Sundaycast #69 - Sad early adopter

Ripercorriamo gli annunci e le notizie più o meno borderline della settimana, con il solito piglio borderline da giocatori borderline coi baffi che ci contraddistingue. E poi, ci serviva un modo per riempire in modo un po’ borderline le domeniche. Borderline. Proprio quando sembrava che la settimana non potesse peggiorare dopo la dipartita di Hans Ruedi Giger, Microsoft ha cazziato tutti gli early adopters della sua nuova console e Zack Snyder si è ricordato al mondo che il prossimo Batman sarà interpretato da Ben Affleck. E che lo dirigerà Zack Snyder.

Per fortuna ci siamo salvati in corner grazie al solito internet, foriero di comicità sdrammatizzante. E a Godzilla. Una risata (o una lucertola di venti piani) ci seppellirà.

Kinect no more

http://youtu.be/c8N72t7aScY

Come raccontava ottimamente il buon aleZ nell’apposita notizia, Microsoft ha dunque reso superfluo (cioè, più di quanto già non fosse) Kinect: dal mese prossimo, Redmond metterà in commercio una versione di Xbox One senza l’oggetto misterioso più amato dai voyeuristi. Con somma gioia di tutti quegli early adopter che, come il sottoscritto, hanno pagato 100 euro per lasciare Kinect nella scatola, a causa di una stanza di gioco troppo piccola o di un eccessivo rispetto della propria privacy. Ma, d’altronde, Microsoft era convinta che One e Kinect non potessero vivere separatamente, ché altrimenti come fai a fare un sistema di intrattenimento all-in-one degno di questo nome (sì, nonostante fossero in due pezzi… tre, considerando il pad), e dunque è andata così. Pazienza.

 

Che, tra l’altro, è anche quello che hanno detto i ragazzi di Harmonix (?), sviluppatori di Fantasia: Music Evolved, uno dei pochi (due?) giochi a sfruttare completamente la periferica Microsoft (l’altro è Fru, di Mattia Traverso). Attraverso un paio di laconici tweet, i PR dello studio John Drake e Nick Chester hanno espresso i più amareggiati degli “ah, bene”. In seguito, Harmonix ha pubblicato un comunicato in cui si cerca di fare buon viso a cattivo gioco: “Siamo contenti per i fan, che adesso avranno più possibilità di scelta. Come sviluppatori, questo cambiamento non muta la nostra strategia, ma sottolinea ancora di più l’importanza del portare avanti lo sviluppo di esperienze ben disegnate ed innovative per attrarre i nostri consumatori. Crediamo che i motion games possano essere bellissimi se ben realizzati, e sarà così per Fantasia: Music Evolved che arriverà durante l’autunno per Xbox One e Xbox 360”.

E insomma, probabilmente era solo questione di tempo, ma è indubbio che sia l’ennesimo dietro front di una console che non ha saputo imporre la sua idea di innovazione e che, di conseguenza, si ritrova a inseguire una concorrenza sicuramente più prudente, ma che fino ad ora si è dimostrata anche drammaticamente più appetibile agli occhi del pubblico. Solo il tempo ci dirà se, a parità di prezzo, One saprà conquistare il cuore dei videogiocatori e convertire l’odio degli early adopter in energia per viaggiare verso un radioso futuro. (Secondo me è no).

Halò?

(No, dai, mi sa che all’E3 ne vedremo delle belle) Così, all’improvviso, per pareggiare il karma negativo di Kinect, 343 Industries ha fatto sapere al mondo che Halo 5 esiste, è in sviluppo e uscirà nell’autunno del 2015, con il nome di Halo 5: Guardians.

"L'illustrazione che vedete qui sopra."

A parte mostrare l’illustrazione che potete vedere qui sopra, Frank O'Connor di 343 non ha detto poi molto che non ci potessimo immaginare da soli, considerando che i punti forti della sua bloggata sono stati “all’E3 riveleremo di più sul progetto”, “in questi tre anni abbiamo creato un nuovo motore grafico per sfruttare al meglio le potenzialità di Xbox One” e “l’architettura di Xbox One garantisce nuovi modi per concepire videogiochi”. Poi, O’Connor dice anche una frase sibillina: “Lo scorso anno abbiamo parlato anche di 60 FPS e di server multiplayer dedicati: sono novità attraenti, che tutti vorrebbero vedere in Halo, anche perché non sarebbero una novità per il genere. Sappiamo che sono cose necessarie, ma non sono necessariamente facili da ottenere".

Io la butto lì: il fatto che ci sia una tizia (?) assieme a Master Chief nell’illustrazione, assieme al Guardians nel titolo, potrebbe significare che si tratta di un prequel, o comunque di un capitolo interlocutorio, che permetta la preparazione di un Halo 5 vero e proprio, full HD 60 FPS con server dedicati e quant’altro, da proporre dopo l’uscita di Destiny. Oddio, addirittura Guardians potrebbe essere la risposta di 343 a Destiny, ed è questa la bomba destinata al palco dell’E3… vabbé, la smetto, che altrimenti vado avanti all’infinito. Disney Infinity!

Definizione di "desaturare".

Ad ogni modo, sempre tra venerdì e sabato Master Chief è stato protagonista di una voce che vorrebbe Halo: The Master Chief Collection annunciato all’E3. Il gioco, manco a dirlo, sarebbe una riproposizione in HD (o comunque, insomma, next-gen) dei quattro Halo originali (no Reach, no ODST), destinata a Xbox One e, forse, PC. E insomma, sebbene sarebbe interessante vedere la saga finalmente livellata “verso l’alto” sotto il punto di vista grafico, viene da chiedersi quanta voglia ci sia, da parte dei fan, di rigiocarsi tutta la saga (sopratutto dopo che, giusto l’anno scorso, è stato pubblicato Halo Anniversary su 360) per l’ennesima volta, probabilmente a ridosso di Guardians. Ne sapremo sicuramente di più all’E3.

Rockstar next gen

Vogliamo un'altra recensione di Babich, OK?

Durante la presentazione dei documenti finanziari relativi all’ultimo trimestre del 2014, Take-Two Interactive ha parlato con quei simpaticoni degli azionisti, affermando di avere in cantiere ben dieci progetti di cui uno, udite udite, firmato Rockstar. Le indiscrezioni riportate da Destructoid parlano di un titolo destinato a Xbox One e PlayStation 4, da pubblicare entro la fine del prossimo anno fiscale (e quindi già a marzo 2015): inutile dire che le tempistiche ristrette, così come le insistenti voci di corridoio dallo scorso ottobre ad oggi, vogliano suggerire che il titolo in questione sia una versione riveduta e corretta di Grand Theft Auto V: evidentemente, anche in Rockstar hanno letto la recensione di Babich e ne vogliono un’altra. Dagli torto.

Segnalaziò

http://youtu.be/-WW1hQ9i16s

Prima di chiudere, tre cose rapide, una delle quali si sarebbe meritato un Rassegna Kickstarter… se non fosse che non è su Kickstarter: sto parlando di Perish, titolo a metà tra Dark Souls e Spelunky che, personalmente, mi affascina molto più dei due giochi originali. Considerando il successo su Indiegogo (la campagna ha raggiunto e doppiato il traguardo di 1,500 dollari un paio di giorni dopo il lancio), direi che non sono il solo ad essere rimasto folgorato da questo mix… sperando che la folgorazione, poi, non colpisca per mezzo divino dopo le innumerevoli bestemmie previste durante le sessioni di gioco.

D’altro canto, se volete passare la vostra domenica come dei chierichetti dell’impossibile, sappiate che Monument Valley è finalmente uscito anche su Google Play: al prezzo di 3,59 euro vi portate a casa il bellissimo gioco di successo che ha incantato la nostra RuMi, e che sono sicuro saprà incantare anche voi.

Infine, per i lettori più nostalgici, qui sotto trovate Tim Schafer che gioca a Day of the Tentacle, chiacchierando dei retroscena produttivi e di quella volta in cui Steven Spielberg, rimasto bloccato durante il gioco, ha alzato la cornetta e ha chiesto delucidazioni direttamente a Schafer. “Ti vinco una vita” elevato alla milionesima potenza.

http://youtu.be/qumYnE2wYhA

That’s all folks! Alla prossima settimana con altri bulletti da sala giochi!

Colonel Campbell’s Art Soup #63

Colonel Campbell’s Art Soup #63

Arriva Dragon Ball, potete già vendere PS4