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Sony, Microsoft e Nintendo contro il free to play

Nel corso dell'ennesima intervista rilasciata da Cevat Yerli durante l'E3 2012 (questa volta a CVG), il CEO di Crytek, interrogato sui motivi per cui il free to play non prende piede su console, ha lanciato un atto d'accusa nei confronti dei produttori hardware. "Dovresti chiederlo a Microsoft e Sony. Secondo noi il futuro delle console è nel free to play, o comunque il free to play molto più presente in ambito console è quel che vorrei vedere in futuro. Ma sfortunatamente non tutti sono d'accordo, per diversi motivi."

Crytek, che, oltre a lavorare sui "tradizionali" Crysis 3, Ryse e Homefront 2, sta prendendo di petto il mercato free to play con Warface, ha approcciato Microsoft (diciotto mesi fa e poi ancora dodici mesi fa) per proporre una versione Xbox 360 di quest'ultimo gioco, incontrando però un rifiuto. Stesso discorso con Sony e Nintendo.

Il problema, secondo Yerli, sta tutto nei rapporti fra queste aziende e la catena distributiva tradizionale. I negozianti fanno profitto sul software, non sull'hardware, e per questo possono ricattare le tre aziende in questione minacciando di smettere di vendere le loro console nel caso svaniscano i videogiochi in copia fisica. Un ricatto che, per esempio, non tocca un'azienda come Apple, in grado di sventolare un bel dito medio in faccia alla tradizione e andare "full digital". Si tratta di un empasse da cui secondo Yerli è necessario uscire, ma è anche molto difficile farlo, e probabilmente nessuno avrà il coraggio di bruciare questi ponti.

"Oltretutto, le prossime generazioni di tablet saranno tecnologicamente molto vicine alle console, quindi è il caso che queste nuove console escano in fretta, altrimenti rischiano di essere spazzate via. Nel momento in cui tablet di quel livello potranno mandare tutto in streaming alla TV, non ci sarà più motivo di comprare una nuova console. Ne sono convinto da almeno un anno."

Insomma, è il momento di cambiare, in un senso o nell'altro. O, perlomeno, così la vede Yerli, e del resto la sua azienda ha deciso di puntare fortissimo sul free to play e concentrarsi anche molto sul mercato dei tablet, con titoli sia hardcore che casual. Vedremo come andrà a finire.

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