Sundaycast #3 - Ouya, J.J. e torrette

Una rubrica inventata da Nabacchiodorozor, che evidentemente c’ha un sacco di tempo da buttar via, perché pensava potesse essere il caso di riempire un po’ le vostre domeniche. Con cosa? Con robe a caso, dai. Domenica con doppia notizia qui su Sundaycast, ché l’industria non sta ferma un attimo e uno non fa manco in tempo a fare qualcosa che subito “bam!”, una notizia tra capo e collo. Doppia notizia che ruba lo spazio alla consueta gallery di fine rubrica, che però tornerà già settimana prossima, salvo imprevisti *gesti apotropaici*.

Pronti con cappuccino e cornetto? Cominciamo.

Ouya arriverà nei negozi

Ouya, la console basata su Android e finanziata tramite Kickstarter, arriverà nei negozi americani a partire da giugno alla modica cifra di 99 dollari, così come anche i pad “extra”, disponibili alla meno modica cifra di 49 dollari. La piccola console cubica, secondo il Wall Street Journal, sarà disponibile, tra gli altri, da GameStop, Target e Best Buy, oltre che sull’onnipresente sito di Amazon. La CEO di Ouya Julie Uhrman ha inoltre dichiarato che le prime console prodotte stanno già raggiungendo i finanziatori del progetto, che hanno contribuito allo straordinario successo di Ouya su Kickstarter grazie agli 8,596,475 dollari raccolti.

Inoltre, la Uhrman ha dichiarato anche che la console arriverà nei negozi con a disposizione un largo parco titoli Android, senza specificare un numero e aggiungendo infine che Ouya porterà qualcosa di mai visto prima sui nostri schermi. Visto il grande consenso raccolto dalla piattaforma di “open gaming”, anche da gran parte degli sviluppatori indie, sembra effettivamente lecito aspettarsi qualcosa di interessante dalla piccola console.

Console che, sempre stando alle parole della CEO di Ouya, nelle intenzioni della società vedrà nuovi modelli della console uscire ogni anno, al pari di quanto avviene già per gli smartphone più popolari di Apple e Samsung, con nuova componentistica, aggiornamenti hardware e nuove funzioni, mantenendo però la retrocompatibilità e garantendo, auspicabilmente, un abbassamento dei prezzi lieve ma costante.

Purtroppo non ci è ancora dato sapere nulla riguardo ad un’eventuale distribuzione al di fuori degli USA, ma è probabile che la console non tarderà ad arrivare anche nei negozi del vecchio continente, senza dover ricorrere necessariamente all’importazione selvaggia.

Un J.J. Abrams “valvolare”

Alias, Lost, Cloverfield, Star Trek, Fringe, Super 8, Mission: Impossible, Alcatraz, Person Of Interest, di recente Star Wars e adesso anche Half Life e Portal. Dopo aver messo le mani in pasta in praticamente tutto quello che ha visto uno schermo - piccolo o grande - negli ultimi dieci anni, J.J. Abrams sembra voler continuare anche nei prossimi dieci. È infatti stata confermata da Abrams stesso la voce che vedeva le due saghe Valve approdare sul grande schermo, visto che l’occhialuto factotum ha parlato con Polygon di come sia lavorare con Newell e, più in generale, di cosa comporti adattare un’opera videoludica.

Per quanto riguarda i film di Half Life e Portal, J.J. ha dichiarato che i progetti sono in fase embrionale, e che pur avendo già ottimi spunti, Valve e Abrams stanno ancora cercando uno sceneggiatore che possa occuparsi a tempo pieno dei progetti. Tra gli argomenti della chiacchierata, non poteva mancare l’approccio all’adattamento, che secondo double J deve essere abbastanza cauto e realizzato con la massima cura, al pari del progetto originale, e soprattutto rispettoso sia nei confronti dei due franchise che dei fan. Sullo sviluppo di un gioco con Valve, invece, J.J. dichiara l’intenzione di collaborare al più presto con Valve, allo scopo di portare nel mondo videoludico alcuni punti di forza del cinema, senza però imporre o far prevalere un’idea sull’altra.

L’unico commento possibile a riguardo, dopo aver sviluppato una certa apatia nei confronti degli adattamenti, sequel, prequel e spin off, è il seguente: voglio farmi della stessa roba che permette ad Abrams di lavorare su 600.000 progetti contemporaneamente ed essere ancora vivo. Ad ogni modo, su internet è già possibile trovare dei piccoli capolavori realizzati grazie alle creature di Newell e soci, come ad esempio...

The Turret Anthem

http://youtu.be/TVECSYevEz0

Zachariah Scott ha passato sei mesi su Source Filmmaker, programma di video capturing ed editing disponibile sulla piattaforma Steam, per realizzare il video qui sopra. Il risultato è straordinario, e si può dire tranquillamente che Turret Anthem è uno dei migliori filmati realizzati con il tool di Valve. Anche grazie, ovviamente, alla canzone intorno alla quale ruota la clip, realizzata da Lars Erik Fjøsne e disponibile come MP3 sulla sua pagina SoundCloud.

Almeno un’immagine, dai...

OK, OK, chiudere senza neanche un’immagine mi dispiace. Non sarà la solita gallery, ma mi serve per condividere il mio dolore: questa settimana ho iniziato Hotline Miami, emulando Windows sul mio Mac (astenersi commenti), peccato che alla quarta missione spunti fuori un bug che non permette di andare avanti e che neanche gli sviluppatori del gioco sanno come risolvere. Nell’attesa della versione Mac, annunciata già ad ottobre 2012 e sempre lì lì per uscire, vi lascio con una splendida fan art del gioco realizzata da Mark Penman, che ritrae il protagonista del gioco e tutte le bizzarre/inquietanti/splendide maschere che vestirà lungo il corso dell'avventura.

That’s all folks, alla prossima settimana! (Sono riuscito a fare un Sundaycast senza software house chiuse! Stappiamo una bottiglia!)

Videopep #42 – Future giveaway

Videopep #42 – Future giveaway

Old! #2 – Febbraio 1983