Sundaycast #118 - Weekend lungo

Ripercorriamo gli annunci e le notizie più o meno borderline della settimana, con il solito piglio borderline da giocatori borderline coi baffi che ci contraddistingue. E poi, ci serviva un modo per riempire in modo un po’ borderline le domeniche. Borderline. Amici ma soprattutto amiche di Sundaycast, eccoci di nuovo qui a commentare le notizie della settimana appena conclusa, per allietare chi non sta facendo il ponte del 2 giugno e si ritrova chiuso in casa, meditando il suicidio in previsione dell’ennesimo, puzzolente lunedì lavorativo. Anche io, per dire, in questo momento sono (dovrei essere) sdraiato sui verdi prati del circuito del Mugello, con mezz’ora di riposo alle spalle e un casino deflagrante nelle orecchie. Se sopravvivo, lunedì e martedì dormo 48 ore filate.

Bella vita.

She-Kojima

Il Kickstarter di Bloodstained sta continuando a raccimolare i soldi dei benefattori da tutto il mondo, e questo è risaputo. Qualcuno si ricorderà che, nel Sundaycast in cui parlai del nuovo progetto di Igarashi (qui), facevo notare l’assenza di Ayami Kojima, storica art director di Symphony of the Night (tra gli altri), impegnata in altri lidi.

Beh, salta fuori che la cara Kojima farà parte del progetto, ma si limiterà a un’illustrazione che andrà a decorare l’edizione fisica di Bloodstained di chi ha devoluto, diciamo così, almeno 100 dollari alla causa di Igarashi. Insomma, niente art direction iconica, ma più che altro un semplice contentino per i più nostalgici. Peccato!

He-Kojima

Kojima e le sue amiche mentre leggono i dati Media Create.

No, in realtà non parlo per l’ennesima volta di Kojima (per fortuna), ma piuttosto di un argomento più o meno parallelo e correlato di cui si è discusso in questi giorni di grossa crisi: il mercato giapponese.

Media Create ha infatti divulgato i dati di vendita nipponici riferiti alla settimana tra 11 e 17 maggio: 235.000 videogiochi venduti, un numero talmente basso che non si vedeva dal 2001 e che, dicono gli esperti, rappresenta un -62% rispetto alla stessa settimana dell’anno scorso. Un tracollo drammatico, dovuto alla scarsità di uscite di interesse per il pubblico dagli occhi a mandorla e, molto probabilmente, ennesimo segnale di come il gioco su smartphone e tablet stia surclassando il mercato console. Konami c’ha visto lungo? Vai a sapere™.

Quest

Non tutto sembra perduto, però: Yuji Horii, creatore della serie Dragon Quest, ha infatti lasciato intendere che un nuovo capitolo della saga è in arrivo su PlayStation 4, a dieci anni dall’apprezzatissimo Dragon Quest VIII. Un annuncio che probabilmente arriverà all’E3, e che potrebbe riportare un po’ di sacro fuoco nipponico nei nostri cuoricini appassiti di videogiocatori passé coi baffi (che comunque non giocherebbero mai un JRPG da ennemila ore).

Horrorame

https://youtu.be/L_1zUXv5l7M

Tornando a Kickstarter, sulla piattaforma di crowdfunding più amata da Surgo è da poco spuntato Perception, un survival horror sviluppato da alcuni ex dipendenti di Irrational Games (tra cui il veterano dello studio Bill Gardner). Il quid di Perception è assolutamente intrigante: Cassie, protagonista del gioco, vede il mondo attraverso l’ecolocazione, ossia ricostruendo gli ambienti/oggetti/persone/creature circostanti grazie alla propagazione di un suono. Per questo, al fine di esplorare una misteriosa magione, Cassie andrà accompagnata da un bastone, con cui produrre un tonfo vitale per conoscere le prossime mosse, ma altrettanto dannoso in caso di presenza poco amichevole.

Perception ha bisogno di 150.000 dollari, e secondo le previsioni del team dovrebbe arrivare su Steam (e altre piattaforme eventuali) entro la fine del 2016.

Advent

Passiamo da ex Irrational a chi i giochi Irrational li distribuisce, ovvero 2K, che via Twitter ha annunciato Advent, una nuova IP ambientata in un futuro evidentemente distopico, come si evince dalla gif allegata. Considerando che anche dal sito ufficiale non si riesce a evincere di che genere di gioco si tratti, è facile immaginare un annuncio vero e proprio al prossimo E3. Io, comunque, sono cautamente ottimista.

That's all folks! Alla prossima settimana, con altro divertimento motoristico.

Colonel Campbell’s Art Soup #116

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