Outcazzari

Sundaycast #148 - Pallonata all'inguine

Sundaycast #148 - Pallonata all'inguine

Ripercorriamo gli annunci e le notizie più o meno borderline della settimana, con il solito piglio borderline da giocatori borderline coi baffi che ci contraddistingue. E poi, ci serviva un modo per riempire in modo un po’ borderline le domeniche. Borderline. Amici ma soprattutto amiche: chi sono? Dove sto andando? C’è vita nell’universo? Non lo so, intanto questo è l’ultimo giorno di gennaio e se tutti gli altri undici mesi saranno così vivaddio, mi serve una roba per raccogliere il cervello.

LOLWUT

Il 2016 deve essere l’anno della rinascita dei giochi di golf scemi nel cervello, perché dopo 100ft Robot Golf è arrivato l’annuncio di Dangerous Golf, direttamente da quei Three Fields Entertainment che tanto tempo fa si chiamavano Criterion, responsabili dei Burnout che tutti portiamo nel cuore.

A detta degli sviluppatori, Dangerous Golf è “un gioco di golf serio almeno quanto Burnout era una simulazione di guida”. E, ancora, “Il golf è un gioco noioso, i golfisti sono noiosi”. Non è quindi un caso che il punto focale del gameplay sarà di spaccare tutto, fare un gran casino e bearsi del moltiplicatore che sale alimentato dalla distruzione. Per me è già un successo.

Ah, per altro, non per metterci pressione, ma il fondatore di Three Fields Alex Ward tiene a far sapere che se Dangerous Golf avrà successo, lo studio si cimenterà nello sviluppo di un successore spirituale di Burnout. E insomma, a questo punto basta che vi dica che Dangerous Golf uscirà a maggio su PS4, Xbox One e PC. Sapete cosa fare.

Destinò

Mentre tutto il mondo si interroga se sia giusto o meno farsi prendere dall’hype più smodato per The Division, recentemente entrato in open beta prima del lancio di marzo, il suo illustre omologo Destiny sta attraversando il momento più buio dal lancio. Way to go, MMOFPS!

Questo articolo evidenzia infatti come, dopo meno di due anni, il progetto a lungo termine di Activision stia continuando a subire le conseguenze di scelte non proprio illuminate anche sotto il punto di vista del matchmaking e dell’interazione tra gli utenti. Non solo i passi avanti auspicati dalla community non sono ancora avvenuti, ma l’implementazione dello skill-based matchmaking ha praticamente devastato l’esperienza PVP, aumentando i tempi di latenza e avvenimenti bizzarri nel mezzo delle battaglie.

Inoltre, è anche emblematico come Bungie abbia deciso proprio questa settimana di annunciare il rinvio a data da destinarsi di Destiny 2, che era previsto in qualche misura entro quest’anno, e l’allontanamento di Harold Ryan, sostituito da Pete Parsons nel ruolo di CEO. Insomma, Destiny è bello ma non ci vivrei.

Metroidveh

Notizie en passant: Insomniac ha annunciato Song of the Deep, uno shooter 2D con elementi metroidvania che, a giudicare dal trailer, pare brutto come la fame. Arriverà in estate.

Per fortuna, il 14 febbraio potremo scaldarci il cuore con la versione PlayStation 4 di Lovers in a Dangerous Spacetime (recensito qui da Fotone), che invece è adorabile, bellissimo e in grado di scaldare anche i cuori degli aridi come me.

EA @ casa mia

L’E3 è morto, viva l’E3: Electronic Arts ha fatto sapere che a giugno non prenderà parte al carrozzone losangelino convenzionale, preferendo all’ampollosa conferenza canonica due “public gameplay events” ambientati a Londra e Los Angeles due giorni prima dell’Electronic Entertainment Expo.

Ovviamente, in termini pratici cambia molto poco, dal momento che gli addetti stampa che andranno all’evento potranno comunque mettere mano alle demo dei giochi più attesi, così come i debosciati da casa saranno in grado di dare la forma al divano grazie agli streaming delle conferenze.

Insomma, tanto rumore per nulla. Tutti pronti per il nuovo Madden?

That’s all folks! Alla prossima settimana con altre pallonate all’inguine!

Final Fantasy XV piacerà a Michael Bay, ma agli altri?

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Old! #146 – Gennaio 2006

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