Old! #69 – Luglio 1974

Old! #69 – Luglio 1974

Old! è esattamente quella stessa rubrica che da vent'anni vedete apparire su tonnellate di riviste o siti di videogiochi. Quella in cui si dice "cosa accadeva, nel mondo dei videogiochi, [inserire a piacere] anni fa?" Esatto, come su Retro Gamer. La facciamo anche noi, grazie a Wikipedia, pescando in giro un po' a caso, perché siamo vecchi nostalgici, perché è comoda per coprire il sabato e perché sì. Ogni settimana, anni Settanta, Ottanta, Novanta e Zero, o come si chiamano. A volte saremo brevissimi, a volte saremo lunghissimi, ogni singola volta si tratterà di una cosa fatta senza impegno, per divertirci assieme a chi legge, e anzi ci piacerebbe se le maestrine in ascolto venissero a dirci "oh, avete dimenticato [inserire a piacere]".

Oggi si torna a parlare di un'epoca lontana lontana, di quel che accadeva nel mondo dei videogiochi quarant'anni fa. Il problema è che, stando perlomeno a quel che trovo fra Google e Wikipedia, quarant'anni fa, nel mondo dei videogiochi, non è che accadesse molto. Non solo: ci si mettono di mezzo pure le date confusionarie che cambiano a seconda della fonte e così va a finire che per fra gli avvenimento del luglio 1974 trovo cose di cui ho scritto quando ho parlato del marzo 1974. Ma dimmi te, mi sabotano! Eppure è proprio così, non si capisce se Grand Trak 10 sia uscito a marzo o a luglio. Son drammi. Posso però aggiungere che Spasim è in effetti uscito sia a marzo che a luglio, in due versioni separate. Ne approfitto per ripiazzare qua il filmato preso da YouTube, che mi piace troppo.

http://youtu.be/nMZv5Akcum8

Piuttosto, oggi chiacchieriamo di un'iniziativa molto particolare risalente a quel luglio del 1974, per quanto inserita in un contesto un po' più ampio che per qualche tempo andò di moda all'epoca: i videogiochi fai da te. In quel periodo infatti, vennero pubblicati su diverse riviste articoli che spiegavano come costruirsi la propria macchina da gioco, utilizzando chip dedicati e/o sistemi digitali e analogici pensati allo scopo, attraverso un processo che doveva decisamente essere uno spacco, da affrontare, per qualsiasi appassionato. Ma pensate che spettacolo, costruirsi in casa una pleistescion!

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E proprio a luglio del 1974 inizia la pubblicazione delle sette parti in cui si divide il corso per la costruzione di una macchina da gioco dedicata nientemeno che al calcio. Si tratta infatti di un lungo articolo, per l'appunto diviso a episodi, uscito all'interno della rivista Television. L'articolo spiega a fondo come assemblare le varie parti di un sistema analogico comprensivo di effetti sonori, colori, elementi automatizzati e multiplayer per due giocatori. Anzi, per essere precisi, il gioco base è per due giocatori, ma nell'ultima parte dell'articolo viene spiegato come aggiungere il modulo Superman, che di fatto sostituisce il secondo giocatore permettendo di affrontare il computer. Oggi sembra una cosa da poco, ma per l'epoca era qualcosa di clamoroso, dato che praticamente tutti i videogiochi da casa erano basati sul multiplayer e anche in sala giochi erano in pochissimi ad offrire il gioco in singolo.

L'articolo va molto a fondo, spiegando per esempio le modalità attraverso cui viene generata la grafica, come funzionano le collisioni e via dicendo, risultando quindi parecchio interessante anche per chi è solo curioso e non vuole effettivamente passare poi alla pratica. Se volete dare un'occhiata a questa meraviglia, potete trovare le scansioni a questo indirizzo, mentre a quest'altro indirizzo trovate ulteriori esempi di approfondimenti tecnologici d'epoca.

E anche per questa settimana è tutto, buon weekend!

Dedicato a chi spera in Darksiders 3 (o III?)

Kero Blaster, o della rana dalla bocca stretta