Outcazzari

Motorola la spunta su Microsoft in tribunale

Le violazioni dei brevetti e le relative cause giudiziarie sono all'ordine del giorno, ciclicamente assistiamo alle schermaglie fra chi rivendica la paternità di un'idea e chi invece vive con la carta carbone sotto il braccio. Gli ultimi contendenti a scendere sul ring sono Motorola e Microsoft, pronti a darsi battaglia per alcuni elementi riguardanti la codifica video H.264, formato utilizzato quasi universalmente. Un tribunale tedesco ha giudicato la casa di Redmond colpevole, quest'ultima però non rinuncia a far valere le sue ragioni, anche perché Motorola pretende un risarcimento che ha del clamoroso: il ritiro dal mercato e la successiva distruzione di tutti i prodotti che hanno beneficiato della codifica. Si parte da Internet Explorer e si giunge a Windows 7, passando ovviamente a Xbox 360, tutto è nel mirino del produttore di cellulari.

Microsoft chiede che Motorola conceda i suoi brevetti ad un prezzo equo, chiamando in causa le leggi relative alla concorrenza, mentre il vincitore di questo primo round si accontenta di poco: quattro miliardi di dollari l'anno, tanto per gradire. L'antitrust nel frattempo vigila e si prende il tempo per fare le sue valutazioni.

Nei prossimi mesi lo scontro forense si sposterà dalle aule del Vecchio Continente a quelle degli Stati Uniti e la decisione presa sul suolo americano potrebbe mettere la parola fine a questa querelle, creando un importante precedente a cui fare riferimento per i casi futuri.

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