Outcazzari

Sine Mora: una pioggia di proiettili e stile

Non sono propriamente iscritto al fan club di Suda51. Anzi, diciamo che i miei giudizi relativi ai giochi scritti da Goichi Suda (in particolare Killer 7, i due No More Heroes e Shadows of the Damned) sono piuttosto freddini, per non dire di peggio. Dunque, l'annuncio che la software house di Suda si era messa al lavoro su uno sparatutto classico non ha destato in me particolari aspettative o attese. Al contrario, Microsoft deve aver fiutato qualcosa di differente, dal momento che è corsa a comprare l'esclusiva di questo Sine Mora per pubblicarlo su Xbox 360 (laddove il gioco era inizialmente multipiattaforma). E in effetti il risultato finale le ha dato pienamente ragione. Non per niente, ho poi scoperto che Suda il gioco in questione l'ha solo prodotto ed è stato invece realizzato quasi interamente da Digital Reality: i conti tornano. Sine Mora è un classicissimo sparatutto a scorrimento orizzontale in cui pilotiamo la nostra astronave armata di tutto punto attraverso differenti ambientazioni, cercando di spazzare via stormi di nemici e gli immancabili boss di metà e fine livello. In aggiunta, è anche il più stiloso esponente del genere dai tempi di Einhander, un gioco cioè capace di coniugare gameplay, innovazione e stile in modo particolarmente azzeccato e bilanciato. Innanzitutto la trama del gioco, a differenza di altri sparatutto, c'è e si fa sentire, proponendo un interessante background bellico ambientato in un mondo definito dagli sviluppatori come diesel-punk. Nel gioco si incrociano storie di onore e vendetta (soprattutto quest'ultima), facendo susseguire nel ruolo di protagonista una serie di personaggi che hanno in comune la capacità di manipolare il corso del tempo. Le vicende narrate ricordano tanto da vicino gli anime di ultima generazione, da Valkyria Chronicle a The Sky Crawlers, passando per l'indimenticato Jin-Roh, riuscendo a creare una ragnatela di eventi narrati piuttosto bene ma spesso e volentieri collegati tra loro in modo confuso.

http://www.youtube.com/watch?v=Vwsf2vHIE_Y

Poco male, a noi interessa principalmente sparare. E in Sine Mora c'è davvero tanto da sparare. E da schivare. Bastano pochi minuti per rendersi conto di come il gioco viaggi continuamente sul filo del bullet hell, proponendo ora situazioni più calme e ragionate, ora tempeste di proiettili che riempiono lo schermo lasciando spazi di manovra grandi quanto un francobollo strappato. In tale ottica torna utilissima l'implementazione della possibilità di rallentare il tempo per schivare agevolmente le raffiche che il gioco ci vomita contro continuamente. Un'operazione praticissima, disponibile però in quantità limitata e che va dunque centellinata per risparmiare secondi preziosi. Si, perché in Sine Mora, infatti, l'energia vitale del giocatore è rappresentata da un timer che si riduce in continuazione e con ulteriore impeto ogni volta che la nostra astronave riceve dei colpi. Attivando il rallenti spenderemo dunque parte di questo prezioso tempo e sarà a noi bilanciare bene questa perdita con quella più massiccia che andremmo a ricevere venendo invece centrati da una cannonata. Una danza di micro-decisioni che rende ogni singolo passaggio teso ed esaltante. Raccogliendo bonus e sopratutto spazzando via i nemici riceveremo invece tempo extra, prolungando la nostra tribolata esistenza.

Da bravo sparatutto, Sine Mora non è certo parco di armi da scatenare contro i nemici. Innanzitutto, eliminando certi avversari o passando in certe sezioni dei livelli otterremo svariati bonus che potenzieranno lo sparo primario della nostra navicella (fino a nove livelli) e forniranno diversi benefici aggiuntivi come munizioni speciali e scudi. Inoltre, nel corso del gioco ci troveremo a poter utilizzare diversi sistemi di armamento secondario, come astronavi d'appoggio, sciami di missili, super-cannoni e altro ancora. Le modalità di selezione di tali strumenti di morte variano a seconda della tipologia di partita che stiamo affrontando, rimanendo legate alla trama o alle scelte di configurazione da parte del giocatore (con abbinamento di aereo e pilota, per un totale di una sessantina di interessanti combinazioni). Da notare che quando verremo colpiti la nostra astronave perderà dei potenziamenti, da riacciuffare prima che lascino lo schermo.

Già che abbiamo parlato di modalità di gioco, vale la pena indicare che Sine Mora sotto questo aspetto è particolarmente ricco e include le due principali - Story Mode e Arcade, rispettivamente con e senza intermezzi di trama - unitamente alla pratica Boss Battle e a svariate sfide di punteggio o a tempo (con tanto di classifiche online). Procedendo in cascata, già che abbiamo parlato di classifiche, è il caso di indicare l'intrigante sistema di punteggio adottato dal gioco, basato su combo e kill streak. Giocando "bene" è possibile ottenere punteggi altissimi evitando di essere colpiti, raccogliendo bonus ed eliminando la più alta percentuale di nemici possibile. La longevità di Sine Mora è esemplare: oltre agli otto capitoli da completare (alcuni piuttosto brevi, altri più impegnativi e lunghi) bisogna infatti considerare differenti finali, due livelli di difficoltà (il secondo dei quali davvero impegnativo, per non dire proibitivo per la maggior parte dei giocatori) e svariati bonus ottenibili portando a termine il gioco. Insomma, c'è davvero tanto da giocare in Sine Mora.

http://www.youtube.com/watch?v=tuHD1mekvI8

Tra l'altro, il gioco eccelle anche per quanto riguarda il lato tecnico - con un ottimo motore tridimensionale che non perde colpi neppure nelle situazioni più pesanti - artistico - con lo stile "dieselpunk" reso benissimo - e sonoro - principalmente grazie alle musiche composte da Akira Yamaoka, ben noto per il suo lavoro sui primi capitoli di Silent Hill. Citazione doverosa per i boss progettati da Mahiro Maeda, veri capolavori di design "sparacchino" che vanno studiati attentamente per venire sconfitti senza problemi. Come avrete forse intuito, Sine Mora è un gran bello sparatutto. È praticamente l'Einhander dei giorni nostri, per la sua capacità di coniugare stile e particolarità: impegnativo, longevo e pure divertente (che non fa mai male). Ha un livello di difficoltà talvolta tarato malino (e forse un po' troppo elevato anche a impostazione Normale), nonché una trama che ogni tanto è poco comprensibile, ma al di la di questi difetti si tratta di uno dei migliori titoli disponibili su Xbox LIVE Arcade, nonché un'ottima palestra per la vostra pazienza e i vostri riflessi. I 1200 Microsoft Point li vale tutti, una volta tanto.

Voto: 8

Crysis 3 annunciato tra poco?

Project X Zone: da Sega, Namco e Capcom