrare nessun vero ostacolo, se non fosse per qualche fase di backtracking per interagire con un oggetto sbloccato solo dopo alcuni dialoghi. Non a caso non esiste un sistema di aiuto, che pare ormai irrinunciabile nelle avventure odierne, e manca anche il classico evidenziatore di hot-spot, visto che le location e l'inventario non pullulano certo di oggetti. Forse è un po' poco per 13 dollari, e se cercate un titolo impegnativo è meglio rivolgersi altrove, ma tutto sommato la sufficienza è meritata e qualcosa mi dice che Bwana potrebbe diventare un'icona rasta-avventurosa con un suo discreto stuolo di fan.

Ho giocato a Journey Down: Chapter One su PC grazie a una copia gratuita del gioco fornitami direttamente da Skygoblin e terminato l'avventura in circa due ore. Il gioco è disponibile da venerdì anche per Mac, mentre le versioni iOS e Android non hanno ancora una data di uscita certa. Ricordo anche che il gioco è doppiato e sottotitolato in inglese.   

Voto: 6,5

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