MXGP2: The Official Motocross Videogame merita

MXGP2: The Official Motocross Videogame merita

Forse non è il miglior titolo crossitico del mondo videoludico intiero (ExciteBike? Enduro Racer? Un Trials a caso fra i tanti?), ma è sicuramente il miglior "simulatore" di motocross su licenza ufficiale attualmente disponibile. Si chiama MXGP2, l'ha sviluppato Milestone (una Milestone diversa, nuova, ringalluzzita), ha una grafica di tutto rispetto, si controlla che è un piacere ed è un acquisto imprescindibile per tutti gli amanti della disciplina.

Okay, no, dai, parliamone un attimo e diciamola tutta: i tempi di caricamento sono un filo troppo lunghi, ma non vi crescerà la barba tra una gara e l'altra (come in RIDE), il sistema di collisioni è tutt'altro che preciso, così come il riposizionamento automatico della moto dopo un incidente e relativa caduta a terra (per dire, ci si ritrova con la moto incastrata negli angoli più impensabili del tracciato). Ah, e poi c'è l'audio scorreggione, che replica abbastanza fedelmente solo alcune frequenze del vero sound scorreggione delle motociclette da cross, risultando già dopo un paio di gare una nenia suppliziale da accettare così com'è. Perché si sa, chi guida privilegiando la musica di sottofondo non è figlio di Maria. E questi sono tutti i difettucci di MXGP2. Tutto quel che ne rimane, evviva-evviva, è un gioco fregno.

Fregnoooo!!!
Fregnoooo!!!

La modalità Carriera è cicciosa, si può scegliere il ruolo di un pilota esordiente nel Campionato Mondiale di Motocross di due categorie (MXGP o MX2), o quello di un pilota realmente in lizza nel campionato 2015. C'è anche vena gestionale, attraverso cui raccapezzarsi tra nuove proposte di contratto, sponsor e premi in denaro, per migliorare l'estetica di moto e accessori, o le prestazioni (velocità, accelerazione, frenata e maneggevolezza). MXGP2 mette a disposizione anche 19 Real Events (18 dedicati ai GP e 1 dedicato al Monster Energy FIM Motocross of Nations), ovvero scenari predeterminati nei quali rivivere i momenti salienti che hanno caratterizzato l’edizione 2015 del campionato. Del tipo, rimonte (im)possibili, sorpassi al fulmicotone, obiettivi di podio, frechete.

Non mancano tutte le classiche opzioni per avviare una gara singola, un campionato personalizzato o una sfida a tempo per allenarsi sul circuito preferito. C'è persino il Monster Energy FIM Motocross of Nations, gara a punteggio che si svolge su sei tracciati, nelle categorie MXGP, MX2 e Open, in cui dovremo difendere i colori della nazione prescelta. La novità per la serie di Milestone, infine, consiste nelle cosiddette Stadium Series: quattro tracciati indoor (di fantasia) per un pizzico di spettacolarità yankee. E il multiplayer, purtroppo solo online.

E si arriva al clou, ovvero il sistema di guida e di controllo, calibrati sul divertimento, piuttosto che sulla frustrazione. La gestione della moto e del pilota è imperniata sull'utilizzo simultaneo dei due stick analogici: l'analogico sinistro è dedicato all'inclinazione della moto e quello destro al corpo del pilota, che dovrà calibrare i salti, prodursi negli utilissimi scrub, "gettarsi" all'interno delle curve strette (pollici nella stessa direzione), controbilanciare il peso della moto in quelle veloci (pollici nella direzione opposta) o protendersi in avanti per scattare dal cancelletto senza perdere tempo a sollevare l'anteriore. E poi c'è la frizione, da usare con parsimonia e un pizzico d'ingegno… Come gli altri MXGP prima di lui, MXGP2 è un godibilissimo gioco d'indipendenza di pollici, sia con le ruote a terra che in aria, ben calibrato e caratterizzato da una curva d'apprendimento che, giro dopo giro, si fa sempre più gratificante.

È persino possibile regolare la distanza della telecamera nella visuale esterna, la visuale in soggettiva è incredibilmente ottima e fruibile (senza alcun rischio di voltastomaco), ovvero la migliore della categoria per quel che riguarda i giochi a due ruote. Per di più, la gestione dei solchi sul terreno è stata ulteriormente affinata e migliorata dal team di sviluppo, grazie al nuovo motore di deformazione del terreno, che viene progressivamente scavato, passaggio dopo passaggio, costringendo il giocatore a un ripensamento delle traiettorie e delle strategie di sorpasso.

E la grafica? MXGP2 non fa gridare di certo al miracolo, ma su PlayStation 4 si rivela tutto sommato soddisfacente, con tracciati realizzati egregiamente e un gradevole effetto blur che fa figo. Anche la fluidità rientra nel novero dei lati positivi, non riserva quasi mai spiacevoli sorprese e accompagna l'azione in maniera decorosa.

Se deciderete di acquistare MXGP2, comunque, sarà per l'efficace sistema di controllo, nonché per le visuali a disposizione, autentici fiori all'occhiello del nuovo motocross di Milestone. Dunque, merita.

Ho giocato MXGP2 su PlayStation 4, con l'intelligenza artificiale sempre impostata al massimo e il sistema di controllo impostato su "intermedio", che reputo sia il compromesso migliore con un controller tra le mani: divertente, impegnativo e mai frustrante. Ah, come al solito, se acquistate il gioco (o qualsiasi altra cosa) su Amazon passando dai seguenti link, una piccola percentuale di quello che spendete andrà a noi, senza alcun sovrapprezzo per voi. Se volete procedere su Amazon Italia dirigetevi qui, se preferite Amazon UK puntate qui.

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