Sundaycast #104 - The Godus that failed

Ripercorriamo gli annunci e le notizie più o meno borderline della settimana, con il solito piglio borderline da giocatori borderline coi baffi che ci contraddistingue. E poi, ci serviva un modo per riempire in modo un po’ borderline le domeniche. Borderline. Doveva succedere: dopo cento e passa settimane di servizio ininterrotto (anche grazie a qualche numero curato dall’esimio Maderna quando me ne stavo in vacanza), Sundaycast ha perso un giro. La cosa buona è che, a spanne, non mi sembra ci siamo persi granché. E tenetevi forte: pure ‘sta settimana non è che sia successo l’incredibile, a parte che l’uscita di Evolve e i suoi simpatici salvataggi difettosi hanno canalizzato l’attenzione della stampa.

E poi sì, insomma, Molyneux.

Zelda of Thrones

http://youtu.be/Al56B1n0kxg

Netflix, che come tutte le cose buone del mondo è “in arrivo in Italia” dal 1972, sta lavorando con Nintendo a una serie TV live action di The Legend of Zelda. Gli insider definiscono il concept iniziale come “un Game of Thrones per tutta la famiglia”, ma va da sé che per il momento si tratta di un progetto in stato embrionale, di quelli facilmente destinati a svanire nel nulla alla prima incompatibilità tra le parti. E, voglio dire, considerando il traget di riferimento e la meticolosità di Nintendo nel curare le proprie IP, non c’è niente di più facile di un nulla di fatto.

Mario Potter

http://youtu.be/ZvTxeRO47Xw

Un po' come quella volta in cui Nintendo stava per acquisire i diritti di Harry Potter per farne un action in terza persona e un gioco sul quidditch, ma J.K. Rowling, che a quanto pare voleva un look più british, decise che magari era meglio vendere le licenze a Warner Bros. e accettarne le conseguenze, tipo i gozzilioni di dollari tra film e merchandise, ma anche i videogiochi su licenza firmati EA. E insomma.

Più o meno Banjo

Ah, signora mia: una vita ad aspettarsi un nuovo Banjo Kazooie da Rare e poi saltano fuori sei ex dipendenti, mettono su uno studietto indipendente e ti fanno il "seguito spirituale".

La notizia è rimbalzata su NeoGAF attraverso EDGE, su cui si trova un’intervista a Playtonic Games (questo il nome dello studio) e i primissimi dettagli del gioco, destinato per il momento al solo mercato PC, in Early Access attraverso Steam.

Godus Frodus

http://youtu.be/Qhzb9OUWrXU

Ah, l’amico Molyneux: proprio quando l’indipendenza sembrava avergli fatto bene, il passato da cantastorie torna a perseguitarlo. Rock, Paper, Shotgun ha infatti pubblicato la listona delle feature di Godus che sarebbero dovute essere presenti nel gioco stando ai traguardi raggiunti su Kickstarter, e che invece sono semplicemente stati accantonati e svaniti nel nulla. Il multiplayer, per esempio, è ancora lungi dal vedere la luce e, considerando la situazione tragicomica dello studio che traspare dalle interviste, è difficile che la cosa migliorerà presto. Tra l’altro, va anche sottolineato come la versione in Accesso Anticipato su PC non stia vedendo miglioramenti da mesi, con la versione mobile adibita a unico salvagente della software house.

Dulcis in fundo, Bryan Henderson, il vincitore di Curiosity e dio-degli-dei di Godus, in questi due anni è stato bellamente dimenticato da Molyneux e soci, come si può leggere in questo imbarazzante report (imbarazzante nel senso che ti viene l’imbarazzo di seconda mano per il Molinello). Per fortuna, al mondo esistono persone meravigliose come quelle di Devolver Digital, che hanno letto la storia di abbandono e, assieme a Roll7, hanno dato a Bryan il ruolo (e i poteri) di dio in Not A Hero, sparatutto bidimensionale spaccosissimo che dovrebbe arrivare entro l’anno. Guardate che bellezza.

http://youtu.be/8Ag_93F3_9E

Alla fine di questa settimana di passione, Holy Moly ha rilasciato diverse interviste al riguardo (di cui una lunghissima proprio a Rock, Paper, Shotgun), in cui dice di non avere più una reputazione nel settore e, per questo, smetterà di parlare alla stampa, visto che continua a essere travisato e additato come bugiardo cronico.

Sarà, ma non gli credo.

That's all folks! Alla prossima settimana con altre bugie!

Colonel Campbell’s Art Soup #101

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Old! #99 – Febbraio 1985

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