Mario Tennis Open: al meglio delle tre stelle

Il prossimo venturo Mario Tennis 3DS (che fino a prova contraria dovrebbe arrivare su tutti i nostri handheld stereoscopici verso il finire del mese di maggio) non s'intitolerà Mario 3D Tennis, bensì Mario Tennis Open, che comunque poi tanto male non suona. È bastato un test lungo una manciata di game e un paio di set nei sotterranei del Moscone Center di San Francisco per capire che, ancora una volta e come sempre, si tratterà di un "Mario-game" a tutti gli effetti, il che vuol dire che sarà un gioco estremamente godibile, intuitivo e al contempo profondo, assolutamente coinvolgente, coloratissimo e altresì raffinato sia per quel che riguarda l'aspetto tecnico, che per l'adorabile sistema di controllo, preciso fino al midollo.  

Non mancherà l'intero cast di personaggi Nintendo (da Mario a Wario, passando per principesse in gonnellino, gorilla e gorillini,  ci sono praticamente tutti), un arsenale di armi, colpi speciali/scorretti e soluzioni belliche (pur sempre in rigoroso stile Nintendoso) da scatenare contro gli avversari e un ovvio corredo di esilaranti modalità di gioco e minigiochi di contorno, mentre la notizia più succosa da riportare è senz'altro questa qui: Mario Tennis Open supporterà il multiplayer fino a quattro giocatori connessi in wireless (basterà una sola scheda di gioco) e persino sfide online contro giocatori provenienti da tutto il mondo, ovviamente connessi attraverso l'arcinota Wi-Fi Connection.

 

 

Una prova sul campo di gioco di cinque-minuti-cinque non sarà mai chissà quanto esaustiva, ma ha saputo ugualmente mostrare gran parte delle indubbie qualità del titolo di Nintendo, a partire dall'eccelso sistema di controllo, che sa di burro, crema o morbida scioglievolezza che dir si voglia (un sentito ringraziamento va all'ottimo pad analogico attraverso cui controllare lo spostamento dei personaggi). La cosiddetta visuale "top down" (ovvero quella che lascia intravedere l'intero campo e consente all'occhio d'individuare la corretta posizione sul campo dell'avversario e soprattutto della pallina con relativa ombra), in Mario Tennis Open, potrà essere alternata con una prospettiva frontale, per una sorta d'inquadratura in quasi-soggettiva che s'attiverà con tutta la naturalezza di un gesto (posizionando il 3DS in posizione perpendicolare al pavimento). Ruotando la console a destra e sinistra, inoltre, sarà possibile scrutarsi attorno, ma bisogna ammettere che la soluzione risulta piuttosto inutile e problematica per la propria cornea, come del resto lo è qualsiasi trovata che coniughi il movimento della console e la stereoscopia. Ovvero, due cose fra loro esageratamente inconciliabili.

Angry Birds Space, quando la Terra non basta

Bioshock Infinite motorizza i patrioti