Sundaycast #147 - Zona plaid

Sundaycast #147 - Zona plaid

Ripercorriamo gli annunci e le notizie più o meno borderline della settimana, con il solito piglio borderline da giocatori borderline coi baffi che ci contraddistingue. E poi, ci serviva un modo per riempire in modo un po’ borderline le domeniche. Borderline. Amici ma soprattutto amiche, dopo una settimana di pausa non prevista per cause di forza maggiore, quest’oggi Sundaycast torna in forma ridotta, menomata e più improbabile del solito, visto che sono in trasferta per il terzo weekend consecutivo, ho guidato e lavorato più di quanto non abbia dormito e sono a tanto così dal collasso fisico.

Ma, ehi, lo show deve continuare, no? No!?

Kojimanza

A proposito di show che deve continuare, Kojima si è già buttato mani e piedi nel brainstorming che evidentemente gli è necessario per far partire alla grande il suo nuovo studio pseudo-indipendente, quindi ha preso a braccetto l’amico Mark Cerny di Sony, l’uomo a cui dobbiamo - tra gli altri - nientemeno che Knack, e si è messo in viaggio a cercare gli ultimi ritrovati in materia di motion capture.

Il vate di Setagaya e il system architect di PlayStation 4 si sono divertiti a visitare gli studi in cui sono stati filmati The Last of Us e The Order: 1886, e stando alle parole del producer di Kojima Productions, Ken-ichiro Imaizumi, il duo è impegnato a trovare le soluzioni più avanzate per quanto riguarda il motion e la performance capture.

Per altro, sebbene nessuno abbia stabilito con certezza i motivi di questo viaggio mano nella mano, è facile intuire come Kojima e Cerny abbiano intrapreso questa vacanza studio come primo passo per la creazione del nuovo titolo di Kojima Productions, co-prodotto da Sony ed esclusiva console per PlayStation 4. Hype? Noi di Outcast pensiamo di sì.

EA and chill

Fun fact: nel leggere questa notizia in originale, ho magicamente realizzato il motivo per cui Andrew Wilson di EA spaventa l’uomo della strada: è australiano.

Scherzi a parte (?), Wilson ha recentemente parlato di Electronic Arts e dei cambiamenti in seno alla compagnia, dicendo che sebbene EA abbia la reputazione di una grossa “bestia” interessata unicamente a capitalizzare sui propri videogiochi, le cose non stanno proprio così. Wilson è infatti molto coinvolto nel portare avanti EA Access, il servizio in abbonamento grazie al quale, sulla falsariga di Netflix, è possibile giocare una selezione di giochi del publisher dopo aver sborsato il canone mensile di 5 dollari.

In generale, il CEO di EA sembra essere orientato ad abbracciare sempre più questo modello di business “alternativo”, che de facto sta lentamente modificando le abitudini di una vita: “siamo sempre stati abituati a spendere i nostri soldi e, successivamente, investire il nostro tempo sull’acquisto. Ora le cose si sono invertite: se hai il tempo per giocare, puoi farti una partita a qualcosa e decidere se investire i tuoi soldi per giocare di più”.

Insomma, EA ha delle carenze d’affetto e vuole farsi amare, e sebbene apprezzi la formula Netflix sono seriamente dubbioso che mi interessi il catalogo EA. Però, va anche detto che se la cosa prenderà piede più o meno trasversalmente, potrebbe finire veramente male.

Xbox Xperience

Oh, guarda un po’, Microsoft ha capito che forse andare da sola a Colonia, due settimane dopo l’E3, forse non è stata una grande idea.

A quanto pare, infatti, Phil Spencer sta tirando su un “gaming-focused global media showcase” per il 25 febbraio, in cui il nano preferito dai boxari annuncerà cosa bolle in pentola per lo scatolone nero e farà mettere mano alle novità più succose della lineup primaverile di Xbox e Windows 10.

Certo, bisogna valutare se si tratterà solo di un piccolo assaggio pre-E3 2016, o magari di una virata più decisa verso la contaminazione definitiva tra Xbox e il nuovo corso di Games for Windows (visto anche la recente preview del nuovo sistema operativo della console, sempre più simile alla controparte per PC) ma insomma, non possiamo fare davvero molto più che aspettare e vedere. Certo, l’ultima volta che è successa una roba simile avevano annunciato Gears of War Ultimate per PC e poi avevano chiuso baracca e burattini, ma a ‘sto giro Phil sembra crederci forte, quindi vai a sapere.

MGSHDBBQ

Per chiudere un cerchio e tornare a chiacchierare di Kojima, seppur trasversalmente, mi sento in dovere di segnalare Shadow Moses, fan remake di Metal Gear Solid realizzato in Unreal Engine 4. Airam Hernandez, creatore del progetto, si è evidentemente risentito del fatto che il primo capitolo tridimensionale della serie non sia stato trasposto in alta definizione, e ha pensato bene di fare tutto da sé, con risultati eccellenti.

Certo, bisogna vedere quanto ci metterà Konami a incazzarsi duro e a mandargli la polizia in casa, ma insomma, intanto godiamoci il filmatino qui sopra e speriamo che Kojima, nel suo peregrinare, trovi il tempo per offrire un lavoro (o almeno un caffè) al caro Airam.

That’s all folks! Alla prossima settimana con altra zona plaid!

Palline? Gotcha Racing'em all!

Palline? Gotcha Racing'em all!

Old! #145 – Gennaio 1996

Old! #145 – Gennaio 1996