Lo strano trio di Magicians & Looters

Quante volte vi sento dire (voce nasale, please) "Eh, giochi come Super Metroid o Castlevania: Symphony of the Night ne fanno troppo pochi!"? Beh, a dir la verità poche volte, in effetti, considerando che più che altro lo scrivete. Ma conta lo stesso, per cui quando ho provato Magicians & Looters ho subito pensato a voi (chiunque voi siate). Per parlarne meglio devo però tirare in ballo un termine che mi angoscia nella sua cacofonia: "metroidvania". Un po' quando da piccolo notavo che su Zzap! qualche redattore cercava di spingere il termine "rullacartoni" per definire i picchiaduro (spoiler: poi ha vinto "picchiaduro"). Dicevo, metroidvania (UGH!), ovvero quella tipologia di giochi prettamente bidimensionali che si rifanno alla particolare struttura dei due videogame che ho citato in apertura. Si, bravi, ci rientrano pure Demon's Crest e Shadow Complex. E pure Odyssey su Amiga, che ci abbiamo giocato tipo in tredici. http://www.youtube.com/watch?v=FHQ84QGzefw

Come forse potreste aver sospettato, Magicians & Looters rientra in questa nicchiosa categoria: un vasto gioco bidimensionale in cui esploreremo una sorta di enorme livello aumentando di volta in volta le capacità di movimento del nostro eroe per ampliare i nostri orizzonti e vagare la dove nessun omino è andato prima. Con l'interessante differenza che in effetti in Magicians & Looters di eroi ne avete tre: due ragazze e un maschietto. Sono tre studenti di magia di una non meglio precisata scuola di magia in un non meglio precisato mondo fantasy (e magico). Facendola breve: arriva il cattivone, sconfigge il maestro dei tre studenti scatenando così le ire del trio e noi dovremo impegnarci a rimettere le cose al loro posto impersonando di volta in volta i tre protagonisti. A stemperare la sottile assenza di originalità della trama ci pensa la bella idea di aggiungere al tutto una buona dose di ironia: battute, scenette di intermezzo più o meno deliranti e la voglia di prendere le vicende poco seriamente sono elementi distintivi di ciò che accade su schermo nel gioco, al punto che di tanto in tanto vi sembrerà di trovarvi di fronte ad un semi-riuscito tentativo di imitazione dello stile di Terry Pratchett. Il che non è mai male.

Il primo dei tre eroi, unico maschio, si chiama Brent ed è un mago-guerriero armato di spada e scudo che molto probabilmente farebbe bene a mollare la dual-class e dedicarsi unicamente all'arma bianca. Pasticcione al punto di essere un elemento chiave della trama del gioco, è introdotto benissimo dagli sviluppatori nel trailer dedicato che riporto qui sotto.

http://www.youtube.com/watch?v=TeW3jMrxiSM

Segue la bionda e feroce Nyn, incapace di sentirsi a suo agio se non impugna un paio di spade. Proprio questa sua caratteristica rappresenta il fulcro delle sue mosse d'attacco, permettendo subito di definirla come il frullatore del trio: quando c'è da menare le mani (o meglio, le spade) è meglio fare affidamento su di lei, se possibile. E anche per Nyn gli sviluppatori di Morgopolis Studios (già li adoro) hanno fornito un bel trailer che vado diligentemente a riportarvi, così non devo scrivere altro su 'sta matta.

http://www.youtube.com/watch?v=kTfpJxnu_Vg

Terzo componente del trio è la mora e atletica Vienna, la picchiatrice del gruppo. Nel senso che preferisce pigliare i nemici a sganassoni e calci in bocca. A parte questo è il personaggio più "mobile" del trio, dotata di un'utile schivata e capacità di salto ineguagliate (già immaginate come si traduce questo per l'esplorazione, no?). E, manco a farlo apposta, ecco qui il suo personalissimo trailer di presentazione. Inaspettato, no?

http://www.youtube.com/watch?v=mKF2cvBWZiw

Dunque, tre personaggi per tre differenti stili di gioco per altrettante tipologie di utilizzo: una combinazione che si fonde assai bene con la natura esplorativa del gioco. Dopo un inizio piuttosto narrativo (e davvero molto piacevole per come è strutturato, con tanto di flashback giocabili) ci ritroviamo infatti di fronte alla tipica mappona dei giochi in stile metroidvania. Da esplorare sfruttando a fondo le abilità dei singoli personaggi. La sensazione di crescita del gioco è ben resa dal una valida gestione dell'inventario (con armi e oggetti da trovare ed equipaggiare) e dalla possibilità di raccogliere dei globi che aumentano il livello dei personaggi stessi (e con essi abilità e mosse speciali). Insomma, gli elementi tipici di un Castlevania: Symphony of the Night ci sono tutti, comprese le monetine cadute dai nemici uccisi, utili per fare spese più avanti. Manca la possibilità di mettersi ad ammazzare continuamente nemici per accumulare punti esperienza, visto che di fatto i punti esperienza non ci sono e, come ho appena scritto, i personaggi salgono di livello in un altro modo. Questo garantisce un certo equilibrio durante l'avventura, impedendovi ad esempio di sbucare di fronte ad un vampiro centenario quando sarete diventati più potenti di Mazinga.

E sì che il gioco di boss ne contiene un po'... alcuni dei quali anche abbastanza tosti da eliminare. Il bestiario è in ogni caso abbastanza variegato, con goblin, occhi volanti, giganti di vario tipo e alcune altre trovate anche un po' creative. Tutto questo serve a definire sufficientemente un mondo di gioco altrimenti un po' piattino e privo di spiccata personalità. Ci sono foreste, castelli, grotte e sotterranei, più un paio di sorprese. Niente che rappresenti una bomba di originalità, ma la varietà non manca. Al tempo stesso, niente di cui ci si possa onestamente lamentare: il gioco è disponibile su Xbox LIVE Giochi Indipendenti all'esoso prezzo di 1 euro. Per questa notevole somma di pecunia vi portate a casa un "metroidvania" ben strutturato, con una trama pure divertente, segreti da scoprire, un buon gameplay e persino una notevole longevità. Qualcuno potrebbe storcere il naso per uno stile grafico un po' troppo fumettoso o talvolta un po' grezzo, ma ci si fa presto l'occhio e ben presto si riesce anche ad apprezzare la coerenza stilistica del tutto.

Non aggiungo altro: chi è interessato al genere sarà probabilmente già andato a scaricare la versione di prova o sarà fuggito a gambe levate dopo il primo filmato. E magari qualcuno più curioso avrà visitato il sito ufficiale. Il gioco "c'è", è divertente, ben fatto e ha pure una bella colonna sonora (ascoltare per credere): per un euro avete trovato la vostra dose mensile di "metroidvania" (è l'ultima volta che lo scrivo, promesso - MENZOGNA! ndNabu) e vi sarete pure goduti una simpatica esperienza.

Può andare, no?

Qui dovrei scrivere il modus operandi relativo alla recensione e cose così. Invece voglio usare lo spazio per dire che il termine "metroidvania" fa un po' schifo. Lo metto al secondo posto subito dopo "apericena". Ecco. Chi dice "apericena" dovrebbe chiudersi nella cesta dei panni sporchi (piena) e stare lì cinque minuti. Ah, il gioco l'ho comprato io, perché di certo non vado a chiedere una review copy per risparmiare 1 euro. Se siete bravi come me dovrebbe durarvi una decina di orette, salvo qualche segreto.

Voto: 8

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