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Monster Energy Supercross – The Official Videogame 2: Even Flow!

Monster Energy Supercross – The Official Videogame 2: Even Flow!

Non sarebbe bellissimo se il “2” alla fine di ogni titolo (che siano film, videogiochi, libri o quello che vi pare e che, per l’appunto, ha un titolo) stesse ad indicare un livello di bontà doppio rispetto al predecessore?

Già, magari!

Tuttavia, il secondo Monster Energy Supercross (all’anagrafe Monster Energy Supercross - The Official Videogame 2) non è il doppio più fregno del primo capitolo, e ci mancherebbe... con meno di un anno di sviluppo alle spalle e (soprattutto) con una disciplina “blindata”, che non lascia grandi margini a fantasia e/o rivoluzioni.

Il nuovo racing game di Milestone si “limita” ad affinare l’ottimo lavoro svolto lo scorso anno, perfezionando alcune meccaniche ludiche e ampliando appena-appena la precedente offerta contenutistica. Il risultato è ovvio: ancora una volta, Monster Energy Supercross 2 è un generatore di “perverso” piacere tecnoludico, con tanto di licenza ufficiale AMA (American Motorcyclist Association) aggiornata alla stagione 2018.

Il gioco impone dedizione, concentrazione, perseveranza e un flow della madonna, in perenne sfida contro se stessi e la legge di gravità. Addirittura, gli sviluppatori hanno inserito il cosiddetto “Flow Aid” (opzionale e disattivabile tramite l'apposito menu), che indica il corretto modo di concatenare i salti per superarli in maniera ottimale, segnalando i punti di stacco e quelli di atterraggio, a beneficio della massima fluidità ed efficacia sul tracciato. Si tratta di un’idea assai nobile nelle intenzioni, che sulla carta dovrebbe aiutare a “leggere” e “copiare” la planimetria dei tracciati.

Purtroppo, la traiettoria blu che mostra il flow ideale non è dinamica bensì statica, dunque risulterà estremamente difficile seguirla/rispettala balzellon-balzelloni, in quella specie di guerra nucleare e convulsa che è il Supercross. E vabbè, pazienza, si può fare bene (o malissimo) anche senza.

Milestone ha rivisto e rinnovato anche il sistema di gestione dei pesi moto+pilota - in particolar modo nelle situazioni in cui ci si ritrova a mezz'aria - con un nuovo meccanismo di gestione degli scrub (per saperne di più, qui il Bubba Scrub estremizzato e spiegato da James “Bubba” Stewart). L’iconico gesto, ora, non è più semi-automatico, ma impone il raddrizzamento manuale della moto una volta completata la manovra. Il risultato? È difficilissimo e (di nuovo) in quel boato di casino - tra avversari che ti saltano addosso come cavallette impazzite - è diventata una manovra evitabilissima, nonché pericolosissima. Anche gli spostamenti di peso si sono fatti sensibilmente più complicati da gestire, soprattutto quando la fisica è impostata verso il realismo.

A tutto ciò si aggiungono due nuovi acronimi, ovvero l’AIR (Advanced Inertial Response) e l’RTC (Real Terrain Collision), nuove tecnologie che modificano il comportamento delle moto, sia in aria che a contatto con i solchi che progressivamente scavano il terreno (ora ci sono anche la sabbia e differenti tipologie di fango).

Al netto di queste piccole migliorie, il sistema di guida e il modello fisico di Monster Energy Supercross 2 restano più o meno fedeli a loro stessi, ovvero a quel giusto mix di immediatezza, spettacolarità e dinamismo, da calibrare e plasmare tramite i due stick analogici (il sinistro è deputato all'inclinazione della moto, il destro al corpo del pilota). In buona sostanza, ed esattamente come il primo capitolo, Monster Energy Supercross 2 continua ad essere un efficacissimo dispositivo di trial & error, il “Superbowl of Motocross” a portata di polpastrelli, da metabolizzare e imparare a suon di allenamento sul campo.

Dal punto di vista dei contenuti, il gioco è più o meno un “more of the same” di quanto già sperimentato l’anno scorso, con qualche piccola aggiunta. Le modalità restano sempre le classicissime Carriera, Campionato e Time Attack. Il gioco include tutti i piloti delle tre classi che compongono l’AMA Supercross Championship, ovvero 450, 250 East e 250 West, con tutte le moto ufficiali (Honda, Kawasaki, Suzuki, Yamaha, Husqvarna e KTM) e tutti gli 80 piloti ufficiali. Torna a grande richiesta anche l’eccellente editor di tracciati, ora potenziato con qualche funzionalità in più, che permette di creare in modo abbastanza intuitivo il proprio tracciato e di condividerlo online (previa validazione da parte dell’intelligenza artificiale).

Tra le (piccole) novità, la progressione della modalità Carriera viene ora scandita da un’Agenda, attraverso cui programmare la propria settimana crossistica (allenamenti, incontri con stampa e fan, giornate promozionali o affrontare varie sfide sul nuovo Compound - ora molto ampio, variegato e fregno - per migliorare le proprie abilità e guadagnare esperienza). Ad allungare il “brodo” della Carriera ci pensa anche il concetto di “rivalità”, che si traduce una serie di sfide testa a testa (con i diretti avversari del campionato, innescate magari da sorpassi in gara, incidenti rocamboleschi o vai a sapere), all’interno del vastissimo e rinnovatissimo Compound (che ora è diventato una roba quasi free-roaming).

Tecnicamente, il gioco è mosso dall’Unreal Engine 4, qui ottimizzato per un impatto visivo ancora più gradevole, caratterizzato da un’eccezionale gestione di luci/ombre e un frame rate un po’ più solido rispetto al capitolo precedente (sebbene ancorato ai 30 fps). Qualche difetto, purtroppo, continua ad esserci… a cominciare dall’intelligenza artificiale che governa i piloti avversari (o delle pippe clamorose o degli assi imprendibili/killer), per non parlare dei frequenti (e lunghi) caricamenti, che spesso e volentieri impallano anche la musica di sottofondo (l’effetto è davvero fastidioso). Nonostante il team di sviluppo abbia rivisto anche il sistema di collisioni (mitigando quelle più stupide e/o impossibili), resta ancora qualche perplessità dinanzi a certe manovre, certi scontri o una certa resistenza degli avversari anche negli urti più brutali.

Ma, come scritto per il primo Monster Energy Supercross, chissenefrega di ‘sti difettucci. Il gioco è fregno lo stesso, replica alla perfezione la disciplina, trasformandola in un godimento videoludico perverso, infangato, nel Dark Souls degli Excitebike e viceversa.

Oh, detto tra noi: se avete già il primo Monster Energy Supercross, l’acquisto di questo secondo capitolo (al netto delle piccole/piccolissime/ininfluenti migliorie) è un po’ pleonastico e non ve lo consiglierei. Se invece avete intenzione di acquistare il vostro primo Supercross videoludico, potete partire direttamente da questo, fidandovi di questo bel frechete qui sotto.

Ho ricevuto da Milestone un disco (!!!) per PlayStation 4 di Monster Energy Supercross – The Official Videogame 2 e ci ho giocato prevalentemente sul divano, godendo del rinnovato sistema fisico e smadonnando non poco contro la tostissima intelligenza artificiale degli avversari. Un consiglio? Lasciate la fisica su “standard”, senza complicarvi inutilmente la vita alla ricerca di una simulazione che, in fin dei conti, finirebbe per rovinare gran parte del divertimento. Monster Energy Supercross – The Official Videogame 2 è disponibile su PC, su PlayStation 4, su Switch e su Xbox One. Come al solito, se acquistate il gioco su Amazon passando dai nostri link, ci fate ricevere una piccola percentuale di quanto spendete, senza sovrapprezzi per voi. Potete farlo su Amazon Italia a questo indirizzo qui o su Amazon UK a quest'altro indirizzo qua.

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