Sundaycast #24 - Soldi, previsioni e campagne

Una rubrica inventata da Nabacchiodorozor, che evidentemente c’ha un sacco di tempo da buttar via, perché pensava potesse essere il caso di riempire un po’ le vostre domeniche. Con cosa? Con robe a caso, dai.

Ah, l’estate, quel magnifico periodo dell’anno in cui i vestiti si accorciano, si suda stando fermi e le notizie videoludiche quasi scompaiono del tutto. Sundaycast però non va in vacanza - anche se in questo momento chi lo scrive è in aeroporto -, e continua a proporre il meglio, il peggio e il borderline della settimana videogiocosa.

Casual Mattrick

Trent’anni di successi nell’industria, sei dei quali passati in Microsoft, dove è riuscito a vendere più di due Kinect e soprattutto a essere protagonista di uno dei video più visti di maggio su YouTube: Don Mattrick ha deciso di scegliere una nuova strada per la sua carriera, lasciando il colosso di Redmond per cercare di risollevare le sorti di Zynga, grande decaduta (o in decadimento) del social-casual gaming.

Una decisione che ha lasciato spiazzati Ballmer e compagnia, che tuttavia non sembrano intenzionati a sostituire a breve uno dei principali fautori del successo di Xbox 360. Dal canto suo, Mattrick è ora amministratore delegato di Zynga assieme al fondatore della società, Mark Pincus, e come tale, fonte GamesIndustry, guadagnerà un discreto gruzzolo: 5 milioni di dollari di ingaggio iniziale, un milione di dollari all’anno e 40 milioni di dollari in azioni, con l'opzione di poterne guadagnare - in bonus - altri 7 per ogni anno di permanenza in società. Basterà l’ingaggio di Don M per risollevare le sorti di Zynga? Speriamo, anche perché con tutti quei soldi si sarebbero tranquillamente evitati tutti i licenziamenti interni delle scorse settimane.

Schafer divide

Il buon Tim Schafer, inaspettatamente, ha deciso di dividere in due episodi la sua prossima avventura, Broken Age. La causa di questa decisione è che, visto l’enorme successo del progetto su Kickstarter, che ha portato nelle casse di Double Fine quasi tre milioni e mezzo di dollari (a fronte di una richiesta di 400.000), Schafer e i suoi hanno lavorato a briglie scolte, creando troppi contenuti per il gioco e allungandone la lavorazione.

Piuttosto che far slittare l’uscita del gioco al 2015, Schafer ha così optato per dividere in due il gioco, proponendo la prima parte all’inizio del prossimo anno su Steam. Chiaramente, chi acquisterà il primo episodio tramite Steam Early Access non dovrà poi acquistare anche il secondo, così come i backer del progetto che, tra l’altro, avranno anche accesso a una early beta del gioco.

Così facendo, Schafer ha diviso in due anche il pubblico: chi crede nella buona volontà di Tim, che non intende proporre un titolo da 400.000 dollari con un budget otto volte superiore, e chi invece crede ci sia sotto una trama oscura di Schafer per incassare ancora di più dall’early access, magari per mettere mano alle “sue” vecchie IP Disney o, più semplicemente, per foraggiare gli altri progetti in sviluppo negli studi Double Fine. Solo il tempo ci dirà la verità.

Edge sceglie

Con una copertina che ridefinisce il concetto di “inequivocabile”, il numero di Edge - storica rivista multiformato - del post-E3 si schiera apertamente con PlayStation 4, dichiarando che la nuova console di casa Sony sarà la nostra prossima console. Nonostante il dietro front di Microsoft riguardo a usati e DRM, secondo Edge la supremazia di Sony sarà schiacciante, così come schiacciante è stata la “vittoria” ottenuta alla fiera losangelina.

Anche qui, solo il tempo ci dirà la verità. Per ora non possiamo che prendere atto delle reazioni scomposte del pubblico di tutto il mondo e, soprattutto, di quanto le copertine di Edge siano state poco profetiche nel corso degli anni (senza contare quella in cui si diceva che Wii U avrebbe preso il controllo della next gen).

All4Games

http://youtu.be/MZ8_mbraQBo

Prima di chiudere, segnalo l’iniziativa di AESVI, All4Games, rivolta alla sensibilizzazione delle conoscenze sul software originale e soprattutto della passione e dell’impegno che muove chi lo realizza. Con l’aiuto di studi italiani come Milestone, i video di All4Games intendono mostrare a tutti gli utenti che realizzare videogiochi è sì un lavoro, ma è soprattutto il coronamento di un sogno che rischia di essere spezzato se non supportato adeguatamente, con conseguenze che colpiscono tanto l’industria quanto noi, utilizzatori finali.

OK, fine del sermone della domenica. Ora guardatevi il video là in alto e aguzzate la vista, chi trova Babich vince un cambio di pannolino della piccola Linda.

That’s all folks! Alla prossima settimana!

Colonel Campbell’s Art Soup #18

Colonel Campbell’s Art Soup #18

Old! #21 – Luglio 1973