Sundaycast #8 - Bendaggi, divisori temporali e guerre stellari

Una rubrica inventata da Nabacchiodorozor, che evidentemente c’ha un sacco di tempo da buttar via, perché pensava potesse essere il caso di riempire un po’ le vostre domeniche. Con cosa? Con robe a caso, dai Eccoci arrivati alla domenica che chiude la settimana in cui abbiamo visto la salita del nuovo Papa - che parla clamorosamente come un giocatore dell’Inter - e la caduta di Maxis col suo discussissimo SimCity, forse a causa delle famigerate idi di marzo. Tranquilli, comunque: siccome vi sarete già abbondantemente abboffati le guglie di entrambi, Sundaycast vi tira fuori dall’ingorgo mediatico (e videoludico, se siete riusciti a giocare al titolo EA) proponendovi un po’ di bella roba borderline.

Così parlò Mogren

http://youtu.be/c_dtZm7KwT0

Vi ricordate The Phantom Pain, il titolo sospettosamente kojimiano mostrato agli Spike Video Game Awards di quest’anno? Bene, perché dopo mesi di altrettanto sospettoso silenzio, Joakim Mogren ha finalmente rilasciato l’intervista che vedete qui sopra a GTTV, in cui, tanto per dipanare un po’ la nebbia riguardo alla sua figura e al suo studio, è apparso con la testa fasciata.

Durante la breve chiacchierata, Mogren ha detto poco riguardo lo sviluppo del gioco e la possibilità di vederlo sulle console di prossima generazione, ma ha dichiarato che sarà presente alla GDC di San Francisco con un nuovo trailer del gioco che, assicura, risponderà a tutte le domande dei curiosi. Inoltre, mostrando degli artwork col suo iPad, Mogren ha confermato quello che in molti sospettavano, ossia che il filmato visto ai VGA girasse grazie al motore grafico Fox Engine, sviluppato da Hideo Kojima.

Kojima che, tra l’altro, poche ore prima di questa intervista di Mogren ha parlato con EDGE riguardo all’importanza di lasciare degli indizi nei trailer e di sviare le persone grazie ad essi. “Penso proprio sia importante lasciare indizi, ma, in un certo senso, è importante usarli per sviare le persone perché credo che, se qualcosa diventa prevedibile, non è più divertente”, ha detto Kojima. “Credo che questo sia il problema con i sequel di Hollywood: hai esattamente quello che ti aspetti. Quello che voglio io è fare in modo che la gente guardi un trailer e dica: 'Sembra ottimo!' e poi, pad alla mano, abbia un’epifania tipo 'Oh, ma quindi questo era così!' ricollegando tutti i pezzi. Credo sia davvero importante lasciare il senso della scoperta al giocatore”.

E insomma, per saperne di più, toccherà aspettare la GDC tra il 25 e il 29 marzo. Nel frattempo, cibatevi del cervello di Kojima.

TimeSplitters tornerà

La serie TimeSplitters, dopo l’acquisizione di Free Radical da parte di Crytek, è stata messa in disparte, in attesa di un eventuale annuncio riguardante il quarto capitolo, che si vociferava potesse arrivare per la prossima generazione di console.

E allora cosa rappresenta il logo di TimeSplitters Rewind qui sopra? Semplice: un gioco creato dall’impegno dai fan di 100,000 Strong for TimeSplitters 4 e autorizzato da Crytek, attualmente in lavorazione per PC. In una succosa intervista su Cooking With Grenades, i responsabili del progetto hanno parlato di come, in Rewind, l’attenzione sarà focalizzata soprattutto sul multiplayer e sulle sfide, con un occhio di riguardo alla personalizzazione del gioco, e tutto infiocchettato nella sontuosa veste grafica del CryEngine 3, che su PC, grazie a Crysis 3, è già a livelli next gen.

TimeSplitters Rewind, inoltre, sarà gratuito e, se tutto procederà secondo i piani, dovrebbe vedere una demo pubblica intorno al mese di dicembre. Un progetto davvero ammirevole.

Guerre Segrete

Lo screenshot qui sopra fa riferimento ad un video trapelato di Star Wars: First Assault, una roba talmente segreta che non ho fatto in tempo a vedere il video che Lucasfilm l’ha già eliminato dall’internet.

Il gioco, che non è stato annunciato e potrebbe addirittura non vedere mai la luce (nonostante sia praticamente finito), visto che, dopo l’acquisizione da parte di Disney, LucasArts ha fermato lo sviluppo di tutti i giochi in lavorazione, sarebbe dovuto essere la risposta in salsa Lucasiana a Battlefield e Call of Duty.

Nel video, secondo la brutta gente di Kotaku (che ha reso pubblica l’esistenza del gioco), era possibile vedere delle fasi di gameplay, sia in prima che in terza persona, in cui alcuni stormtrooper si scontravano con dei ribelli in location “storiche” di Star Wars, come il pianeta deserto di Tatooine, utilizzando varie armi e abilità speciali.

Nell’attesa di scoprire il destino che attende questo affascinante progetto, così come le altre proprietà intellettuali LucasArts, lancio un segnale di speranza a tema starwarsiano attraverso un’immagine del fantastico blog Thumbs and Ammo, secondo il quale le armi non sono necessarie quando si ha un atteggiamento positivo.

That’s all folks, alla prossima settimana!

Colonel Campbell's Art Soup #2

Colonel Campbell's Art Soup #2

Old! #7 – Marzo 1993