Sundaycast #79 - Più o meno Comic-con

Ripercorriamo gli annunci e le notizie più o meno borderline della settimana, con il solito piglio borderline da giocatori borderline coi baffi che ci contraddistingue. E poi, ci serviva un modo per riempire in modo un po’ borderline le domeniche. Borderline. Luglio sta finalmente volgendo al termine, aiutato anche dagli spari e dai riferimenti poco velati ad Halo della beta di Destiny. Le notizie del mondo nerd arrivano principalmente dal Comic-con di San Diego e, come era facile immaginare, non c’è poi molto di veramente videoludico, a parte mazzi di statuine per Infinity. Tra cui quelle dei Guardiani della Galassia, che nonostante siano veramente meh (tranne forse Star Lord e un pochino Rocket Raccoon) non riescono a farmi diminuire la fotta per il film.

Ad ogni modo, via alle notizie!

Unreally bianco

http://youtu.be/z8Nlz7XonCs

Nel filmato che vedete qui sopra potete vedere una arena del nuovo Unreal Tournament. Sorpresa sorpresa: a differenza delle altre ambientazioni degli sparatutto Epic, è tutto bianco. Tra l’altro, da sottolineare la qualità dei riflessi sul pavimento e il look “vissuto”, à la Alien, che dà al tutto un feeling molto interessante. Certo, magari sarà l’unica ambientazione non-grigia del gioco, ma comunque è interessante constatare come il primo filmatino di gioco pubblicato da Epic, se pur breve e incastrato in quaranta minuti di chiacchiera, mostra qualcosa di non-grigio. Ah, la rivoluzione next-gen! (?)

Custom!

http://youtu.be/A41RTsBwOfQ

A proposito di colori, sappiamo già che Sunset Overdrive ne avrà a pacchi, e questo è un po’ uno dei motivi che lo rende un minimo attraente all’occhio dell’arido videogiocatore borderline. Beh, Insomniac ha pubblicato il video qui sopra, in cui i designer del gioco chiacchierano di un altro elemento che, onestamente, mi attira a questo figlio illegittimo di Jet Set Radio come le api al miele: l’editor di personaggi. Gavin Goulden, lead character artist, ha spiegato come le possibilità di personalizzazione siano infinite e assolutamente folli, dal momento che i designer hanno creato versioni “vestibili” di moltissimi outfit di moltissimi “generi” diversi (dall’hipster al metallaro, dal rapper all’amante del country), includendo anche vestiti di action figure, costumi di halloween e tutto quello che passava da quelle parti. Per di più, tutti i capi di vestiario presenti sono unisex, quindi sarà facilissimo creare una sorta di The Rock con tutù e corpetto rosa che va in giro a blastare alienoidi… tutto molto bello.

2K leghe sotto i mari

 

Come vedete, 2K International ha pubblicato sul suo account Twitter una foto misteriosa, riconducibile alla Rapture che abbiamo imparato a conoscere nella serie BioShock, con sotto il messaggio “oooh, cosa vorrà mai dire questa foto?”. Simpaticoni, già.

Ad ogni modo, considerando che Irrational Games è stata recentemente chiusa/ridimensionata, è facile aspettarsi che l’ipotetico nuovo capitolo della serie di Ken Levine venga dato a un altro studio di sviluppo. Giusto? Sbagliato? Solo il tempo saprà dircelo. Io, nel dubbio, attendo sempre il progetto indie dei “nuovi” Irrational: un BioShock con solo trama e niente sparare potrebbe essere una vera chicca.

Bio...Ware

http://youtu.be/32bLpcBoxT8

Sempre rimanendo in ambito teaser criptici e roba che comincia con Bio, BioWare ha pubblicato venerdì il misterioso video che vedete qui sopra. Roba che, almeno per ora, non si ricollega a nessuna saga dei papà di Mass Effect e che, quindi, lascia più di una porta aperta a un possibile nuovo gioco da mostrare all’ormai imminente Gamescom di Colonia. Staremo a vedere.

La rava e la fava

http://youtu.be/I7m7ttIjXTo

Nel tentativo disperato di vendere qualche PS Vita (cosa che non riesce facile, nonostante sia un’ottima console per i titoli indipendenti), Sony ha tirato fuori una pubblicità per il mercato Giapponese che punta forte sui doppi sensi.

Ora, la notizia non c’è, se non per sottolineare il concetto di “guardate come sono simpa i giappo”... il fatto è che, collateralmente, mi ha fatto molto ridere vedere questa notizia su Kotaku (d’altronde, il livello è quello), archiviata sotto il tag “DICKS”. Così, tutto maiuscolo. Direi che se la gioca con il nostro meraviglioso tag “Ringcast merda”.

Se fossi stato MMM...

...avrei lanciato il filmmmm, cosa che non ha mancato di fare Sony da San Diego. Nella cornice del Comic-Con, infatti, la casa giapponese ha fatto sapere che i due brand di successo di Naughty Dog, Uncharted e The Last of Us, arriveranno nelle sale tra il 10 giugno 2016 e un anno non meglio precisato (2017?).

Se per il primo non ci sono dettagli al di là della data d’uscita e del regista (Seth Gordon), The Last of Us può già vantare una risma di nomi di un certo livello: produzione di Sam Raimi, Maisie Williams (Arya di Game of Thrones) nel ruolo di Ellie e, sebbene non ancora confermatissimo, Bruce Campbell nel ruolo di Joel. Tanta roba. Tra l’altro, dopo essersi occupato già della storia nel gioco, Neil Druckmann si occuperà di scrivere anche la sceneggiatura cinematografica, alla quale non mancheranno piccoli cambiamenti rispetto all'originale. Tranne per quanto riguarda il finale, però, dal momento che Raimi sembra aver dissuaso Druckmann sotto questo punto di vista. Zack Snyder, d'altronde, ha già dimostrato che non è proprio il caso.

Ad ogni modo, si ringrazia l’immarcescibile Gabbre89 per aver azzeccato prima di tutti l’interprete maschile e aver mostrato al mondo una foto promozionale dal futuro.

Archivi Maniaci

Posti per le vacanze.

Il buon Ron Gilbert, scavando nel suo magazzino di Seattle, ha rinvenuto il “pitch document” di Maniac Mansion, documento utile per generare hype negli uffici di Lucasfilm Games e, ovviamente, cercare di raccogliere più feedback e più idee possibili dai ragazzi dello studio.

Sul suo blog, Gilbert accompagna le poche pagine e il primo storyboard concettuale del gioco sottolineando come, inevitabilmente, il processo creativo richieda una buona dose di cambiamento: “Non bisogna mai aver paura di cambiare le proprie idee… fa tutto parte del processo creativo. La creatività è incasinata, vuole essere incasinata e ha bisogno di essere incasinata”. Più chiaro di così…

That’s all folks! Alla prossima settimana con altri casini!

Colonel Campbell's Art Soup #73

Colonel Campbell's Art Soup #73

Old! #72 – Luglio 2004

Old! #72 – Luglio 2004