Sundaycast #12 - Annunci e sbrocchi vari

Una rubrica inventata da Nabacchiodorozor, che evidentemente c’ha un sacco di tempo da buttar via, perché pensava potesse essere il caso di riempire un po’ le vostre domeniche. Con cosa? Con robe a caso, dai

Ripresi dall’abbuffo della GDC e dopo la dipartita di... vabbé, la roba di settimana scorsa, Sundaycast torna a raccogliere le cose più interessanti e/o borderline che gli altri hanno riportato in tempo e noi invece no, ché prendersela con calma fa un po’ parte del gioco.

Blood Dragon è realtà

La storia videoludica è piena di annunci burla pensati esclusivamente per vivacizzare un po’ il primo d’aprile. Il problema è che, spesso, questi annunci riguardano qualcosa che la gente vorrebbe davvero vedersi concretizzare, un giorno. È questo il caso di Far Cry 3: Blood Dragon, spuntato nel mare di internet come pesce d’aprile e che, tra un “peccato che non lo fanno davvero” e un “che troll quelli di Ubisoft”, vedrà la luce il primo maggio, su PC, Xbox Live Arcade e PlayStation Network.

Blood Dragon, pur avendo Far Cry 3 nel nome, del gioco di Vaas Montenegro e compagnia riprenderà solo le meccaniche (Ricordatevele), stravolgendo tutto il resto: l’ambientazione è sci-fi, ma uno sci-fi visto con gli occhi del 1980, tra colori al neon, musica elettronica e, soprattutto, trama e personaggi da B-Movie, nonostante spicchi la presenza nel cast di Michael Biehn, diventato famoso proprio nei magnifici anni ‘80 per aver interpretato Kyle Reese in Terminator e il caporale Hicks in Aliens.

Far Cry 3: Blood Dragon, come detto, arriverà nel suo sfarzo retrò il primo maggio su PC (è già pre-acquistabile su Steam), XBLA e PSN al prezzo di 14,99 € e non richiederà Far Cry 3 per essere giocato, come a sottolineare la sua volontaria estraneità a qualunque cosa sia minimamente sensata. Giudicate voi stessi dal trailer.

http://youtu.be/0dofacvjRkc

Ancora Batman

Altro annuncio, questa volta tutt’altro che pazzerello: dalle pagine di Game Informer arriva la conferma che Warner Bros. Interactive sta lavorando a Batman: Arkham Orgins.

Il titolo, di cui non si occuperà più Rocksteady Studios ma direttamente Warner Bros. Montreal, farà da prequel ai due titoli Arkham già usciti in precedenza, e vedrà Batman alle prese con otto tra i più letali assassini del mondo, tra i quali figura anche Deathstroke, intenzionati a prendersi Gotham City.

Batman: Arkham Origins arriverà su tutte le piattaforme il 25 ottobre, quindi è probabile che ne sapremo di più durante le prossime fiere di settore. Nel frattempo, gustiamoci il filmato pubblicato da Game Informer.

http://youtu.be/6d0geMX4nWA

Laggente sbroccano

Mettiamo da parte gli annunci e parliamo di cose successe nei palazzi dell’industry, cominciando da quanto accaduto ad Ouya, la console che intende portare i giochi Android sullo schermo del salotto di casa nostra e che, nonostante il successo ottenuto su Kickstarter, ha ottenuto un numero importante di critiche negative dalla stampa specializzata.

La console, nella sua versione pre-release destinata ai backer del progetto, è stata demolita da chi ha avuto modo di provarla. Ad esempio David Pierce, che sulle pagine di The Verge ha descritto Ouya come qualcosa di assolutamente incapace di meritarsi i nostri soldi, per l’interfaccia scialba, il controller rivedibile e l’idea non del tutto convincente di giocare a giochi touch con un controller, per di più su uno schermo ben più grande di quelli di telefoni e tablet, arrivando a dire infine che è molto difficile che, nei due mesi che separano Ouya dalla distribuzione al pubblico, la console possa ottenere i miglioramenti di cui necessita.

Ouya, dalle pagine di GamesIndustry, si è affrettata a rispondere alle recensioni negative affermando che la versione della console che è stata recensita non corrisponde affatto al prodotto finale, ma era soltanto una versione preview che serviva agli sviluppatori e ai primi finanziatori del progetto per fornire un feedback e preparare al meglio i giochi prima del lancio finale, aggiungendo che una vera e propria versione “da recensione” di Ouya verrà spedita alle testate giornalistiche entro metà maggio.

Non ci resta che attendere, per scoprire se Ouya risolverà i problemi entro il 4 giugno, data di lancio della console in America, rivelandosi meritevole dei 99 dollari che costa. Nel dubbio, l’impressione è che sia meglio mantenere le aspettative basse, così da rimanere comunque piacevolmente sorpresi.

Chiudiamo con la notizia “c’era da aspettarselo” della settimana: Adam Orth, dipendente di Microsoft che su twitter aveva espresso pareri favorevoli ai DRM always on - di cui tanto si parla in ottica nuova Xbox -, è stato licenziato dalla casa di Redmond per aver scritto dei tweet poco carini nei confronti di chi gli faceva notare che, in realtà, per i giocatori essere costantemente collegati per giocare non è esattamente necessario e indispensabile.

Al di là del licenziamento e dei tweet ingiuriosi (prontamente rimossi da Orth dopo che la cosa ha iniziato ad attirare attenzioni indesiderate), le parole di un (ex) dipendente Microsoft su un argomento così discusso non possono che aumentare le prove a carico della presenza di sistemi DRM anti-copia e anti-usato nella prossima Xbox... fino a quando Microsoft non si deciderà a svelare ufficialmente le proprie intenzioni, non possiamo che stare dietro alle illazioni e agli account Twitter: il bello e il brutto dell’era di internet.

That’s all folks, alla prossima settimana!

BattleBlock Theater è fatto a pezzi. Anzi, a blocchi

Old! #10 – Aprile 1983