Sundaycast #54 - Mboh, mbeh

Ripercorriamo gli annunci e le notizie più o meno borderline della settimana, con il solito piglio borderline da giocatori borderline coi baffi che ci contraddistingue. E poi, ci serviva un modo per riempire in modo un po’ borderline le domeniche. Borderline. Mboh, mbeh, sì, insomma, settimana in cui sono successe cose più o meno clamorose ma di cui, in realtà, allaggente frega pochino. Perché dai, Nintendo in crisi esistenziale non è una novità e di Gears of War sembrano tutti essersi disinnamorati dopo Judgment (che forse è stato quello più divertente), e comunque non si avranno notizie in merito almeno fino all’E3 (che poi, voglio dire, non è che si sentisse il bisogno di altri Gears of War in generale, anzi, Judgment funzionava proprio perché era una roba atipica per la serie e comunque era uno spacco da giocare in co-op). Ad ogni modo, sigla totally unrelated!

http://youtu.be/wm1_ShLn_u8

Vitality Sensor!

Questa settimana, Nintendo ha palesato al mondo di essersi resa conto della situazione - non proprio rosea - in cui si trova Wii U, e in generale delle vendite non proprio entusiasmanti della propria offerta tout court, e ha rivisto al ribasso le proprie aspettative di vendita. Iwata s’è addirittura dimezzato lo stipendio, con Miyamoto e gli altri grandi nomi della casa di Kyoto che l’hanno seguito a ruota, decurtandosi dal 20 al 30% del proprio salario. Son palanche!

252914-WV1

Ad ogni modo, dopo questa triste presa di coscienza, Iwata ha illustrato quelle che saranno le linee guida aziendali per i prossimi dieci anni e, attenzione attenzione, grande importanza sarà data al mercato mobile e a quello della salute. La salute, sì, tipo Wii Fit U, ma evidentemente più in grande. Nello specifico - e per il poco che si è capito - le intenzioni di Iwata e co. sono quelle di svecchiare ed esportare il Nintendo Network sugli smart device, fornendo software Nintendo di varia natura anche agli utenti di smartphone e tablet di terze parti, per poi approdare successivamente su smartwatch e smartglass (gli occhiali, non la roba di Microsoft), e infine a una nuova piattaforma proprietaria di Nintendo, che arriverà entro l’anno fiscale 2016 e, parola di Iwata, destinata a “migliorare la qualità della vita delle persone in maniera intrigante e divertente”.

Io ho paura, non so voi.

Sbattiterra!

Sbattiterra!

Si diceva, sempre in settimana, dell’acquisizione dell’IP Gears of War da parte di Microsoft. La saga è stata affidata a Black Tusk Studio, che all’E3 aveva presentato un teaser trailer relativo a una nuova IP (che non mi ricordavo nemmeno fosse mai esistita) che, per il momento, sembra essere stata messa in un angolo a favore di Marcus, Dom e compagnia perché oh, vuoi mettere il nome di peso con una nuova IP?

Ad ogni modo, come diceva anche il buon aleZ, Epic sembra essersi così manlevata dal possibile sviluppo di videogiochi per home console, il che la lascia libera di programmare su PC e piattaforme mobili, ché Nvidia è bella e c’abbiamo l’accordo multimiliardario. Sempre a proposito di Gears of War, Epic Games e collegamenti mentali farlocchi, l’amico CliffyB non poteva esimersi dal commentare l’acquisizione del brand, lanciandosi in frasi di circostanza riguardo alla fiducia nelle possibilità di Black Tusk e sottolineando che no, non avrà a che fare col progetto, né con altri legati al suo passato… ad eccezione, ovviamente, della sua versione attualizzata di Unreal Tournament, del quale non si è saputo più nulla e che, con tutta probabilità, è nello stesso computer su cui si trova FEZ 2.

Burzum!

Che faccino angelico.

Mai nella vita mi sarei immaginato che l’amico Burzum, al secolo Varg Vikernes, posasse gli strumenti (anche quelli di morte, chiaro) per mettersi a creare un gioco di ruolo cartaceo/da tavolo. Un tale di nome Alex ha avuto modo di provare una versione preliminare del gioco, e ne ha parlato approfonditamente sul suo blog, lanciandosi in disamine approfondite sulle regole e spendendo lodi sulla qualità dei dettagli dell’ambientazione e delle meccaniche. Così, ci tenevo a farvi partecipi della cosa.

Buone notizie!

http://youtu.be/LJUiSjBYFlI

Per tutti gli otaku là fuori, soprattutto: Suda 51 e Bandai Namco (sì, non è più Namco Bandai, don't ask) hanno annunciato l'arrivo in America e in Europa di Short Peace, una serie di quattro corti animati (di cui uno diretto da Katsuhiro Otomo e un altro candidato agli Oscar 2014) e Ranko Tsukigime's Longest Day, videogioco creato a quattro mani da Goichi Suda e Yohei Kataoka (quello di Tokyo Jungle)! Il gioco, come da tradizione di Suda, è una roba bizzarra e quasi incomprensibile, ma che voglio assolutamente giocare. Short Peace + Ranko Tsukigime’s Longest Day uscirà in esclusiva per PlayStation 3 in una data non meglio precisata di quest’anno e, insomma, quando pensavi che tutto sommato è andata bene che la tua PS3 si sia rotta alla fine del suo ciclo di vita, scopri che quel ciclo è ancora lungi dal chiudersi. Evviva!

That’s all folks! Alla prossima settimana!

Yakuza 5 forse (non) arriverà in Europa

Uno Sherlock Holmes che potrebbe piacerci