Sundaycast #100 - Cento! Cento! Cento!

Ripercorriamo gli annunci e le notizie più o meno borderline della settimana, con il solito piglio borderline da giocatori borderline coi baffi che ci contraddistingue. E poi, ci serviva un modo per riempire in modo un po’ borderline le domeniche. Borderline. Amiche, amici, nerdacchioni, benvenuti all’appuntamento numero cento di Sundaycast! Chi l’avrebbe mai detto? Nessuno. Pensa se finiva tutto con l’articolo di Fotone di settimana scorsa, sarebbe stato ideologicamente bellissimo. E invece noi (plurale maiestatis, ovvio) siamo brutti dentro, e anche in questa settimana post-abbuffate vi proponiamo le notizie frufru del momento. Anche se fino a marzo, facilmente, non succederà davvero nulla di interessante.

Frèchete.

Gabe goes to Hollywood

E che gli vuoi dire?

Se pensate di aver preso qualche chilo tra cotechino e panettoni, pensate a quanta magnificenza si cela dietro ai lipidi di Gabe Newell. No, OK, rifacciamo. Valve, e in generale lo stesso GabeN, da sempre preferisce non spostarsi verso le fiere o gli appuntamenti mondani del videogioco, tanto che negli scorsi anni abbiamo assistito (per modo di dire) a diversi Steam Dev Days, in cui pochi eletti venivano invitati direttamente da Valve per vedere le ultime novità relative al “vaporoso” client e tutto quello che gli gira attorno.

Quest’anno, tuttavia, si cambia registro: i Dev Days sono stati annullati in favore di una partecipazione alla GDC di San Francisco, che si svolgerà dal 2 al 6 marzo, in cui Gabe e soci parleranno, probabilmente, di quello che sarà il futuro prossimo della loro piattaforma. Di sicuro ci saranno le Steam Machine (e la versione definitiva dello Steam Controller!), considerate morte praticamente da chiunque meno che dalla casa di Washington.

Daje con Half-Life 3 in esclusiva per le Steam Machine giusto per dargli un senso.

Master Race

http://youtu.be/FcogCjLymeI

Steam Machine su cui, tra l’altro, risulterà faticoso far girare al massimo The Witcher 3: Wild Hunt. Almeno stando alla nota presente sul sito di CD Projekt RED, che riporta come requisiti minimi CPU Core i5-2500K 3.3GHz/Phenom II X4 940, GPU GeForce GTX 660/Radeon HD 7870, 6GB RAM, e come consigliati CPU Core i7 3770 3,4 GHz/FX-8350 4 GHz, GPU GeForce GTX 770/Radeon R9 290 e 8 GB di RAM, conditi ovviamente da Windows 7 o 8.1 da 64bit, Direct X 11 e 40 GB di spazio libero su disco. Ventilatori e borse frigo vendute separatamente.

http://youtu.be/P99qJGrPNLs

Ad ogni modo, come forse ben saprete, sono del partito “Che ce frega dello strigo noi volemo Cyberpunk”, e probabilmente non sono il solo, dal momento che sempre CD Project, in un secondo comunicato, ha fatto sapere che lo spostamento di The Witcher 3 al 19 maggio non ha fatto slittare lo sviluppo di Cyberpunk 2077, che risulta ancora nel pieno dello sviluppo e di cui cominceranno ad arrivare notizie (si spera sostanziose) proprio dopo la conclusione delle avventure di Geralt. Bene così!

Nintendo Difference?

http://youtu.be/QDdm0m0XdDc

Da un hardware fregno a un altro hardware fregno. Più o meno. Questa settimana ha visto arrivare nelle caselle di posta elettronica (ah! La posta elettronica! Il grammofono! Il dagherrotipo!) di alcuni fortunati l’invito, in esclusiva per gli iscritti al Club Nintendo, di acquistare in anteprima un New Nintendo 3DS. Questi rari esemplari, etichettati come Ambassador Edition, includono un New Nintendo 3DS bianco con una faceplate esclusiva, una ispirata a Super Smash Bros., un pennino, un dock di ricarica (ovviamente bianco), sei carte per la realtà aumentata e una microSDHC da 4GB, il tutto venduto a 200 euro (più 5 di spedizione). Un oggetto da bramare più per la rarità intrinseca che non per l’oggetto in sé (anche perché è sempre meglio optare per un New Nintendo 3DS XL), ma che comunuqe farà sicuramente la felicità di pochi e la rosicata di molti.

http://youtu.be/l7nVJbI9bhU

A proposito di rosicata, Miyamoto ha lanciato diversi tronchi a tutti i fan di F-Zero, dicendo che non arriverà nessun nuovo capitolo del racing game con Captain Falcon. Sicuramente, non con i sistemi di controllo attualmente disponibili. Già, perché il buon Shigeru, da sempre alla ricerca di novità folgoranti e idee innovative, evidentemente non vuole proporre qualcosa di tanto atteso con una formula insoddisfacente, che accomunerebbe fin troppo la sua creatura agli altri racing game sul mercato. Non me la sento di dargli torto, ma non sono neanche così entusiasta.

Seaman! Devolver! Quory!

Fork Parker, adorabile CEO fittizio dell’adorabile publisher indipendente Devolver Digital, sembra aver chiesto a Babbo Natale il permesso di realizzare un remake di Seaman, quella bizzarria firmata Yoot Saito che tanto fece innamorare i più folli possessori del Dreamcast. Chi meglio di quegli svalvolati di Devolver per occuparsi di un compito tanto jappofestoso? Probabilmente nessuno… staremo a vedere!

That’s all folks! Alla prossima settimana per altri “Staremo a vedere”!

Venerdì 13 poteva restare al cinema, invece torna nei videogame

Old! #94 – Gennaio 1975

Old! #94 – Gennaio 1975