Sundaycast #22 – Xbox 180

Una rubrica inventata da Nabacchiodorozor, che evidentemente c’ha un sacco di tempo da buttar via, perché pensava potesse essere il caso di riempire un po’ le vostre domeniche. Con cosa? Con robe a caso, dai. Da quando è stata annunciata all'Xbox Reveal di maggio, Xbox One ha fatto discutere (eufemismo) per l'impossibilità di utilizzare i giochi usati, la presenza di DRM e la necessità di fare un check online ogni 24 ore. Beh, questa settimana, con un dietrofront epocale, Microsoft ha fatto retromarcia, annunciando che la nuova console non vedrà più nessuna limitazione sugli usati, nessun DRM e nessun obbligo di connessione.

Con un comunicato sul proprio sito, la casa di Redmond ha detto a chiare lettere di aver ascoltato le reazioni dei fan, prevalentemente contrari ai paletti stabiliti per utilizzare Xbox One, e di aver rivisto completamente la sua politica, optando per mantenere lo status quo attuale, fatto di giochi usati, prestati e giocati offline. Inoltre, è stato anche annunciato che Xbox One sarà region free, contrariamente a quanto stabilito precedentemente.

Questo cambio di rotta di Microsoft ha influito su alcune nuove funzionalità proposte originariamente per Xbox One, che ora presenterà la necessità di avere il disco del gioco sempre presente nella console, anche se il gioco è installato sull'hard disk, e l'impossibilità di avere una libreria di giochi condivisa con dieci familiari.

Dopo l'annuncio, le reazioni entusiaste non si sono fatte attendere. Alle scene online di giubilo dell'utenza, che ha di fatto vinto una battaglia contro un'imposizione che da subito ha fortemente criticato, si è aggiunta la felicità di GameStop (e con lei tutti i negozietti “minori” dell'usato sparsi nel mondo), che dalle pagine di Polygon ha dichiarato di apprezzare la scelta di Microsoft, che ha ascoltato l'utenza e ha capito l'importanza del mercato dell'usato. Sempre su Polygon, EA ha dichiarato che, nonostante questo dietro front, l'Online Pass non farà ritorno nelle confezioni dei giochi, visto che la rimozione dello stesso, qualche settimana fa, è stata dettata dal feedback degli utenti e non dalle specifiche di una console.

Oltre che a scendere festante nelle piazze dell'internet, però, laggente ha risposto attivamente alle nuove politiche di Xbox One prenotando la console su Amazon. Nel giro di poche ore, si legge su MCV, Xbox One ha superato PlayStation 4 nei pre-ordini, mettendosi al secondo posto dei pre-order dietro all'edizione speciale di PS3, in bundle con The Last of Us. E questo nonostante il prezzo di Xbox One sia ancora quantificato in 499 dollari.

Un prezzo che, secondo i più, è dovuto alla presenza di Kinect 2.0 nella confezione della console... a questo proposito, il rumor circolato su una possibile versione di Xbox One che non richiede Kinect, per quanto possa sembrare assurdo che Microsoft faccia due passi indietro così fragorosi a breve distanza l'uno dall'altro, non può che titillare l'utenza. D'altronde, sembrava strano che Microsoft togliesse DRM e riabilitasse l'usato, e invece...

That's all folks! Sundaycast monotematico, vero, ma la settimana post E3 è stata particolarmente scevra di notizie... però segnalo una roba interessante: GameInformer ha messo allo stesso tavolo David Cage e Yu Suzuki, per parlare di storytelling nei videogiochi. Il video è in inglese, ma è sicuramente una mezz'oretta interessante per tutti gli appassionati. Anche per quelli che odiano Cage.

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