Sundaycast #108 - Dude!

Ripercorriamo gli annunci e le notizie più o meno borderline della settimana, con il solito piglio borderline da giocatori borderline coi baffi che ci contraddistingue. E poi, ci serviva un modo per riempire in modo un po’ borderline le domeniche. Borderline. Amici ma soprattutto amiche e appassionati di LOST, benvenuti all’episodio numero 108 della rubrica con le notizie in ritardo e i commentini a contorno. Il resoconto è quello di una settimana che, così come il finale della serie coi naufraghi, invece che sfruttare la ricchezza del post-GDC preferisce buttare tutto al vento. Ma d’altronde è il classico piattume post-fiera nell’era di internet, in cui un annuncio arriva ed è già vecchio e logoro... ve lo ricordate il periodo delle riviste, quando un annuncio poteva durare addirittura due o tre mesi e ti faceva stare sempre in prima classe nell’hype train? Bei momenti.

Sigla!

https://youtu.be/nQDUtjwoaTY

Chiedimi di LOOM

 

L’unico vero postumo da GDC arrivato da San Francisco riguarda il classic post-mortem di LOOM esposto da Brian Moriarty: durante la chiacchierata, tanto amata da Fotone e giopep, il professore si è detto assolutamente interessato a realizzare un seguito della sua avventura grafica, venticinque anni dopo il primo capitolo, magari sfruttando proprio il copione pensato all’epoca di Lucasfilm Games, che decise però di non produrre il gioco.

Moriarty ha anche detto che, secondo lui, le tre software house “giuste” per realizzare l’ipotetico nuovo LOOM sarebbero Wadjet Eye Games, Telltale e Double Fine Production, non a caso tre studi assolutamente “figli” dell’epoca d’oro delle avventure grafiche. Soprattutto Double Fine, fondata da quel Tim Schafer già ex collega di Moriarty che, inevitabilmente, sentita la notizia ha lanciato il tweet sibillino che vedete in apertura: “Chiedimi di LOOM”. Staremo a vedere se “the professor” coglierà il riferimento.

History of violence

http://youtu.be/UDd3pTE8UsQ

Nella settimana in cui Jeremy Clarkson è stato sospeso dalla BBC per aver picchiato un produttore, reo di non avergli fatto da galoppino, l’emittente britannica ha annunciato un “drama” di 90 minuti incentrato su Dan e Sam Houser, i fratelli dietro la saga di Grand Theft Auto. Ah, la violenza!

Comunque, il film fa parte di un progetto per sensibilizzare il Regno Unito alla tecnologia e alla programmazione, che prevede anche la distribuzione nelle scuole un milione di Micro Bits, microcomputer simili ai Raspberry Pi. Insomma, probabilmente non si parlerà troppo ed esclusivamente di GTA, ma è facile che si tratti di un’interessante carrellata sull’ascesa dei due fratelli al loro straordinario successo interplanetario. Una roba che non si butta via, insomma.

Alien: Total War

https://youtu.be/zkPajk8Z61U

Nonostante sia famosa soprattutto per la serie Total War, la gentaglia di Creative Assembly, dopo Alien: Isolation, sembra aver fatto la bocca anche alle grandi produzioni tripla A per console. Lo studio è infatti alla ricerca di un online/multiplayer programmer per un nuovo “blockbuster multipiattaforma” diretto a PlayStation 4, PC e Xbox One. Ovviamente non è ancora dato sapere di che si tratta, ma subodoro una nuova IP e sono genuinamente intrigato, soprattutto dopo che molti hanno parlato bene di quell’Alien: Isolation che, dall’alto del mio essere terrorizzato dalla vita, ho lasciato perdere. Staremo a vedere.

2016

https://youtu.be/v0I8jZrAHng

Proprio quando tutti sembravano convinti che il momento dei “rimandato al 2015” fosse finalmente concluso (anche grazie all’avvento del nuovo anno, chi l’avrebbe mai detto), lo spettro dei rinvii a nastro si affaccia nuovamente sul mondo dei videogiochi.

La prima vittima illustre è Uncharted 4, che come riportato dal blog ufficiale PlayStation, vedrà la luce nella primavera del prossimo anno. Certo, era facile immaginare che un’uscita nell’ultimo trimestre del 2015 fosse poco più di un buon proposito, ma la speranza in questi casi è sempre l’ultima a morire.

Sulla sponda Xbox del fiume, invece, a far tremare i polsi dei fan è Remedy, che nella figura di Dae Jim ha fatto intendere, in maniera del tutto ufficiosa e non confermata, che Quantum Break arriverà all’inizio del 2016. I due tweet incriminati (il primo dei quali recitava testualmente “Got some bad news #Xbox gamers, #QuantumBreak is likely delayed, coming early 2016!”) attraverso i quali è arrivato lo spiffero sono stati prontamente cancellati, ma con l’andare delle ore non è ancora arrivata una smentita ufficiale e, con tutta probabilità, la tanto attesa esclusiva Xbox One tarderà ad arrivare.

Tripla A!

https://youtu.be/qG-jdWLg9lQ

Con una mossa che ha stupito... nessuno, Respawn Entertainment ha confermato che Titanfall 2, a differenza del predecessore, uscirà anche per PlayStation 4. La console di Sony si aggiunge quindi a Xbox One e PC, per la gioia di tutti gli utenti Sony che volevano finalmente capire cosa fosse questa “verticalità” di cui si è tanto parlato nelle settimane di uscita del gioco. Bene così.

Morte ai tripla A!

https://youtu.be/MP8q5F6dFqQ

Chiudiamo con Yoan Fanise, membro di Ubisoft e responsabile di Valiant Hearts, che a Gamasutra ha fatto sapere di aver lasciato lo studio francese. Le cause, dice Fanise, sono da ricercarsi nella mancanza di “contatto umano” durante la creazione di un gioco tripla A: la sensazione è quella di stare in una catena di montaggio, senza una collaborazione organica tra i vari partecipanti al processo di sviluppo. Valiant Hearts è stato pensato anche per riportare quello spirito nello studio, ma purtroppo non è riuscito a riportare lo standard ai bei vecchi tempi. Cose brutte.

That’s all folks! Alla prossima settimana con altro disagio esistenziale!

Colonel Campbell’s Art Soup #105

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Old! #103 – Marzo 1985

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