Sundaycast #59 - La statuetta di DiCaprio

Ripercorriamo gli annunci e le notizie più o meno borderline della settimana, con il solito piglio borderline da giocatori borderline coi baffi che ci contraddistingue. E poi, ci serviva un modo per riempire in modo un po’ borderline le domeniche. Borderline. Altro giro, altra settimana di Sundaycast in cui si sente seriamente il bisogno della GDC, o di qualunque evento abbastanza interessante e foriero di notizie borderline. O quantomeno baffute. Anche se comunque, va detto, l’unica vera notizia bomba di questa settimana l’ha già riportata aleZ. E giustamente, ché il ritorno di una delle saghe supereroistiche più apprezzate dei videogiochi va celebrato adeguatamente e con la giusta prontezza, mica puoi aspettare il weekend.

Come dite? Batman? Ma no, sticazzi di Batman… volete mettere con Shaq?

Gabe risp pls

Un po' come quella agli Oscar.

Questa settimana, l’internet ha rischiato l’esplosione quando Gabe Newell, superuomo dietro Steam e bastone tra le ruote di miliardi di sognanti videogiocatori, si è messo davanti a un monitor per rispondere alle domande che gli venivano poste attraverso Reddit, popolare board abitualmente popolata da nerd di ogni forma e dimensione.

Una serie di botta e risposta in cui Gabe non solo ha risposto pacatamente a molte domande interessanti e discretamente serie, ma ha anche fatto sfoggio di una buona dose di autoironia e quella che, al di là di una collezione di coltelli da fare invidia a Danny Trejo, sembra una vita fin troppo normale. In una risposta, infatti, Gabe ha detto che è solito giocare a Team Fortress 2 sotto falso nome, tanto per passare un po’ di quelle venti ore a settimana che passa a videogiocare.

Detto che tutte le domande e le risposte le trovate comodamente a questo indirizzo, una delle mie preferite è “Quali sono le IP che voi ragazzi in Valve vorreste prendere in prestito da altri, per realizzare un videogioco?”, con Gabe che ha risposto The Warriors (I Guerrieri della Notte), e gli altri membri del team hanno sbracato, tirando fuori Il Giorno della Marmotta (oddio, ci hanno mai fatto un videogioco?), God Hand, Saints Row e Casablanca. O anche “Gabe, quali sono le tue specifiche tecniche?” “Beh, sono un bell’uomo e ho una personalità affascinante”. E ancora, “figata Twitch plays Pokémon, non vedo l’ora facciano Twitch Plays DOTA 2”... sì, insomma, Half Life 3 ridotto a un mero “l’ultima volta che abbiamo detto qualcosa in anticipo è finita malissimo”... meglio piangere rimanere in silenzio.

Spoiler!

Duemilasedici. Ho paura solo a pensarci.

Questa settimana, attraverso il solito utente fortunello di NeoGAF (e anche in questo Sundaycast abbiamo cappato la quota GAF), il mondo ha avuto le prime certezze riguardanti Dishonored II. Attraverso il documento trapelato che potete vedere qui, si evincono dettagli quali la data d’uscita, prevista per il 2016 su PC, Xbox One e PlayStation 4, il reveal al prossimo E3 e la nuova ambientazione del gioco, Tyvia, che appare anche nel sottotitolo del gioco (Darkness of Tyvia).

Trettoni

http://youtu.be/w0HU78aPuTc

Si diceva, settimana scorsa, degli avvicendamenti al vertice in casa Microsoft. Beh, questa settimana, tanto per non essere da meno, anche in Sony c’è stata una partenza eccellente, con il buon Jack Tretton che ha deciso di lasciare la scrivania in Sony dopo diciannove anni di onorata carriera. Al suo posto, come nuovo CEO di Sony Computer Entertainment America, passerà il vice presidente di Sony Network Entertainment Shawn Layden, che si è detto ovviamente entusiasta di arrivare al vertice di SCEA nel momento in cui PlayStation 4 sembra sbaragliare la concorrenza. Andrew House, d’altro canto, sembrava piuttosto triste nell’apprendere che al prossimo E3 non ci sarà più il suo compagno di merende a dividere il palco con lui ma, tant’è, sappiamo tutti che da quando non c’è più Kaz Hirai non è più la stessa cosa.

Gravity Break?

Alfonso Cuarón, mentre si fa beffe di Leonardo DiCaprio.

Settimana scorsa, come molti di voi sapranno, si è svolta la cerimonia degli Oscar, che è quella cosa che fanno i vecchi più senili del mondo quando vogliono perculare Leonardo Di Caprio. No, a parte gli scherzi (ché McCoso era francamente imbattibile), Gravity s’è portato a casa sette statuette. Dice: e al popolo dei videogiocatori? Beh, uno di quei premi era il Best Visual Effects, a cui ha lavorato Greg Louden, ora membro di Remedy e responsabile del design, dello scripting e degli effetti visivi (!!!) di Quantum Break. Nell’attesa di vedere un sacco di oggetti fluttuanti in quello che sembra l’unico gioco che ha senso aspettare su Xbox One, un Outcast Pro Tip™ tutto per voi: quando vi sentite giù, pensate quanto deve essere deprimente passare dagli Oscar ai VGX.

That's all folks! Alla prossima settimana!

Colonel Campbell's Art Soup #53

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