Outcazzari

Neanche un minuto di non Resogun

Alla Games Week, si è detto, c'era anche da lavorare. Brutte cose, lo so, ma è anche vero che a pochi passi di distanza l'una dall'altra, in quel della fiera milanese, c'erano le console di nuova generazione, quelle che a fine mese arriveranno sugli scaffali dei negozi e nelle case dei videogiocatori più avidi di novità (e magagne di early adoption. E line up vagamente scadenti. E adattamenti di titoli current gen *leggermente* più pompati. E... ). PlayStation 4 e Xbox One erano lì, a portata di mano, e anche a costo di sorbirmi una coda di nerd asfissianti, dovevo assolutamente togliermi la curiosità di mettere mano ai nuovi pad e di vedere tutta la beltà delle nuove console. Forte del mio pass espositore (che si differenziava dal pass stampa per il semplice fatto che non lo aveva anche il restante 85% dei partecipanti alla fiera) e di un prepotente saltafila... ho fatto la fila per provare PlayStation 4. Una prova effettuata, tra l'altro, con un gioco scelto a caso dagli steward in mezzo a una selezione di diverse cosette potenzialmente interessanti, come la versione next gen di Assassin's Creed IV: Black Flag, ottima per quantificare lo “scarto” tra una generazione e l'altra (pur essendo PS4 chiaramente agli albori), e giochi totalmente next gen come Killzone: Shadowfall. Ovviamente, sarà che c'ho scritto Ringcast merda in fronte, mi è capitato Resogun, il titolo di quegli Housemarque resi celebri dall'ottimo Super Stardust HD.

http://youtu.be/1XGwZ0kGO28

A voler ben vedere, del lotto di giochi presenti in fiera per PlayStation 4, Resogun era forse il più interessante per i miei personalissimi gusti, ma l'impressione immediata è stata quella di non trovarsi davanti a qualcosa di così indicativo delle potenzialità della nuova console Sony. Ovviamente, vista l'ottima fluidità generale e la grande quantità di elementi ed effetti visivi contemporaneamente su schermo, col senno di poi si è trattato di una prima impressione sbagliata, ma che comunque è un'ulteriore conferma del fatto che, almeno all'inizio, la grande differenza tra PlayStation 3 e 4 (e 360/One) non sarà clamorosa, come fu il passaggio da SD a HD, ma risiederà prevalentemente nei dettagli.

Al di là di tutte le seghe mentali sull'aspetto grafico, comunque, Resogun è semplicemente una droga: certo, rispetto a Super Stardust HD, si perde la libertà di poter sparare e fuggire in tutte le direzioni, ma l'essere confinati sugli assi X e Y non è assolutamente limitante e non sembra neanche un clamoroso passo indietro, piuttosto non fa altro che aggiungere un po' di pepe alla sfida, che è cosa assolutamente buona e giusta. Nonostante i pochi minuti di prova, l'impressione è che il nuovo twin stick shooter di Housemarque sarà capace di incollare i giocatori allo schermo per sessioni interminabili, grazie all'incessante pioggia di pallottole e all'aggraziato slalom dell'astronave, che fanno tanto “gioco di una volta” nonostante la bella faccia next gen. Una miscela esplosiva, che, aggiunta al fatto che Resogun verrà incluso nell'abbonamento PS Plus, fa subito pensare che il gioco di Gatsu e soci potrà essere effettivamente in grado di sopperire alle defezioni dell'ultimo minuto per il lancio di PlayStation 4.

In effetti, ripensandoci, il problema più grosso della prova è stato che, con un gioco simile tra le mani, il già breve tempo a disposizione è volato via in un niente e mi è toccato lasciare il pad con un discreto punteggio e un moltiplicatore sostanzioso ancora in ballo. Tristezza. Comunque, a proposito di pad, il DualShock 4 è davvero il miglioramento che si auguravano tutti quelli a cui vengono i crampi al solo pensiero di accendere PlayStation 3. L'aumento di dimensioni si nota, non tanto nella distanza tra croce direzionale e tasti, quanto nella presa, finalmente comoda grazie alle due “corna” (ah, le reminescenze del Nintendo 64!) e dai tasti dorsali, che sembrano disegnati per assecondare le mani dell'utente. Menzione d'onore per i due grilletti, arrivati con quegli otto anni di ritardo rispetto alla concorrenza ma assolutamente degni di questo nome, tanto da farmi buttare via un paio di bombe solo per il gusto di usarli. Non ho avuto modo di utilizzare attivamente il trackpad, che comunque restituisce un bel feeling al tatto e ha un buon click.

Sostanzialmente, comunque, Resogun è il classico gioco da “ancora una partita”, capace di tenere incollati allo schermo e stampare il sorriso in faccia al giocatore... che poi è un po' tutto quello che un videogioco dovrebbe essere, a prescindere dalla generazione di console. Il problema, se mai, è che il titolo Housemarque si ritroverà, il 29 novembre, a predicare in un deserto fatto di esclusive day one del calibro di Killzone e Knack, dovendo tenere in piedi PlayStation 4 fino all'arrivo della cavalleria... la speranza, tanto di Sony quanto del pubblico, è che riesca nell'impresa. Anche perché il potenziale, fortunatamente, non manca.

L'anteprima sui generis di Super Mario 3D World

La mensola di Shin X #11 -  Captain America: un bietolone salverà il mondo

La mensola di Shin X #11 - Captain America: un bietolone salverà il mondo