Sundaycast #58 - Oscar Luigi Scalfaro

Ripercorriamo gli annunci e le notizie più o meno borderline della settimana, con il solito piglio borderline da giocatori borderline coi baffi che ci contraddistingue. E poi, ci serviva un modo per riempire in modo un po’ borderline le domeniche. Borderline. Vigilia di Oscar, e non è un caso che sia un appuntamento di Sundaycast pieno di gente che parla di cose che non conosce. No, in realtà è un caso, ché mi sono ricordato solo dopo che stanotte ci sono gli Academy Awards e, in tutta onestà, non è neanche così vero che parlo di gente che parla di robe che non conosce. Per dire, lì in mezzo c'è anche l'ottimo Zampini!

Cravattoni

Jonathan Blow e l'industria tripla A.

A seguito di un paio di tweet polemici da parte di Jonathan Hawkins, lead level designer di Sony Santa Monica recentemente finito sotto la tagliola dei licenziamenti che ha colpito lo studio, Johnathan Blow si è lanciato in un’invettiva contro “Mr. Business Suit Guy”, figura che riasume tutti i manager cattivoni in giacca e cravatta delle compagnie di videogiochi.

Blow, sempre attraverso Twitter, si è lamentato di come i publisher non si rendano conto che i “megablockbuster franchise” sono ovviamente nati come “nuove IP”, e che quindi non ha senso investire solo su seguiti di seguiti, dal momento che (aggiungo io) così facendo non si promuove la creatività e si contribuisce a un’offerta videoludica stagnante. Un intervento un po’ da Capitan Ovvio, che però sottolinea ancora una volta la tristezza di un’industria videoludica miope e fin troppo avida da tentare qualcosa di innovativo, o quantomeno di nuovo.

Guerrilla ci prova

http://youtu.be/ig82EECniFw

Nel video qui sopra, pubblicato da PlayStation Japan per promuovere il lancio di Killzone: Shadow Fall (che, tra l’altro, ha goduto della prima recensione PS4 su Outcast, a firma Zampini) nella terra del Sol Levante, si vedono le genti di Guerrilla che parlano della loro ultima creazione.

Ma non solo: Angie Smets, Executive Producer di Guerrilla, a un certo punto dice qualcosa tipo: “Stiamo lavorando a una nuova IP, su cui siamo impegnati da due anni e mezzo… purtroppo non possiamo ancora svelare nessun dettaglio”. Tempo fa, tra l’altro, si rumoreggiava di una possibile svolta ruolistica per lo studio olandese, dato che Guerrilla ha assunto John Gonzales, lead writer di Fallout: New Vegas. I cravattoni nemici di Johnny Blow hanno dunque ceduto? Non ci resta che aspettare e vedere.

Tra l’altro, il fatto “nuova IP” assume dei contorni bizzarri, se si pensa che uno degli appunti che viene mosso più spesso a Shadow Fall è che, con tutti quei colori e quelle ambientazioni ampie, sembra un altro FPS “rimarchiato” Killzone, tanto per sfruttare il nome e vendere un po’ di più. Vabbé.

Intermezzo DAFUQ

Un uomo segnato da una foto, un po' come Phil Fish.

Cestinato Ballmer e messo al suo posto Satya Nadella, il marchio Microsoft vede un altro cambiamento tra le sue fila: Stephen Elop, a lungo candidato come nuovo CEO dell’azienda visti gli inciuci Microsoft/Nokia/Windows Phone, è diventato il nuovo direttore della divisione Xbox. Il che assume un risvolto comico, se si pensa che uno dei presunti piani di Elop per salvare l’azienda era quello di vendere la divisione Xbox. Dichiarazioni presto smentite, chiaramente, ma che non di meno sono rimaste impresse nella memoria dei più. E dire che io non ricordo cosa ho mangiato ieri sera.

Andate al cinema e godetevi Claudio Santamaria che doppia Batman meglio che nei Batman di Nolan.

Altra discreta follia della settimana è la notizia che Warner Bros. ha in cantiere il film di Minecraft. Un film in live action. OK che il gioco di Mojang ha millemila utenti, OK che The LEGO Movie (l’unica cosa a cui potrebbe essere accostato, anche solo concettualmente, e che tutto sommato si portava dietro un bel po’ di pregiudizi anche lui) è uno spacco… ma, seriamente, un film in live action su Minecraft? Mi suona abbastanza come il film in live action su Dragonball. E credo di aver detto tutto.

Cravattari

Credits al solito, ottimo Gabbre (@gabbre89 su Twitter).

Chiudiamo il fil rouge della settimana, dall’evidente titolo “invettiva contro i cravattoni”, con la lettera di un investitore Nintendo, che ha scritto a Iwata dicendogli di cominciare a pensare seriamente alla possibilità di approdare sul mercato mobile, adducendo motivazioni del tipo “pensi alla gente che paga 99 centesimi per far saltare Mario più in alto!”.

Il tale, poi, ha continuato ad aggravare la sua posizione dicendo cose tipo: “Laggente che una volta giocava col NES e col Super Nintendo è cresciuta, e ora ha un valore potenziale sul mercato smartphone/tablet di oltre cento miliardi di dollari!”, mentre mangiava il cuore di un cucciolo di delfino, pescato tirando una bomba a mano nell’oceano in cui stava orinando (la parte dopo il virgolettato potrebbe non corrispondere alla realtà). Tra l’altro, ironia della sorte, in questi giorni è spuntato sull’eShop del 3DS Steel Diver: Sub Wars, primo titolo free to play ad approdare su una console della grande N… di questo passo, Mario Kart 9 seguirà il modello Killer Instinct. Che amarezza.

That’s all folks! Alla prossima settimana con altre invettive e altre cravatte!

Gods Will Be Watching... a giugno ancora di più!

Sony ha chiuso in cantina Demon's Souls