Sundaycast #95 - Tanta voglia di ricominciare (abusiva)

Ripercorriamo gli annunci e le notizie più o meno borderline della settimana, con il solito piglio borderline da giocatori borderline coi baffi che ci contraddistingue. E poi, ci serviva un modo per riempire in modo un po’ borderline le domeniche. Borderline. Amici ma soprattutto amiche di Sundaycast, benvenuti al novantacinquesimo appuntamento (!!!) con la rubrica delle notizie borderline. Un traguardo tanto importante raggiunto in una settimana in cui ho fatto fatica a trovare qualcosa di davvero interessante da riportare e commentare è un po’ uno spreco ma, insomma, siam pur sempre vicini a Natale, i giochi grossi sono usciti e non è che possiamo lamentarci più di troppo se non ci sono fatti e situazioni di cui chiacchierare. Capita.

La prossima settimana organizziamo una colazione e facciamo prima, meno sbattimento.

Proceduralmente!

15833931105_bff5cc974c_bAh, la parola del 2014: talmente tanto usata e stra-abusata che, incredibilmente, pure Bloodborne potrebbe usarla. Già, ché Masaaki Yamagiwa di Sony ha lanciato in pasto a DualShockers una dichiarazione piuttosto sibillina sulla possibilità che siano presenti dungeon creati in maniera sempre diversa per tutti gli utenti.

Yamagiwa aveva già fatto riferimento a una grossa novità di Bloodborne rispetto a quelli che erano gli standard dei Souls, e la frase: “[I sotterranei della città] sembra che cambino aspetto in base a chi li esplora” sembra propendere assolutamente per l’introduzione della proceduralità (stichespiralidoso). E insomma, figata, anche se bisogna vedere come questa componente casuale andrà a influire nella narrazione e nel pantheon del gioco, che come sappiamo costituivano una fetta consistente dell’esperienza dei Souls.

Gente di Ubi

http://youtu.be/5DzsFMsIZPM

OK, lo sappiamo: Assassin’s Creed: Unity non è uscito dagli studi di Ubisoft in forma smagliante. Capita, non gliene facciamo un cruccio (o almeno io non glielo faccio, ma del resto non ci gioco). Rimane però emblematico come lo stesso publisher non sappia dove sbattere la testa per risolvere la situazione, visto che a quanto pare neanche diminuire il mastodontico numero di NPC stabilizza il framerate del gioco. Eppure, a causare l’affanno sembrano essere proprio i momenti in cui i personaggi si ammassano e i cappelli spuntano sulle teste dei francesi d’antan. Vai a sapere.

Comunque, la cosa più “divertente” di tutte è che, sempre stando a Ubi, i problemi del gioco sono comparsi solo dopo il lancio. Così, come la peggior marachella mai congegnata. Che amarezza.

Restaurazione

http://youtu.be/F5Pm7BL-hyo

Non si vive di solo Vib Ribbon: ai microfoni di Videogamer, il presidente di SCEA Shawn Layden ha fatto sapere che in Sony sono tutti dei vecchi matusa nostalgici, e c’è dunque un gran lavoro dietro le quinte per riportare in auge le vecchie glorie di PlayStation.

Dopo le stanghette musicali recentemente ricomparse sul PlayStation Store, infatti, fervono i lavori (anche legali, visti problemi con le licenze) per riportare sui nostri schermi Parappa The Rapper, oltre a più o meno tutto quanto di bello e memorabile sia passato per le varie ammiraglie Sony nel corso degli anni. Ah, i bei tempi in cui quelli di The Last of Us facevano ancora giochi divertenti.

L’oste e il vino

http://youtu.be/SpNEc7uyYeg

Sempre Shawn Layden, evidentemente in preda a una botta di logorrea, chiacchierando con IGN America ha tirato l’acqua al suo mulino, dicendo che PS Vita sia la miglior piattaforma per il gioco portatile e che niente le si avvicina: Nintendo 3DS, smartphone, tablet… tutto è inferiore a PS Vita. E si potrebbe anche essere d’accordo, se non fosse che la concorrenza ha effettivamente dei contenuti interessanti con cui mascherare la presunta inferiorità.

Layden ha poi continuato dicendo che la PS Vita si è ormai ritagliata una nicchia per i giochi indie e più sperimentali, che continueranno ad arrivare e a fare la parte del leone anche grazie a PlayStation Plus, e ha poi confermato che le ottime vendite di PlayStation 4 hanno giovato anche al portatile Sony: “I nostri utenti PS4 sono molto interessati al Remote Play, e non a caso le vendite di PS Vita sono effettivamente aumentate grazie a questa opportunità”.

E insomma, siamo più bravi degli altri, ma intanto la console ve la vendiamo soprattutto per i giochini che giocate meglio su PC e per sfruttare una funzione marginale della console casalinga. Sembra giusto.

(Sì, la pubblicità in cima è solo per mettere un po' di Giappone, che non fa mai male)

That’s all folks! Alla prossima settimana con altre incongruenze!

[UP!] PSN violata di nuovo, occhio all'account

Old! #88 – Novembre 2004 – Prima parte

Old! #88 – Novembre 2004 – Prima parte