Randal's Monday è un giorno della marmotta

Se nel suo vecchio video di presentazione per la raccolta fondi su Kickstarter legata a Broken Age, Tim Schafer menzionava scherzosamente la Germania come un luogo misterioso in cui ancora esistono le avventure grafiche, era anche per conseguenza del lavoro svolto a partire dalla seconda metà dello scorso decennio da Daedalic Entertainment. Il publisher e sviluppatore tedesco è infatti, assieme a Wadjet Eye Games e Telltale Games, fra i principali fautori della rinascita del genere in seno alla comunità indipendente e ancora oggi, pur essendosi avventurato anche nel settore dei giochi di ruolo, non accenna certo a smettere, con diversi titoli pubblicati di recente e in arrivo nei prossimi mesi.

Di questi ultimi fa parte Randal's Monday, una bizzarra avventura grafica dal taglio cartoonesco creata dagli spagnoli di Nexus Game Studios e su cui Daedalic è al lavoro solo per quanto concerne distribuzione e promozione. Il gioco sarà disponibile fra circa una settimana, a partire dal 12 novembre, e mi sembrava quindi il momento adatto per attirare l'attenzione sull'argomento da parte di quegli squinternati che ci seguono. Qualche tempo fa, infatti, ho recuperato un codice Steam per l'accesso a una versione incompleta del gioco, ma shit happens e non ho mai avuto modo di mettermi lì e provarla per bene. L'ho fatto però nei giorni scorsi ed eccomi qui a spiegarvi come mai valga davvero la pena di dare una chance alle avventure di Randal.

http://youtu.be/97EO14ItD3U

Randal's Monday, è facilmente intuibile da trailer e immagini, si inserisce in un filone cartoonesco ben preciso, che è quello dello stile visivo ruvido e brutale che caratterizza tante serie animate occidentali moderne. Di pari passo va il taglio del racconto, con un protagonista alcolizzato, cinico, fancazzaro e particolarmente egoista, impegnato a risolvere situazioni di cui, fondamentalmente, non glie ne frega nulla. Sulle stesse corde, ovviamente, viaggia l'approccio narrativo e visivo, uno sboccato miscuglio di citazioni pop e comicità corrosiva, che prende in giro un po' qualsiasi cosa faccia parte della cultura popolare degli scorsi decenni, senza risparmiarsi le inevitabili acidità e citazioni rivolte al mondo dei videogiochi. Per dirne una, Randal è il classico protagonista da avventura grafica che raccoglie qualsiasi oggetti si trovi davanti, perché sai mai, potrebbe essere utile, solo che – contrariamente a quanto avviene di solito – i suoi amici ci fanno caso e lo considerano, giustamente, un cleptomane perso.

Siamo insomma dalle parti della comicità “meta”, per un gioco che bombarda senza tregua con dialoghi fitti di citazioni e situazioni all'insegna della scurrilità, fra gag legate a gente che sbocca per le troppe birre, persone che muoiono malissimo e fluidi corporei come se piovessero. Nel giocare a Randal's Monday è difficile non pensare a serie animate come South Park e derivati, ma viene anche in mente il mondo cinematografico di Kevin Smith, per altro citato apertamente dalla scelta di affidare la voce del protagonista a Jeff Anderson, interprete del Randal Graves che abbiamo visto nei due Clerks. Nonostante il nome condiviso, il personaggio è molto diverso, e del resto nel videogioco di cognome fa Hicks, ma si tratta comunque di un'altra citazione infilata in questo assurdo corto circuito culturale. E casomai non vi bastasse, nel cast di doppiatori c'è anche Jason "Jay" Mewes".

http://youtu.be/SB53Bz6I9uQ

Tutto questo, va detto, è realizzato con gran (cattivo) gusto: la scrittura dei dialoghi è quasi sempre ottima, le conversazioni ad albero propongono un sacco di risposte in grado di strappare un sorriso e anche le varie gag funzionano spesso molto bene. Siamo lontani dalla comicità raffinata o dal nonsense innocuo di altre avventure grafiche, la si butta più sul truce e sul volgarotto, ma se non si è troppo sensibili c'è parecchio da divertirsi. Lo stesso stile, ovviamente, viene applicato alla trama, a metà fra il tripudio geek e quello schifiltoso: Randal si ritrova vittima di una maledizione in stile Ricomincio da capo e continua a rivivere sempre lo stesso giorno, durante il quale il suo migliore amico Matt si è suicidato in maniera brutalmente insensata (e che cambia ogni giorno!) perché, alla vigilia del matrimonio, ha smarrito l'anello. Il problema è che la causa di tutto questo è Randal, dato che che nel prologo si è intascato senza neanche pensarci il portafogli del suo amico e successivamente ha venduto l'anello di fidanzamento contenuto al suo interno. L'ho detto, che è un cleptomane e una brutta persona, vero?

Tutto questo, dal punto di vista delle meccaniche, si traduce in un'avventura grafica piuttosto originale, dato che ci si ritrova a rivivere sempre lo stesso periodo di tempo, ma con situazioni che vengono stravolte da piccoli cambiamenti e dal fatto che l'inventario a disposizione di Randal viene conservato da un giorno all'altro. Chiaramente gli enigmi si basano in una certa misura anche sulle conseguenze della maledizione e ne viene fuori una struttura di gioco interessante e piuttosto fresca, per quanto poi a conti fatti sempre di combinare oggetti fra loro si tratti.

http://youtu.be/0l3kclWlV2c

Gli enigmi, almeno per quanto ho provato (il primo paio di giornate su sette totali) sono abbastanza logici, pur con qualche saltuaria deviazione verso l'assurdo che, tutto sommato, si integra bene con lo stile fuori di cozza del gioco. La qualità della scrittura e la capacità di variare le situazioni riesce ad evitare il senso di ripetitività che la struttura basata sulla maledizione rischierebbe di far emergere e nel complesso c'è davvero tanto da divertirsi, anche grazie alla notevole quantità di elementi con cui interagire e possibili situazioni o dialoghi pronti per essere attivati. Insomma, Randal's Monday promette davvero bene ed è senza dubbio un gioco da tenere d'occhio per questo autunno avventuroso.

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