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Paperback #15: Il regalo che non ti aspetti

Paperback #15: Il regalo che non ti aspetti

Paperback è la nostra rubrica quindicinale in cui parliamo di libri non strettamente legati al mondo dei videogiochi. Visto che per quelli legati al mondo dei videogiochi c’è quell’altra.

Natale s'avvicina a grandi passi e, non so voi, ma io mi ritrovo sempre con qualche regalo dell'ultimo minuto da fare. Che sia la figlioletta treenne della cugina di terzo grado della Nonna Abelarda che, guarda caso, quest'anno passerà il natale con voi (assieme a genitori nonni e trisavoli ovviamente), o la collega gentile che vi ha fatto un pensierino che non sapete come ricambiare, o semplicemente qualcuno a cui PROPRIO non sapete cosa regalare. Questa mini guida (in)utile ai regali natalizi vuole cercare si sbrogliarvi qualche impiccio. Con piacere, ovviamente. Perché i regali fatti senza convinzione non piaceranno mai. Il regalo devae piacere ANCHE a chi lo fa, non solo a chi lo riceve. Cribbio! Senza considerare che un libro è sempre un dono raro, che oggi quasi nessuno si aspetta e forse, anche per questo, più gradito.

Andiamo ad aprire le danze con coloro che, almeno per me, sono i più ostici da accontentare. I bambini. E non solo perchè "i bambini oggi hanno tutto". No. I bambini sono i più difficili da accontentare perché non li freghi mica. Loro sanno cosa gli piace e cosa no e non sanno fare quella cosa orribile ma socialmente utilissima che risponde al nome di: "falsi complimenti" (O mio diiiiiio è proprio quello che desideraaaaaaavo. Avete presente no?). No. Se una cosa fa loro schifo, articolano vari livelli di "cchifo cacca pupù", più o meno diretti e più o meno coloriti a seconda dell'età.

Per questi "clienti difficli" vi dò pochi mirati consigli. Il Piccolo Principe. Libro Pop-up di  Antoine de Saint-Exupéry. Si tratta di una piccola opera d'arte contenente una delle storie più belle che siano mai state scritte. Volete far crescere un bimbo con sane idee, buoni principi, giusti ideali? Regalategli questo. Oltretutto va bene per un range di età piuttosto vasto: ai bimbi ancora non autonomi alla lettura può essere introdotto dal genitore come fiaba per la nanna, per bimbi che approcciano adesso i libri è un regalo fantastico pieno di magia e di facile lettura. Infine, per i grandi è qualcosa di ancora più prezioso, una sorta di testimone passato alla generazione successiva. Chi da piccolo non ha letto e amato Il Piccolo Principe? Anche se avete qualche amico o amica non-più-tanto-bambino, questo libro potrebbe essere un regalo veramente apprezzato.

Le Fiabe Sonore. Ve le ricordate? "A mille ce n'è, nel mio cuore di fiabe da narrar... ". Io avevo i 45 giri e un mangiadischi Penny mooolto anni Sessanta (ora che ci penso, forse era addirittura di mia mamma) e tanti dischi di fiabe sonore. Li ho consumati. Ci stanno i solchi sopra, da quante volte li ho ascoltati. Stavo male? Mi annoiavo? Fuori tempo da lupi e il parco te lo sogni? Mangiadischi, la fiaba prescelta e via. Ce ne sono anche oggi di diversi tipi, forme e dimensioni (beh, quasi) da quelle rimasterizzate di quando eravamo piccoli noi, a tutta una serie di nuove edizioni. Basta trovare quella giusta.

Passando a bambini più grandicelli (ma anche per adolescenti e adulti eh, io li ho letti nell'età della ragione e mi sono piaciuti UN SACCO), consiglio vivamente la saga dei Minimei, scritta da Luc Besson (mica caccole), e che trovo particolarmente adatta in bambini in età scolare.

Volete introdurre dei bambini al fantasy senza coinvolgere i grandi classici? Regalate la saga del Regno di Ga'Hoole di Kathryn Lasky: una bellissima e poetica serie fantasy ambientata nel regno dei Gufi, o più in generale dei rapaci notturni. In Italia sono stati pubblicati i primi sei libri, riuniti recentemente in due volumi Il Regno di Ga'Hole: La Leggenda dei Guardiani e Il Regno di Ga'Hole: La Grande Battaglia. Sebbene gli altri undici romanzi ancora non siano stati tradotti nell'italico idioma, queste prime due raccolte possiamo considerarle conclusive di un ciclo narrativo e quindi perfettamente "stand alone".

Per bimbi, adolescenti ed anche adulti, specie se già appassionati del mondo fantastico un po' in stile Harry Potter, perché non regalare la Trilogia di Bartimeus di Jonathan Stroud? Sono disponibili sia la versione con la trilogia completa, sia i singoli libri in brossura o rilegati. Che, detto tra noi, in libreria fanno la loro porca figura. Se siete uno di quei feticisti dei libri o lo è la persona per cui il regalo è pensato, non esitate, regalate L'Amuleto di Samarcanda rilegato con la sovracopertina.

È stato uno dei regali di Natale per me più graditi, tanti anni fa, e mi ha fatto conoscere quel genio letterario che è Luis Sepùlveda. Parlo de La Gabbianella e il Gatto che le Insegnò a volare. Poetico, commovente, incredibilmente educativo e toccante, è un libro che tutti, grandi e piccini, dovrebbero leggere. Se avessi avuto un gatto nero, ecco, l'avrei chiamato Zorba.

Infine, recuperiamo un grande classico, La Principessa Sposa di William Goldman. Non ne avete mai sentito parlare? Forse perché lo conoscete con il suo titolo cinematografico La storia Fantastica. Ecco, La Principessa Sposa, un vero classico negli USA, è il romanzo, più cupo e cinico del mitico film degli anni Ottanta, ma comunque un fantasy cappa e spada coinvolgente!

Ed ora una categoria che è l'incubo di ogni adulto non-più-adolescente: le teenager twilightizzate. Hanno letto tutto di Twilight, TUTTO. Pure il retro delle confezioni dei blu-ray special edition. Conoscono a memoria tutti i dettagli di Bella, Edward e Jacob, compreso gruppo sanguigno e numero di scarpe. Come salvarvi? Per i cosiddetti young adult (ma attenzione! potrebbero averli già letti, informatevi bene prima con genitori, BFF - best friend forever, ma dove vivete? - o lurkate la relativa pagina fecebook) avete a disposizione diverse scelte. Molte sono ilmaleh!, altre passabili. Ce ne sono poi alcune veramente carine, che vi vado ad illustrare.

La Saga degli Shadowhunters di Cassandra Clare, un urban fantasy basato sui cacciatori di demoni. Ha il vantaggio di essere piuttosto lunghetta e quindi, se prende, di roba da leggere ce n'è. Ha lo svantaggio di non essere disponibile in una raccolta. Della serie esistono due saghe, una ambientata ai giorni nostri e un'altra, a mio avviso molto più interessante e divertente, ambientata a fine Ottocento, in epoca Vittoriana.

Un altro romanzo interessante, inizio di una saga ancora tutta da sviluppare, è La Chimera di Praga di Laini Taylor. Ambientato tra Praga e una sorta di mondo fantastico, questo urban fantasy è, tutto sommato, una piccola sorpresa, in un panorama altrimenti abbastanza banale. Pur trattando di creature soprannaturali, infatti, la Taylor è riuscita a costruire un'ambientazione e dei personaggi originali. Il secondo romanzo della serie è uscito in inglese il 6 novembre scorso e per il 2013 è prevista l'edizione italiana.

Infine, il romanzo/film evento dell'anno. Ne hanno parlato in tanti, anche noi proprio su queste pagine, si tratta di Hunger Games di Suzanne Collins. Non credo abbia bisogno di troppe presentazioni, ma se volete approfondire, leggetevi la recensione.

Passiamo invece ai romanzi un po' più per spiccatamente per adulti. Per il genere fantastico (in cui ricomprendo sia il genere fantasy che quello horror) iniziamo con un fantasy classico classico, che consiglio vivissimamente: il primo romanzo delle Cronache dell'Uccisore di Re, Il Nome del Vento, di Patrick Rothfuss. Se seguite questa rubrica, saprete già che si tratta di una delle mie saghe preferite e che attendo il terzo (e ultimo?) volume della saga come se fossi un drogato con la sua dose di metadone.

Non vi ho mai parlato, invece, di Baltimore. Il tenace soldatino di stagno e il vampiro di Christopher Golden e Mike Mignola (il papà di Hellboy!). Si tratta di un horror cupo e onirico, a tratti malato, che ancora una volta tratta il tema dei vampiri (croce e delizia degli ultimi anni), ma anche qui in una maniera abbastanza originale, quantomeno nello stile narrativo, pur mantenendosi sul classico (pre-Anne Rice per intenderci) per quel che riguarda l'ambientazione. Se volete regalare una chicca ad un appassionato del genere, ve lo consiglio vivamente.

Passando per il genere fantastico tout court, potete ripescare un libro che qualche anno fa andava per la maggiore tra gli amanti del genere Steampunk: Alice nel Paese della Vaporità. Il suo autore, Francesco Dimitri, utilizza in un certo senso i personaggi di Lewis Carroll non costruendo una versione Steampunk della sua alice (come accade invece con i vari Darcy Vampiro e Orgoglio e Pregiudizio e Zombie), ma li usa come spunto per creare una propria Wonderland malata e distorta. Tutto ha inizio quando Ben, un giovane talent scout letterario che soffre della sindrome di Alice nel Paese delle Meraviglie, riceve la prima parte di uno strano romanzo. A metà tra il nostro mondo dove vive Ben e la Steamland, la Wonderland in cui si muove l'Alice di Dimitri, il romanzo è amato dal mainstream e parimenti odiato dai blogger letterari. Il che me lo rende particolarmente simpatico.

La Biblioteca dei Morti di Glenn Cooper, è il primo romanzo di una trilogia già interamente pubblicata. Il secondo romanzo, Il libro delle Anime, è stato pubblicato nel 2012, mentre il 15 novembre scorso è stato pubblicato il terzo e forse ultimo romanzo, I Custodi della Biblioteca, preceduto da un racconto breve gratuito esclusiva per Kindle (paraculi furbi da amazon), intitolato Il Tempo della Verità. Si tratta di un giallo metafisico molto intrigante, legato a una profezia antica. Osannato dalla critica all'uscita come "il nuovo Dan Brown", in realtà l'aspetto metafisico ed esoterico del tutto è semplicemente un affascinante meccanismo che fa scattare la detective story. Ben scritto e congeniato, è un libro passepartout che può piacere sia agli amanti del fantastico che a quelli del genere giallo: una via di mezzo tra Ken Follett e Arturo Pérez-Reverte

Abbandonando il genere fantastico, una chicca piena di poesia e delicatezza è L'eleganza del Riccio di Muriel Barbery, da cui è stato tratto anche un bel film francese dal titolo omonimo. Contiene uno dei personaggi più belli che io abbia mai incontrato nella mia carriera di lettrice. La protagonista del romanzo, infatti, è una portinaia che finge di essere il cliché della classica portinaia, ma che in realtà nasconde una cultura e un'intelligenza fuori dal comune. E questa portinaia finirà per intrecciare il cammino con una ragazzina tredicenne, anch'essa di un'intelligenza e di una cultura senza pari né tra i coetanei né tra i suoi famigliari (pur vivendo nella Parigi "bene" dell'alta borghesia, figlia, addirittura, di un ministro della Repubblica). Si innescherà, quindi, per entrambe, un meraviglioso percorso di crescita, grazie all'intervento del nuovo coinquilino della palazzina di rue Grenelle, il giapponese Kakuro Ozu. Regalatelo o compratelo per voi, questo romanzo è veramente una chicca preziosa.

A chi è indeciso su quale libro regalare, io consiglio sempre Il Cimitero di Praga, di Umberto Eco. Non credo abbia bisogno di troppe presentazioni, anche qui, ma qualche parola fatemela spendere. Eco è riuscito a prendere tutta una serie di fatti, eventi e personaggi reali del Risorgimento, unendoli con un unico fil rouge, il protagonista, l'unico personaggio fittizio, al quale viene attribuito un ruolo primario nella maggior parte dei complotti orditi nell'Europa dell'Ottocento.

Bello, arguto e pieno di profonde riflessioni sulla politica, la storia e l'animo umano, il cimitero di Praga è un romanzo che VA letto.

Infine vi consiglio vivamente di fare un regalo ai vostri amici e parenti e di donare loro per le feste di Natale (ma anche di Pasqua, Compleanno, Ferragosto, ogni occasione è buona, insomma), uno dei romanzi di Julia Stuart che trovate recensiti qui su Paperback. Belli, ironici, surreali, poetici, con un tocco à la Amelie, Monsieur Ladouchette e il Club dei Cuori Solitari e Mr Jones e lo zoo della Torre di Londra, sono un dono unico e sicuramente apprezzato da chiunque ami le situazioni surreali e il sense of humor tipicamente inglesi.

Concludo la carrellata "idee di Natale" con dei fumetti, e altrimenti non potrebbe essere. Innanzitutto, visto il recente successo, Zerocalcare mi pare decisamente una valida soluzione. Sia che si tratti de La Profezia dell'Armadillo che di Un Polpo Alla Gola, con i vostri amici farete sicuramente un centro pieno. Ma anche Bone di Jeff Smith è una bellissima idea, specie per gli amanti del genere fantasy. Non mi sdilinquisco troppo qui perché l'ho già fatto in abbondanza nelle relative recensioni sulle pagine di Paperback, ma oh, comprate, comprate, comprate!

Bene, i consigli sono stati dati, ora non vi resta che mettere mano al portafogli! Vi ricordo che tutti i romanzi di cui vi parlo qui sono acquistabili sui vari Amazon, Bol, Ibs, siti internet degli editori nonché nelle più fornite librerie di zona. Si tratta insomma di opere che non è impossibile recuperare per le festività natalizie, ecco.

Con questa chiosa vi auguro un Buon Natale dalle pagine di Paperback, giacchè ci si rileggerà il giorno 27 dicembre, giusto dopo le abbuffate natalizie. Sempre che i Maya non c'avessero ragione con 'sta storia di Fine-di-Mondo, nel qual caso Buona Apocalisse a tutti!

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