Si torna a studiare chimica con Master of Alchemy

Perché da ragazzino non mi hanno detto che chimica e fisica mi sarebbero servite per recensire giochi da grande? A saperlo non avrei passato le due ore del lunedì mattina a fare i conti del Fantacalcio in ultima fila con gli amici e sarei stato ad ascoltare il professore. Scommetto che sarei stato molto più bravo a risolvere gli enigmi di Master of Alchemy, se mi fossi ricordato qualcosa degli insegnamenti dei miei professori. In realtà non è vero, perché nel gioco la chimica è poco più di una scusa, mentre le regole di fisica utilizzate sono piuttosto semplici e facili da comprendere anche per i più ignoranti in materia. Questa su PC è la terza incarnazione di Master of Alchemy, dopo le apparizioni su iPad e iPhone. Sviluppato da Dakwave Games, dietro lo stile steampunk e i riferimenti a componenti alchemici di varia natura e colore si nasconde un originale e stimolante gioco di rompicapi il cui obiettivo è riempire i vari contenitori sparsi per i livelli con le sostanze del colore richiesto. Ovviamente all’inizio quest’operazione sarà molto semplice, ma avanzando le cose si faranno sempre più complicate. Le sostanze chimiche hanno tre stati, solido, liquido e gassoso, e ognuno di essi ha precise caratteristiche fisiche. Sta a noi giocatori sfruttare queste proprietà per riempire i contenitori della sostanza del colore e dello stato richiesti con l’aiuto degli strumenti che gli sviluppatori mettono a nostra disposizione, manipolando lo stato fisico degli elementi per farli arrivare a destinazione in fretta e sprecandone il meno possibile.

L’idea alla base di Master of Alchemy è semplice ma efficace e il design dei livelli è azzeccato. La realizzazione grafica è piacevole e funzionale e ben si adatta all’ambientazione e al tipo di gioco. Come già detto, tutta la parte riguardante la chimica e gli elementi è una scusa come lo era la principessa rapita da salvare nei giochi classici del passato, e ho smesso in fretta di leggere i brevi passi di testo che introducono i livelli, ma fortunatamente la trama non s’intromette nel gioco vero e proprio. Se il design dei livelli e i rompicapi funzionano, Master of Alchemy ha anche qualche difetto che ne rovina in parte l’esperienza di gioco. Lo sviluppo verticale dei livelli si adatta bene a device come l’iPad e l’iPhone che possono essere utilizzati in quel verso, ma su PC non è possibile e nei livelli avanzati, che sono più estesi, l’impressione è che si debba scorrere verso l’alto e il basso più di quanto ci si aspetterebbe. Questo problema è esacerbato anche dalla mancanza di un indicatore o di una sorta di mappa del livello, che a volte crea un senso di smarrimento. Manca anche una funzione di pausa che permetta di fermare lo scorrere dei liquidi per familiarizzare con il livello, quindi i primi tentativi saranno spesi più per “esplorare” che per provare a risolvere il puzzle. Non ho giocato con la versione per iPad/iPhone, ma su PC il sistema di controllo, per quanto semplice, lascia un po’ a desiderare, causando qualche problema di troppo e risultando impreciso talvolta sia con il mouse che con la tastiera.

http://youtu.be/6LUG6Edwwlw

Nonostante i difetti appena descritti, Master of Alchemy è un ottimo puzzle game, originale e ricco d'inventiva. Risente più di quanto sarebbe gradito della sua origine per piattaforme con un touch screen e non è uscito indenne dal processo di adattamento al PC (si può cambiare solo la risoluzione dello schermo), ma è comunque un gioco che impegnerà gli appassionati del genere molto a lungo. I sessanta livelli offerti metteranno a dura prova anche i più esperti e richiederanno un discreto sforzo cerebrale e una buona coordinazione occhio/mano per essere completati con successo.

VOTO: 7,5

Non c'è miglior Silent Hill di Lone Survivor

Syndicate danneggiato dalle aspettative