Ludophìlia # 47 – Il balzello è fregno

Ludophìlia # 47 – Il balzello è fregno

Ludophìlia (con l’accento così) non è una malattia venerea, ma un’incomprensibile rubrica di approfondimento videoludico che corrobora mente e joypad, curata da uno che l’avrebbe addirittura voluta intitolare “I Love Naomi Kyle”. E invece no, basta col Quebec, amo Jessica Lopez. Il balzello è, in Giappone, elemento base, nazionalizzato ancor più che socializzato; è il nutrimento videoludico ricco e sostanzioso, realizza il miglior compromesso possibile tra l'impossibile e il fattibile, la mitologia e la plasticità della sua consumazione. È un gesto di conversione, capace di rovesciare situazioni e condizioni, di estrarre dagli oggetti power-up; di fare, per esempio, di un debole un forte, di un idraulico un eroe.

Da cui, la sua vecchia eredità alchimica, il suo potere filosofale di trasmutazione o di creazione ex nihilo.

Il balzello è sentito dalla nazione giapponese come un bene che le è proprio, allo stesso titolo delle sue specie di sushi, dei kimono e della sua cultura. È un atto-totem, pari al latte della mucca olandese o al thè sorbito dagli inglesi.

Il balzello partecipa della stessa mitologia del platform. È il cuore del gameplay, il gameplay allo stato puro, e chiunque vi si prodighi ne assimila fregnarìa videoludica. Con tutta evidenza, il prestigio del balzello è connesso con la sua orizzontalità. Lo stacco dal suolo è ben visibile, un gesto che ha nulla o davvero poco di atletico, eppure è denso, compatto, invidiabile.

Il balzello può essere "pixel perfect" o alla cazzo di cane, può essere in lungo, in alto o ancora più in alto. Spiccarlo rappresenta una natura e insieme una morale. Tutti i temperamenti videoludici, nonché i gameplay, sono tenuti a trovarvi il loro rendiconto: i sanguigni dello shooter bellico per protezione, i nervosi, i linfatici o quelli come Paolo Paolo Giacci Composer Paolo Giacci per accomodamento.

E allo stesso modo in cui un funghetto o una stellina diventano per tanti videogiocatori una sostanza medianica che li avvicina alla forza originaria della natura videoludica, il balzello è per essi un gesto di riscatto grazie al quale prosaicizzano la propria cerebralità e scongiurano, mediante lo stacco da terra e il protendersi verso l'alto, la sterile aridità di cui li accusa continuamente.

Super Mario Lateralus.
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Old! #144 – Gennaio 1986

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Librodrome #75: L'arte visiva dello ZX Spectrum

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