Sundaycast #145 - Buon nasale

Sundaycast #145 - Buon nasale

Ripercorriamo gli annunci e le notizie più o meno borderline della settimana, con il solito piglio borderline da giocatori borderline coi baffi che ci contraddistingue. E poi, ci serviva un modo per riempire in modo un po’ borderline le domeniche. Borderline. Amici ma soprattutto amiche, siamo quindi arrivati all’ultimo Sundaycast di questo 2015. Proprio nella settimana in cui Kojima ufficializza l’addio a Konami e l’inizio di una nuova avventura… ma anche nella settimana in cui finalmente è uscito Star Wars Episodio VII. Se questi i risultati, dovremmo andare in ferie più spesso.

Gli occhi dell’ammore

E insomma, sì, è inevitabile chiacchierarne ulteriormente, nonostante la notizia prontamente offerta da aleZ: Hideo Kojima ha ufficializzato l’addio da Konami e l’assetto della “nuova” Kojima Production, che ritrova Ken Imaizumi nel ruolo del Producer e Yoji Shinkawa in quelli del lead artist dello studio. Lo stesso Shinkawa che, per altro, ha creato il nuovo logo, che il buon Hideo ci spiega in questi due tweet.

Un teschio che indossa un elmo medioevale, che allo stesso tempo sembra un casco spaziale: il messaggio è quello di voler puntare a un nuovo mondo con lo spirito pionieristico di un vecchio combattente, ma sfruttando gli ultimi ritrovati della tecnologia. Roba profonda, roba giapponese. Il logo sarà ovviamente appiccicato in ogni dove (anche perché bisogna vendicarsi delle ingiustizie subite nell’ultimo periodo con Konami), e apparirà presto pure su una t-shirt che sarà venduta al pubblico. D’altronde, Kojima ha dichiarato che il nuovo corso di Kojima Productions non si fermerà ai soli videogiochi, perché “L'attenzione è tutta sui contenuti digitali: prenderemo in considerazione i film, l'animazione, tutto”. Pure le magliette.

Dopo aver registrato il video spalla a spalla con Kojima, ostentando il suo giapponese particolarmente fluido (poi vai a sapere se sia effettivamente buono, anche se immagino di sì), Andrew House è tornato sulle prime pagine dei siti di videogiochi di un certo livello per aver dichiarato, sostanzialmente, che PlayStation 4 sta vincendo facilissimo.

Nonostante gli analisti fossero concordi nel dichiarare che questa generazione di console sarebbe morta sotto i colpi di smartphone e tablet, PlayStation 4 ha venduto oltre trenta milioni di console, dato che indica un netto vantaggio rispetto ai numeri da record che fece registrare PlayStation 2.

Un record impressionante, soprattutto se si considera anche che (come dice il managing director di SCE Australia Michael Ephraim) la lineup di esclusive PlayStation 4 non è stata particolarmente ricca: “Molti giochi terze parti offrono contenuti esclusivi PS4, ma è anche vero che queste collaborazioni sono nate nel momento in cui la nostra lineup first party non si è rivelata forte come avremmo voluto”. Viva la sincerità.

Per fortuna, il 2016 di Sony si aprirà con la carica di Uncharted 4 e (almeno sulla carta) continuerà a sparare grosse cartucce nel corso di tutto l’anno.

WiiStation 4

In attesa di scoprire la data d’uscita anche per PlayStation VR, arrivano i primi dettagli sulla forma definitiva dell’oggetto. Sì, perché se grazie alle immagini e alle fiere abbiamo imparato a conoscere la forma del visore, quello che non sapevamo fino a qualche giorno fa è che PlayStation VR sarà collegato (attraverso un cavo che presenta un piccolo controllo con quattro tasti) a PlayStation 4 attraverso una “processing box” grossa più o meno come un Wii, che fungerà da unità di calcolo esterna per renderizzare in 3D le immagini processate dalla console. Insomma, preparate lo spazio sul mobile.

Splatu-tu-tu

A detta del co-director di Splatoon Yusuke Amano, il carico di aggiornamenti e nuovi contenuti di cui ha regolarmente beneficiato lo sparatutto sin dal lancio è destinato a fermarsi a gennaio, quando arriverà l’ultimo corposo aggiornamento prima della fine delle trasmissioni.

Splatoon continuerà ovviamente a ricevere il pieno supporto di Nintendo per quanto riguarda manutenzione e altri aspetti tecnici, lasciando quindi lo studio libero di dedicarsi a un nuovo progetto che, tuttavia, non sarà Splatoon 3DS, dal momento che il portatile stereoscopico - a detta di Amano - è fin troppo limitato tecnicamente per ospitare un gioco con quelle caratteristiche. Staremo a vedere.

BioShout

Chiacchierando con Gamespot, Ken Levine è tornato a farsi vivo, confermando di essere al lavoro su un gioco open-world dalla forte componente narrativa, in grado di riempire il vuoto lasciato da BioShock. Secondo Levine, infatti, i tripla A single player basati principalmente sulla narrazione stanno scomparendo, anche a causa di un pubblico sempre meno incline a pagare 60 dollari per una decina di ore di gioco.

Levine si è detto al lavoro per proporre un gioco simile a BioShock, che tuttavia sia in grado di offrire una rigiocabilità grazie a diverse scelte e un numero più ampio di soluzioni tra cui scegliere. Per di più, l’abbandono alla linearità in favore di un’impostazione open-world implica un approccio completamente diverso rispetto al passato dello studio. Insomma, son bei problemi, ma allo stesso tempo tanti elementi che mettono curiosità per il futuro.

That’s all folks! Ci rivediamo domenica 10 gennaio!

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