Max Payne 3 ghettizza i cheater

Gestire quella brutta gente che sceglie di barare nel gioco online non è mai semplice e spesso la cosa finisce per generare polemiche. Rockstar Games ha però ideato una pensata niente male per il suo Max Payne 3, evitando di escludere immediatamente i furbetti dal multiplayer online e creando invece dei server di gioco dedicati a loro. Se il sistema rileva che un giocatore sta utilizzando salvataggi o file di gioco modificati, ma anche altri metodi per barare, scatta la quarantena e il colpevole viene confinato a un server noto come Cheaters Pool. In caso si dimostri la propria innocenza, si può poi essere nuovamente ammessi ai server di gioco regolari, mentre, se si viene colti una seconda volta con le mani nel vasetto della marmellata, scatta un colpo di pistola alla tempia la squalifica definitiva.

Peter Molyneux è stupito & perplesso

Un weekend da cheat legalizzato per Battlefield 3