Scompare il papà del Commodore 64

Con la scomparsa di Jack Tramiel, avvenuta domenica scorsa e confermata dalla sua famiglia ai taccuini di Forbes, si chiude definitivamente la storia di Commodore International, la vera grande C=, quella da lui fondata. Il visionario si è spento all'età di ottantatre anni, una vita costellata di successi e sofferenze. Nato in Polonia nel 1928, Tramiel in giovane età subisce gli orrori dell'Olocausto e viene rinchiuso nel campo di concentramento di Ahlem, vicino Hannover, fino al 1945, quando viene liberato dalle forze alleate. Due anni più tardi abbandona il Vecchio Continente e cerca fortuna negli Stati Uniti, lanciando un'azienda specializzata nelle riparazioni di macchine da scrivere: è l'inizio di una serie di incredibili successi. Tramiel è lungimirante, un passo avanti rispetto alla concorrenza e nel 1982 sforna il suo capolavoro, il Commodore 64, l'home-computer per eccellenza. 

Nel 1984 è costretto ad abbandonare l'azienda da lui fondata, ma non esce sconfitto dalla lotta, si scuote la polvere di dosso e si lancia in una nuova avventura. Compra le ceneri di Atari, a pezzi dopo il crash del mercato dell'anno precedente, e la ricostruisce con impegno e dedizione, un'impresa a dir poco improba.

Con la scomparsa di Tramiel si spegne un pezzo d'infanzia, quei lunghi pomeriggi passati con il QuickShot, un registratore a cassette e tanta pazienza fra un caricamento e l'altro. La redazione di Outcast porge alla sua famiglia le più sentite condoglianze e ringrazia Jack di cuore per quanto ha realizzato nella sua vita.

10 PRINT “GRAZIE JACK”

20 GOTO 10

RUN

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