RuMicast #4 - Cinque in disegno

In RuMiCast RuMiKa vi parla di tecnologia, videogiochi e intrattenimento a modo suo: ossia da power user illuminata di luce rosa. Il nuovo giochillo-trip-trocah per smartphone, siore e siori, è Draw Something, lo cita in una sua gallery anche Repubblica.it (dove, vi ricordo, trova riparo la colonna storica del giornalismo videoludico che risponde all'antico nick Apecar) e lo ha intuito anche Zynga (FarmVille, CastleVille= Satana), visto che la settimana scorsa si è comprat4a OMGPOP, l'azienda sviluppatrice del gioco, per la modica cifra di 210 milioni di dollari.

Draw Something funziona in modo molto semplice: scegliete una parola da un elenco di tre, la rappresentate sotto forma di disegno e il vostro compagno di gioco deve indovinarla. Se ci azzecca guadagnate entrambi i punti meritati e avanzate al match successivo dove toccherà a lui disegnare e a voi indovinare. Altrimenti dovrete ricominciare da zero, perdendo i punti guadagnati. Tutto questo, manco a dirlo, va fatto con parole inglesi contro avversari casuali, amici di Facebook o persone di cui conoscete lo pseudonimo (io sono Rumika, sfidatemi). Draw Something, come qualsiasi app che causa dipendenza, è di una semplicità mostruosa, ma ci sono sempre i soliti furbetti che, giusto per far punti, scrivono la risposta giusta senza neanche impegnarsi a metter giù uno scarabocchio: ecco, lasciamo questi bari ad accumulare punti tra di loro e divertiamoci a tracciare e indovinare i nostri disegni da BAMBINI DELLE ELEMENTARI (che poi, alle elementari, la maestra li sgama subito quelli che disegnano bene, mette ben in vista i loro A4 vicino alla lavagna e lascia sul fondo della classe gli imbarazzanti segnacci dei bambini meno dotati). In Draw Something si perpetua l'eterna e imbarazzante lotta tra la crosta di pastelli Giotto e l'"incredibile capolavoro della mi' creatura" da appendere al frigorifero: si capisce all'istante chi disegna bene e chi no, conosciamo i nostri limiti, ma alla fine lo facciamo tutti, pure con dell'impegno. Bello no?

Chi con l'iPad, chi con l'iPhone, altri con tablet o smartphone Android, si parte tutti con pochi colori e i soli polpastrelli. Poi, con l'accumularsi dei punti, si possono aggiungere nuove tavolozze di colori e, mentre qualcuno si specializza in tecniche particolari (contorni, contrasti, alto livello di dettaglio, approccio "a rebus"), altri si vanno a comprare la pennina per schermo capacitivo, in modo da rendere più preciso il tratto. Poi ci sono le persone che non saprebbero tener in mano una matita neanche per ricalcare, e continuano imperterrite a disegnare stelle a cinque punte, ometti stilizzati, cavalli nani dalle gambe mozze, alberi... dai, lo sappiamo come si disegna un albero... fai una linea spessa verticale marrone e poi tracci un ghirigoro verde sulla sommità. E' UN ALBERO, NO? OPPURE VUOI CHE TI DISEGNI TUTTE LE VENATURE DELLA CORTECCIA, E LE FOGLIE UNA PER UNA, L'OMBRA E PURE LO SCOIATTOLO?

Dal livore avrete oramai capito chi è quella che aveva cinque in disegno. Sì, sono io. Sfidarmi è un trip di acidi: mi arrivano messaggi disperati nella notte "Ma cosa cavolo hai disegnato? Dammi un aiutino!!", ritrovo sbattuto su Internet un mio "capolavoro" con allegata richiesta di aiuto per trovare la chiave per la mia mente contorta (no, non sta arrivando la neuro a casa mia).

Eh già, perché, oltre al divertimento del gioco in sé (meglio se con amici, gli estranei sono ottimi per accumular punti, salvo alcuni fortuiti incontri con giocatori sopraffini), c'è anche il risvolto "social nel social", ossia quello per cui si irridono gli ometti stilizzati dall'avversario-amico, si pubblica online il proprio capolavoro, ci si scambia complimenti in privato o si chiede l'aiuto da casa. Ci sono persone che, prima di disegnare la parola, creano un set, la ambientano in un contesto... magari tu capisci tutto subito (in Draw Something c'è una certa ricorrenza dei vocaboli), ma rimani rapito a osservare quel che sta tracciando il compagno di gioco, per vedere come andrà a finire.

(Casa. Un quadrato con un triangolo in cima. E se vogliamo donarle quel quid di "casa dolce casa" mettiamoci anche un comignolo fumante, dai). (Cometa. Una stella a cinque punte con coda arcuata a tre punte. Possibilmente gialla). (Joystick. Rigorosamente quello dell'Atari 2600). (Ketchup, maionese, senape. Non importa la salsa, si parte sempre disegnando delle patatine di McDonald's). (Personaggi famosi americani. Ho disegnato Justin Bieber, ma ho dovuto cercare la faccia su Google, sapevo solo dei suoi capelli. Oprah sapevo come caratterizzarla, ma mi è venuta schifosa). (Titanic. Facile: mare = linea azzurra, chiglia di nave = trapezio con due ometti biondi a braccia spalancate, iceberg in rotta di collisione = triangolo irregolare possibilmente azzurro, blu se non si ha la tonalità corretta in tavolozza).

Dai, giochiamo! (Grazie agli amichetti della stanzetta di Friendfeed per gli screenshot esclusivi).

Arriva il seguito di Orcs Must Die!

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