Sundaycast #110 - Draghi d'oro e altre facezie

Ripercorriamo gli annunci e le notizie più o meno borderline della settimana, con il solito piglio borderline da giocatori borderline coi baffi che ci contraddistingue. E poi, ci serviva un modo per riempire in modo un po’ borderline le domeniche. Borderline. Amici, amiche, quadrupedi di varie forme: bentornati a Sundaycast, l’unica rubrica vagamente offensiva e dai contenuti fortemente inutili che dopo centodieci apparizioni è ancora tra noi, più forte che mai, con ancora più voglia di non beccarsi una denuncia penale. Anche volendo, comunque, dubito di riuscire a offendere qualcuno, visto che i contenuti di questa settimana scarseggiano. Evidentemente, il mondo è tutto impegnato a giocare a Bloodborne o a Pillars of Eternity. O ad Outrun 3D. O a tresette. O forse, addirittura, sono là fuori a viversi una vita.

Pensate un po’ a che punti disperati può arrivare laggente.

Drop it like it’s Hoth

Ultimamente, tutto mi parla di Star Wars: non solo ho comprato il mio bel biglietto per andare all’evento Secret Cinema*, ma ho anche scoperto che a breve si terrà la Star Wars Celebration (tipo le convention di Star Trek, ma con un tema figo). In tutto questo, EA s’è anche ricordata che entro il 2015 dovrà pubblicare il nuovo Battlefront e, nel farlo, ha usato Twitter per mostrarci di nuovo un teaser trailer di ben due anni fa, ambientato durante la battaglia di Hoth de L’Impero colpisce ancora. Il tutto, ovviamente, serve a farci montare l’hype per il nuovo materiale che verrà mostrato proprio durante la Celebration e che, inspiegabilmente (è pur sempre un FPS), non vedo l’ora di gustarmi con avidità. Quando arriva la Gamescom?

*Tra l’altro, ho comprato pure il biglietto aereo e due giorni dopo ne è caduto uno… per un po’ smetterò di fare acquisti, in via precauzionale.

Remedy artigianaly

Le voci di corridoio sulla riedizione per Xbox One di Alan Wake sono sempre più forti e sospettosamente insistenti. Dopo che, qualche settimana fa, Microsoft ha chiesto ai suoi utenti se vorrebbero un’eventuale remaster delle avventure di Alan, mercoledì il CEO di Remedy Matias Myllyrinne ha divulgato, così dal nulla, i dati di vendita per l’opera omnia dello scrittore disperso nell’incubo: 4 milioni e mezzo di copie, ripartite tra Xbox 360 e PC.

Un tempismo sospetto per una “notizia” inaspettata, che sommata al misterioso silenzio piombato su Quantum Break lascia intravedere un rinvio del progetto, in favore dell’ennesimo HD remaster. Riusciremo a uscire dall’incubo?

Brocheneig

https://youtu.be/WuXJgwr6ElI

A proposito di roba a episodi (so che probabilmente ve ne sarete dimenticati, ma Quantum Break avrà una serie TV parallela), Tim Schafer e Double Fine hanno fatto sapere che la seconda parte di Broken Age arriverà sui nostri schermi dopo più di un anno dal primo episodio, il prossimo 29 aprile, andando a completare la versione PC e sbarcando per la prima volta, per intero, anche su PlayStation 4 e PlayStation Vita. Lassù ho messo il playtrough (senza commento) del primo episodio, utile a tutti quelli che, come me, si sono dimenticati tutto nel frattempo. Che amarezza.

Ha vinto lo sporco?

Questa settimana, nell’indifferenza generale dei giocatori, si è svolta la terza edizione del premio Drago D’Oro, cerimonia promossa da AESVI che premia i distributori italiani per i meriti (?) degli sviluppatori e che ha l’unico vero scopo di ricordare all’italia che il Trio Medusa esiste ancora, e non fa ridere esattamente come nel 1998. Se vi interessa un pippotto sulla cerimonia in sé (e sul fatto che alla fine dalle altre parti non va troppo meglio, a parte per quanto riguarda la forma) potete leggervi i miei due cent sulla scorsa edizione, ché le cose brutte, si sa, non cambiano mai. Se invece vi interessano i premi, a parte forse il premio Miglior Gameplay (categoria che ancora fatico a spiegarmi) dato a Destiny, è incredibile constatare che le statuette siano state assegnate con senso e buon gusto. Voglio dire, hanno dato Miglior Colonna Sonora a Transistor, chi se lo aspettava? Comunque, per tutti i premi, cliccate pure qui.

Kojimanza

Il parapiglia Kojima vs. Konami scatenato settimana scorsa sembra tutto fuorché lontano da una conclusione. Konami, nella sua ultima dichiarazione (in ordine di tempo) a riguardo, ha rassicurato tutti ancora una volta, dicendo che nonostante la chiusura di Kojima Production, il team e tutti i suoi membri effettivi sono stati trasferiti nella sede centrale di Konami per proseguire il lavoro su Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, e Kojima è attualmente impegnato a passare al setaccio l’ultima fatica di Snake, alla ricerca di bug e altre brutture da eliminare dal codice.

Kojima rimane dunque supervisore di tutti i progetti che lo coinvolgono, almeno per il momento… già, perché un insider di Konami ha fatto sapere che, seppure non ci siano segnali di crisi, Konami potrebbe portare avanti Silent Hills anche senza il genio di Setagaya. Staremo a vedere.

Rimandamenti

https://youtu.be/C6Pzdl1wdUM

All'improvviso, senza preavviso e con una mossa che, così a memoria, mi sembra abbia pochi precedenti Nintendosi (ma la mia memoria fa notoriamente schifo), Eiji Aonuma ha fatto sapere con un video che il nuovo The Legend of Zelda per Wii U non vedrà la luce nel 2015, come precedentemente annunciato. Il motivo, a quanto pare, è che il team preferisce esplorare tutte le potenzialità di un gameplay così aperto piuttosto che garantire un uscita entro l'anno (e realizzare quindi un prodotto insoddisfacente). Non so davvero come commentare, se non con un laconico "è dramma vero". Anche se, oh, ce ne fosse di gente così nell'industry, che ci mette la faccia e che preferisce fare le cose bene piuttosto che in fretta. Ah, i giapponesi, che bel popolo (?).

That’s all folks! Alla prossima settimana con altri setacci!

Colonel Campbell’s Art Soup #107

Colonel Campbell’s Art Soup #107

Zelda salta il 2015, l'E3, Wii U? Pò esse