Sundaycast #114 - Pochezza

Ripercorriamo gli annunci e le notizie più o meno borderline della settimana, con il solito piglio borderline da giocatori borderline coi baffi che ci contraddistingue. E poi, ci serviva un modo per riempire in modo un po’ borderline le domeniche. Borderline. Amici ma soprattutto amiche di Sundaycast, anche questa settimana le notizie videoludiche hanno latitato pesantemente. Tanto che anche aleZ, tanto per portarci un po’ dell’usuale disagio, ci ha fatto sapere cose brutte direttamente da Hollywood. Sarà anche che il mondo nerd, dopo il trailer di Star Wars VII, era tutto concentrato sull’uscita di Age of Ultron. O su GabeN che monetizza sulle mod di un gioco uscito più di un lustro fa.

Comunque, cerchiamo di metterci una pezza anche questa domenica, per la gioia dei fedelissimi.

Alano-ano

https://youtu.be/OQRUx-w6t4s

È già qualche settimana che torna ciclicamente il nome di Alan Wake: prima i dati di vendita globali annunciati praticamente una generazione di console dopo il lancio del gioco, poi un sondaggio di Microsoft per sapere se l’utenza gradirebbe un ritorno della serie, poi ancora l’annuncio del prevedibile ritardo di Quantum Break, con le successive speculazioni su Remedy al lavoro su “altro”. In sottofondo a tutto ciò, l’inevitabile e ormai prossimo (mi ci gioco un caffè) Alan Wake Remastered, che in questa generazione di rifacimenti è l’unico a mancare all’appello.

Comunque, per non uscire dalla serie positiva di settimane in cui si pronuncia il nome dello scrittore dell’incubo virtuale, Sam Lake ha parlato con Polygon dell’Alan Wake 2 che non è mai stato, evidentemente per colpa di Microsoft. Nonostante il primo no, comunque, Lake e il suo studio stanno cercando ancora adesso partner e publisher per portare avanti il progetto. Magari sotto forma episodica, che sembra un po’ la panacea di tutti i mali per i videogiochi dalla forte impronta narrativa.

Staremo a vedere, probabilmente già al prossimo E3 (perché dai, non è umano che ci stiano martellando così impunemente senza uno straccio di annuncio già pronto da fare a breve).

Episodi

A proposito di formula a episodi, questa settimana, mentre ero in sala a gustarmi (?) proprio Avengers: Age of Ultron, Telltale Games ha tirato fuori dal cilindro l’annuncio di una partnership con Marvel, che verrà sfruttata per un nuovo videogioco a puntate destinato a vedere la luce nel 2017.

Tra l’altro, il creative director di Marvel Games, Bill Roseman, ha detto che il gioco dovrà essere “eye-popping”. Magari, ora del 2017, Telltale riuscirà a farsi finanziare un nuovo engine grafico.

I Didn't Ask For This

https://youtu.be/Bfr053KdD6w

Quello che vedete qui sopra è il nuovo teaser trailer di Call of Duty: Black Ops III. Perché parlo su Outcast di Call of Duty? Perché c'è molto di quel Deus Ex che qui dentro piace tanto e, considerando che si tratta solo di un teaser, le potenzialità per tirare fuori una campagna single player un minimo interessante ci sono tutte.

Anche perché Activision, sotto questo punto di vista, sembra essersi sensibilizzata: se l'anno scorso c'era Kevin Spacey a spingere l'ennesima trama-corredo dimenticabile, quest'anno si punta tutto sugli innesti cibernetici, un tema che esercita sempre parecchio fascino sul pubblico (e mi sento di dire "soprattutto quello che non gioca a CoD"). Se anche a questo giro aggiungono alla ricetta di base un attore di richiamo, l'aspetto cinematografico/narrativo di Call of Duty potrebbe fare un ulteriore salto di qualità, allargando ancora di più il suo già enorme pubblico. Staremo a vedere™.

Ad ogni modo, il team di Deus Ex ha lasciato a Twitter ogni commento sulle similitudini grafiche e di argomenti tra Black Ops III e la saga di Adam Jensen.

 

Piccolo diavolo

https://youtu.be/sEjRTx_tvnE

Chiudo questo appuntamento con un gioco da “rassegna Kickstarter”: Little Devil Inside, un titolo per PC assolutamente intrigante dalla terra dei farmers, la Corea del Sud.

Il gioco è un’interessante mix di RPG, dungeon crawler e action game serrato (anche grazie alla presenza di diversi mezzi armati) mosso da un motore grafico vagamente cartoon che, anche in fase alpha, sembra avere grandi potenzialità evocative. Senza contare, tra l’altro, che le componenti RPG si faranno vedere soprattutto nell’aspetto narrativo, con diversi personaggi sparsi per il mondo di gioco che, prevedibilmente, non vedono l’ora di raccontarci le loro storie e continuare a darci pretesti per bighellonare in giro.

Little Devil Inside, nonostante sia già stato approvato su Steam Greenlight, deve ancora raccimolare quasi duecentomila dollari australiani prima di essere l’ennesimo successo di Kickstarter. Ce la farà?

That’s all folks! Alla prossima settimana con un altro conto alla rovescia per l’E3!

Colonel Campbell’s Art Soup #111

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Old! #109 – Aprile 2005

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