PS Vita e le mie mani

PS Vita è ormai entrata un casa mia da diverse settimane: il buon John Kaminari, infatti, è stato così gentile da portarmene una di ritorno dal Giappone, direttamente dal lancio in terra nipponica. Aprire una nuova console è sempre un'emozione, e anche questa volta non ha fatto eccezione: sarà anche perché l'ultima, il Nintendo 3DS pagato uno sproposito (per averlo il più presto possibile d'importazione giapponese), mi aveva fortemente deluso come "appeal", come sensazioni tattili, come appagamento visivo. Anche il packaging, boh, non mi aveva titillato più di tanto.

La scatola di PSVita

PS Vita, invece, mamma mia. Apri la scatola e ti trovi in mano un oggetto semplicemente bellissimo. Perché come PSP prima di lei, la nuova console portatile di Sony è affascinante, elegante, spettacolare con quel suo schermo gigantesco. E poi è leggera! La prendi in mano e subito ti metti a cercare la batteria nella scatola, perché "no, non è possibile che sia così, ci dev'essere il trucco". In effetti, il trucco c'é: la batteria, a conti fatti, non c'è!

Scherzi a parte, bello davvero fare la conoscenza di PS Vita, finalmente fuori dal caos di uno stand fieristico, finalmente con tutta la calma necessaria per spacchettare, toccare, annusare per la prima volta. Meraviglioso!

Poi, però, si accende la console, e almeno nel mio caso, arrivano i problemi. Perché per quanto belle, le console portatili di Sony le ho sempre trovate dannatamente scomode. Sarà il profilo piatto, che obbliga le mie manone a prese poco ortodosse, sarà la posizione degli analogici… sta di fatto che dopo una mezz'ora di gioco a Uncharted: Golden Abyss le articolazioni dei miei pollici gridavano già di dolore, e per fortuna le nuove funzionalità "tattili" mi permettevano di sgranchire dita altrimenti destinate a lunghe sessioni di chiropratica.

Un momento "tattile" per l'Uncharted portatile.

Possibile? Possibile che sia solo un mio problema? O ancora una volta l'ergonomia ha ceduto il passo alla pura e semplice bellezza? Possibile che FIFA Football, che offre la possibilità di tirare toccando il touchpad posteriore, ti costringa per questo a tenere la console con la punta delle dita e che nessuno in fase di test se ne sia reso conto? E che dire della posizione dell'uscita cuffie, che impedisce di adagiare la console sulla "panza" a meno di - cito Fotone - aprirsi un secondo ombelico?

Non so, l'eccitazione per una nuova macchina da gioco, sebbene io non sia mai stato un fan del gaming "portatile" in sé, c'era eccome, ma alla prova dei fatti si è esaurita presto. Di fronte a un utilizzo che mi sembra scomodo sia a livello di ergonomia, sia a livello di software. Magari è solo questione di abitudine… voi, ora che l'avete comprata, cosa ne pensate? Come stanno le vostre dita?

Uncharted Golden Abyss: Nathan Drake in cinque pollici