Rumor: Xbox One vi chiede il DNA per l'usato

La questione "usati e Xbox One" ha toccato in pochi giorni vette impensabili di comicità tra gente che insulta Microsoft senza vere ragioni (ma non è una novità), utenti arrabbiati così per sport (su Internet è una religione) e persone che invece parlano con cognizione di causa (la minoranza come sempre). Al momento, stampiamocelo tutti bene in testa, l'unica cosa certa è che la casa di Zune e Windows 3.11 vuole limitare la proliferazione dei giochi usati e possibilmente farci qualche soldino, proprio come GameStop. E vuole farlo inserendo l'autenticazione dell'usato con il nostro profilo Xbox Live, quindi facendo di Xbox Live e Internet un requisito immancabile.

Punto, fine, a capo e via con le discussioni: cosa X&/$$£%"& dovremo fare precisamente per giocare con un titolo di seconda mano su Xbox One? Non si sa: o meglio, ufficialmente "la strategia sull'usato non è stata annunciata nei dettagli" il che, per chi conosce Microsoft, vuol dire che manco loro sanno cosa fare. Ricordate il prezzo esorbitante del primo Xbox, poi tagliato poche settimane dopo il lancio? Ecco.

Sul fronte opposto, PlayStation 4 dovrebbe permetterci di prendere un gioco usato, metterlo nella console e giocare senza problemi di sorta.

Però, insomma, non ci crede nessuno nell'epoca dei DRM e della pirateria così diffusa da essere il primo motivo della fame nel mondo. E la scusa preferita per ridurre gli utenti come limoni e arance, dopo un paio di spremute.

 

Sundaycast #18 – Esticast?

Old! #16 – Maggio 2003