Sector Strike si ama e si odia, ma più la seconda

Aggiornamento: Clapfoot ha aggiornato Sector Strike inserendo un nuovo sistema di controllo facoltativo che "slega" l'astronave dal nostro dito, vari bugfix e alcune skin dal costo proibitivo. Siccome siamo a Natale, il voto guadagna un altro mezzo punto. La mia relazione con Sector Strike inizia oltre un mese fa, quando, all'uscita, lo scarico su tablet sperando in un flirt di quelli interessanti. Invece si dimostra subito malmostoso e parecchio noioso, mostrando anche qualche intolleranza estetica sottoforma di bug visivo. L'inevitabile esito è che lo disinstallo e rimuovo dalla mia esistenza, convinto di non averci mai più a che fare.

http://youtu.be/_X1N9DiQia8

Invece eccomi qua, su telefonino stavolta, a parlarne in termini decisamente più positivi, dopo avergli dedicato più tempo della mezz'ora concessa a fine ottobre (quando ha fatto il suo esordio su Google Play). Forse è colpa del genere spara e fuggi e della pochezza che offre di questi tempi come offerta, o forse è solo il buon mix di grafica discreta e musiche digitali orecchiabili, che rimanda ai classici anni '90, però si lascia giocare.

In soldoni, parliamo di un titolo "bullet hell" a scorrimento orizzontale, ma realizzato tutto a poligoni e sopratutto quasi gratis. Il lato freemium non incide più di tanto ed è possibile avanzare anche senza spendere un centesimo ma, come sempre per i giochi free to play, l'aspetto legato alla ripetizione costante degli stessi livelli è un difetto non da poco. Nello specifico, per avere nuove armi e potenziare quelle esistenti è necessario raccogliere crediti eliminando i nemici attraverso "settori" molto simili tra loro, per non dire quasi uguali. Per quanto il design sia molto azzeccato e la fluidità ottima, rivedere decine di volte lo stesso scenario non invita a proseguire.

Per altro, una molla verso l'avanzamento è la difficoltà che sale in maniera rapida (o ripida?) dopo i primi cinque o sei livelli, e sappiamo come la formula "morte improvvisa-frustrazione-voglia di migliorarsi" sia la chiave per restare attaccati a questo genere di giochi. Dal punto di vista del gameplay puro e semplice (è il caso di dirlo, vista la mancanza di contenuti) Sector Strike dà ampi schiaffoni a titoli ben più famosi, con un'ottima risposta ai comandi e collisioni ampiamente sopra la media dei titoli "touch". D'altro canto, l'unico sistema di controllo basato sul trascinamento dell'astronave crea non pochi fastidi nei livelli avanzati, quando gli spostamenti di precisione sono coperti dal nostro dito.

Sotto il profilo tecnico, siamo ai livelli di un gioco per PlayStation o PSP, con pochi poligoni gestiti però discretamente, una buona scelta dei colori e qualche effetto di luce sopra la media, nell'uso delle armi speciali. Ci sono anche piccoli tocchi di classe, come le vibrazioni (se le avete sul vostro cellulare o tablet) quando si viene colpiti, un modo più diretto per avvertirci della nostra prossima dipartita. Meglio della grafica è il sonoro, se siete nostalgici, visto l'utilizzo di colonne sonore che richiamano i vecchi pezzi in Midi dei titoli anni '90.

Ciò che limita fortemente l'appeal di Sector Strike è la pochezza di contenuti, anche per la media dei giochi cosiddetti "freemium". I livelli sono tutti simili tra loro, al punto che si ripetono cambiando colore, così come nemici e armi. Se la difficoltà e la voglia di dimostrare il proprio valore fanno passare oltre questi difetti, alla lunga anche i più motivati vengono assaliti dalla noia. Se Clapfoot prendesse le buone basi di questa versione free to play per costruire un titolo più completo, il risultato finale potrebbe essere davvero degno di nota. Ma, allo stato attuale, Sector Strike è solo un'anticipazione di quello che potrebbe essere un buon spara e fuggi tradizionale su smartphone e tablet.

Quindi sì: alla fine ci siamo lasciati e del resto già ai tempi del Mega Drive avevo fatto a testate con superstar del calibro di Thunderforce IV. E se non aveva funzionato allora...

Ho scaricato Sector Strike da Google Play e l'ho giocato per una manciata di ore prima su tablet e poi su smartphone. Oltre che essere gratis con vari acquisti in-App, è compatibile più o meno con tutti i formati Android quindi non dovreste avere problemi a installarlo.

Voto: 6,5

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