Old! #139 – Dicembre 1975

Old! #139 – Dicembre 1975

Old! è esattamente quella stessa rubrica che da vent'anni vedete apparire su tonnellate di riviste o siti di videogiochi. Quella in cui si dice "cosa accadeva, nel mondo dei videogiochi, [inserire a piacere] anni fa?" Esatto, come su Retro Gamer. La facciamo anche noi, grazie a Wikipedia, pescando in giro un po' a caso, perché siamo vecchi nostalgici, perché è comoda per coprire il sabato e perché sì. Ogni settimana, anni Settanta, Ottanta, Novanta e Zero, o come si chiamano. A volte saremo brevissimi, a volte saremo lunghissimi, ogni singola volta si tratterà di una cosa fatta senza impegno, per divertirci assieme a chi legge, e anzi ci piacerebbe se le maestrine in ascolto venissero a dirci "oh, avete dimenticato [inserire a piacere]".

A dicembre del 1975, Atari porta a compimento un accordo con Tele-Games (una divisione di Sears, Roebuck and Company) e mette in vendita tramite i grandi magazzini Sears la prima versione casalinga ufficiale di Pong. Il termine "ufficiale" è importante, perché se usciamo dall'ufficialità la faccenda cambia, e del resto a settembre si parlava del lancio giapponese per il TV Tennis Electrotennis (coi controller senza fili, come se non bastasse). Ciononostante, l'arrivo di Pong nelle case delle famiglie americane segna un punto di non ritorno. Improvvisamente il videogioco come intrattenimento casalingo esplode, nascono centododicimila miliardi di cloni e tutti mangiano sulla meraviglia delle bacchette che fanno rimbalzare la pallina, andando a guadagnare in certi casi anche più di Atari. Dura, la vita.

La versione casalinga di Pong, comunque, nasce circa un anno prima su proposta dell'ingegnere Harold Lee e viene sviluppata con il nome in codice di Darlene (preso da un'impiegata di Atari particolarmente gradevole allo sguardo). Allan Alcorn, il creatore originale di Pong, lavora sulla console assieme a Lee e i due tirano fuori un prototipo verso la fine del 1974, creando, di fatto, il chip dalle prestazioni migliori visto fino a quel punto in un prodotto consumer. Un anno dopo, grazie all'accordo di cui sopra, il Pong casalingo arriva sul mercato e spacca tutto. Seguiranno oltre cinque anni di cloni e variazioni sul tema che intaseranno il mercato fino all'implosione. Ah, i bei vecchi tempi!

E per oggi è tutto. Del resto, nel mese in cui nasce la versione casalinga di Pong, di che altro vuoi parlare?

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