Peter Moore prevede ma non provvede

A Peter Moore non piacciono le mezze misure, se deve lanciare una previsione azzardata non è tipo da tirarsi indietro, a costo anche di beccarsi un po' di sberleffi assortiti. Prendiamo l'ultima dichiarazione del boss della divisione sportiva di Electronic Arts: il futuro è dei free-to-play, il business si dirige verso uno scenario di sole microtransazioni. Una rivoluzione che a suo parere avverrà nell'arco di cinque anni, dieci nel caso ci fosse un po' di ritardo. Moore è un fiume in piena, non si trattiene: “Tutti quanti abbiamo visto le potenzialità di Wii Sports, Rock Band, Guitar Hero: sono titoli adatti a tutti, non solo a ragazzini rinchiusi nelle loro camerette. Tutti siamo dei potenziali utenti e i videogiochi devono fare leva su questo elemento”. Insomma, o siete pronti per la svolta social, o siete dei dinosauri prossimi all'estinzione.

Tali affermazioni cozzano letteralmente con l'offerta odierna di free-to-play targati Electronic Arts, titoli qualitativamente appena sufficienti e rivolti esclusivamente ad un pubblico smaliziato. Prima di provare a  cambiare il mondo, Moore dovrebbe dare un'occhiata a ciò che accade fra le sue quattro mura.

Fonte: Kotaku

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